Famiglie della piccola nobiltà ternana

Per discutere sulla storia di famiglia e sulla genealogia / Discussions on family history and genealogy

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Famiglie della piccola nobiltà ternana

Messaggioda Piacentine » mercoledì 20 aprile 2011, 10:22

Gentilissimi esperti,
Vi vorrei chiedere che notizie avete ,e soprattutto cosa riporta lo Spreti ,(immagino non più di una riga per famiglia...)riguardo queste casate della piccola nobiltà di Terni :
-Amati
-Fabrizi
-Federici
-Manni
-Paradisi
-Petrucci (di Amelia)
-Possenti
-Lanzi
-Massarucci
-Manassei
-Sciamanna (specialmente su quest'ultima perchè alza uno stemma davvero particolare)

Un cordiale ringraziamento a tutti coloro che mi aiuteranno.
Saluti
F.C.
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Re: Famiglie della piccola nobiltà ternana

Messaggioda GENS VALERIA » mercoledì 20 aprile 2011, 10:35

Immagine

Stemma della famiglia Sciamanna.

Non possiedo - purtroppo - lo Spreti ( confidiamo nella spretimunita biblioteca di qualche generoso utente ).

Le armi familiari possono essere visionate sul sito :
http://www.leonemarinato.it/

Saluti toto corde :D
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Re: Famiglie della piccola nobiltà ternana

Messaggioda Piacentine » mercoledì 20 aprile 2011, 12:53

Grazie mi ero dimenticato di questo utile sito!
Ora come dici tu aspettiamo lo Spretimunito :)
Non è curiosa la presenza dell'elmo sull'albero nel blasone ? Non mi è mai capitato di vedere uno stemma simile..
Ecco la foto di una pianella che ho postato poco tempo fa in un'altra discussione sempre rappresentante lo stemma degli Sciamanna.
http://i54.tinypic.com/2lbi39v.png
Saluti
F.C.
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Re: Famiglie della piccola nobiltà ternana

Messaggioda GENS VALERIA » mercoledì 20 aprile 2011, 14:31

Per l'elmo sovrapposto all'albero sradicato dell'arma inquartata Sciamanna ( non presente sullo stemma della pianella che hai postato ) sarebbe opportuno sentire il parere dei colleghi della sezione araldica.
Tento una maldestra ipotesi : potrebbe rappresentare l'arma personale di un personaggio investito di un ordine cavalleresco oppure ... più probabilmente, reduce da qualche impresa militare .
Forse le note riportate dallo Spreti potrebbero essere chiarificatrici.
:D
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Re: Famiglie della piccola nobiltà ternana

Messaggioda Piacentine » mercoledì 20 aprile 2011, 15:29

L'elmo è presente anche sulla pianella (si intravede all'inizio della chioma dell'albero).
Aspettiamo le note storiche dello Spreti..
Saluti
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Re: Famiglie della piccola nobiltà ternana

Messaggioda Antonio De Battisti » mercoledì 20 aprile 2011, 19:30

Gentile Piacentine,
se mi concede un po' di tempo, riuscirò ad evadere la Sua richiesta presentando tali schiatte in ordine alfabetico (sarà mia cura farle rientrare in non più di 3 messaggi).

AMATI
Arma : Troncato d'argento e di rosso, a sei rose dell'uno nell'altro poste in orlo.
Dimora : Cesena e Terni
Immagine

Famiglia oriunda di Cesena e trasferitasi a Terni con un GIACOMO che vi era stato chiamato per ricoprir la carica di Vicegerente della città.
Il 3 gennaio 1791 il Consiglio Municipale Ternano < in riconoscenza della sua somma ed indefessa vigilanza e propensione che ha sempre cogli effetti dimostrata per i pubblici vantaggi > decretò la sua ammissione al locale patriziato ereditario.
La famiglia è iscritta genericamente nell' Elenco Uff. Nob. Ital. del 1922 col titolo di Nobile di Terni (mf).


FABRIZI
Arma : Di azzurro al crescente di argento sormontato da una cometa dello stesso.
Dimora : Terni
Immagine

La prima persona notevole fu ANTON MARIA (1586-1649) alunno del celebre Annibale Carracci. Dipinse a fresco in varii luoghi pubblici e lasciò diversi quadri in varie chiese di Perugia.
GEROLAMO (1537-1619) fu celebre anatomico e chirurgo ; nel 1565 insegnò a Padova e fu il primo a descrivere le valvole delle vene.
GREGORIO fu commissario apostolico dela S. Casa di Loreto, chierico di Camera e presidente delle armi.
PIER GENTILE fu archiatra pontificio.
VINCENZO, compositore di musica.
La famiglia è iscritta nell' Elenco Uff. Ital. coi titoli di :
- Nobile di Terni
- Nobile di Viterbo
- Nobile dei Conti (pers.)
in persona di GIUSEPPINA di Fabrizio, di Stefano, di Paolo, di Stefano in Federico
e della sorella BEATRICE in Cobianchi


FEDERICI
Arma : Partito : nel 1°d'azzurro al ramo di rose di verde fiorito di due pezzi d'argento ; nel 2°d'oro alla mezz'aquila bicipite di nero movente dalla partizione.
Immagine

Trassero i natali da tale famiglia BERNARDO, vescovo amministratore di Bertinoro.
GIACOMO, carmelitano vescovo di Bisceglie e di Calvi.
GIROLAMO, vescovo di Lodi Mantovano e Sagona nonchè vice Camerlengo di S.R.Chiesa e governatore di Roma.
http://www.catholic-hierarchy.org/bishop/bfederg.html
http://www.catholic-hierarchy.org/bishop/bfedergb.html
PIETRO, fu vescovo di Montecorvino e Volturara.
GIORGIO MARIA, fu vescovo di Nazareth, di Recanati e di Riga.
CARLO MARIA, fu segretario alla cifra Pontificia.
CARLO, colonnello nell'esercito Napoletano.
GIO. BATTISTA, fu monaco cassinese.
VINCENZO, ingegnere.
La famiglia è iscritta nell' El. Uff. Ital. col titolo di Nobile di Terni in persona dei discendenti di Stefano (1714).


LANZI
Arma : Di rosso al ferro di lancia di argento posto in palo, col capo di azzurro caricato di 3 stelle d'argento di 6 punte ordinate in fascia e sostenuto da una trangla d'oro.
Dimora : Terni, Bagnoregio e Stroncone
Immagine

La famiglia è originaria di Bagnorea. LUIGI di Leopoldo di Giulio Lanzi ottenne nel 1781 l'iscrizione alla nobiltà tuderte.
LUIGI, abate, nato il 14 giugno ... a Monte dall'Olmo, fu archeologo e storico dell'arte. Furono suoi lavori < Saggi di lingua etrusca > e < Storia pittorica d'Italia >.
Dal 1806 fu presidente dell'Accademia della Crusca. Morì a Firenze il 31 marzo 1810.
La famiglia è iscritta nell' El. Uff. Ital. col titolo di Nobile di Terni (mf), dicend. da Luigi (1781), ed è rappresentata da Luigi di Leopoldo di Luigi nato il 27 marzo 1858, cavaliere della Corona d'Italia, R. Ispettore Monumenti, sposato a Maria LOCATELLI il 12 dicembre 1881,
e da Bernardino, nato il 4 novembre 1862, sposato 5 settembre 1900 con assunta MICONI, da cui :
a) ADELE (* 08-VII- 1901)
b) PIA (* 04-VII-1906)
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Re: Famiglie della piccola nobiltà ternana

Messaggioda Piacentine » mercoledì 20 aprile 2011, 19:47

La ringrazio infinitamente , la prego di fare con comodo e di non disturbarsi troppo.
la saluto cordialmente,
F.C.
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Re: Famiglie della piccola nobiltà ternana

Messaggioda Antonio De Battisti » mercoledì 20 aprile 2011, 23:00

MANASSEI
Arma : Troncato : nel 1°d'argento al leone al naturale illeopardito sostenuto da un bastone di rosso posto in banda, ed addestrato da un giglio dello stesso ; nel 2°fasciato innestato di rosso e di argento di quattro pezzi ; il tutto col capo d' Angiò.
Cimiero : Un leone al naturale strappato e sanguinoso sostenente con la destra due chiavi d'oro decussate.
Dimora : Terni, Roma
Immagine

Il Baronio, valoroso e dotto cardinale bibliotecario della Vaticana, nei suoi Annales eccl., continuati dal Raynalus e dal Theiner afferma con fondatezza essere questa famiglia di origine francese da prima del 936 epoca in cui si trasferì in Italia.
I Manassei per la eccezionale considerazione della quale godevano a Roma ed in Umbria coprirono lusinghiere ed altissime cariche e ottennero non comuni onorificenze.
Nell'anno 1333 sotto il Pontificato Avignonese di Benedetto XII, ANGELO ottenne la podesteria della città di Orvieto.

Essendosi resa disponibile la Castellania di Sangemini, fu, prima della elevazione in Principato a favore dei Santacroce, conferita a BRANCA Manassei.
Con CICCOLO ebbero i Manassei la padronanza su Castel di Papigno presso Terni.
L'illustre città di Firenze onorò i Manassei col nominarli Podestà negli anni 1374 con FUCCIO, nel 1402 con CIPRIANO, che ricoprì nuovamente tale suprema magistratura nel 1424.

Altre importanti podesterie coprirono i Manassei nel 1402 a Recanati, ad Ancona.
BARNABA nel 1400, istituì i Monti di Pietà, e morì in odore di beato.
Nel 1433, STEFANO, fu capitano del Popolo di Firenze, e nel 1455, il pontefice Callisto III conferì la contea Palatina ereditaria in linea maschile ad ANTONIO. Questi fu eletto altresì capitano della città di Todi e poi di Firenze.
Altro ANTONIO fu con i fratelli GIUSEPPE ed ONORIO aggregato alla nobiltà romana.

Il Pontefice Alessandro VII, nel 1666 con specialissimi chirografi concedeva ai Manassei insieme con la famiglia di Matteo ORSINI i diritti feudali e di vassallaggio su Collestatte e Torre Orsina, e con successivo beneplacito del Pontefice Benedetto XIV ottennero la assoluta signoria su dette terre con mero e misto imperio.
Il conte PAOLANO (1837-1920), fu Senatore del Regno dal 3 dicembre 1905.
http://notes9.senato.it/Web/senregno.NS ... enDocument

La famiglia è iscritta nell' El. Uff. Ital. con titoli di :
- Patrizio di Terni, Nobile di Todi (mf) discendenti da PAOLANO (1748)
- Signore di Collestatte e Torre Orsina (mpr) [1732]
- Conte (mpr)
- Nobile dei Conti (mf)
- Nobile dei Signori di Collestatte e Torre Orsina (mf)
in persona di S.E. Cav. di Gran Croce PAOLO, ministro plenipotenziario della repubblica di San Marino, accreditato presso lo Stato della Città del Vaticano, Cav. d'On. e Dev. di Malta, Cameriere Segreto di Cappa e Spada delle LL.SS Benedetto XV e Pio XI, dottore in scienze sociali,
nato a Genova il 7 febbraio 1883, sposato il 17 luglio 1912 ad Eleonora PARK LYLE (figlia di Sir Alex Park Lyle, Baronetto of Glendelvine) e dei di lui figli :
- MINERVINA ELEONORA
- ALESSANDRO AUGUSTO
- FRANCESCO

dei fratelli :
- OTTAVIA, vedova del conte Andrea TRACAGNI
- BARNABA, con le figlie Paola e Maria Emilia

dalla zia MARIANNA LEONIDA, vedova Pietro BAROZZI.


MANNI
Arma : D'azzurro alla fascia d'oro accompagnata da tre rose d'argento bottonate del secondo, 2 in capo e 1 in punta.
Dimora : Terni
Immagine

La familia Manni è nota da tempo immemorabile nell' Umbria. In un antico codice conservato nell'archivio della comunità di Foligno intitolato : < Reformationes ab anno 1552, ad 1554, alla pagina 78, sotto il giorno 19 dicembre 1553, apparisce la elezione fatta in potestà per il seguente semestre di Messer GIROLAMO Manni che dall'istorico Lodovico Jacobilli si asserisce essere di Rieti, con i soliti pesi ed onori >.

Un BALDASSARRE, fu Presidente di polizia in Bologna, in considerazione che la di lui famiglia apparteneva ad una delle più antiche e cospicue della Delegazione Apostolica di Rieti, rimontando la di lei origine fino ai tempi dell' Imperatore Carlo Magno, come è detto in un manoscritto di Francesco Campano, esistente nella Biblioteca Vaticana : < Familia de Mannis antiqua et illustris trahit ortum suum in Germania a quondam Manno Heroe Caroli Magni Imperatoris, qui potens urbem Reatinam Familiae de Mannis costituit, et Habuit tres Cardinales ex qua semper prodierunt viri strenui et eruditi >.

DIONISIO Manni, fu valente nell'arte medica nel 1556.
FRANCESCO fu apprezzato giureconsulto.
BARTOLOMEO, nel 1589 coprì la carica di Gonfaloniere.
ALESSANDRO, quella di priore nobile nel 1588 e di Gonfaloniere nel 1604.
PIETRO, fu priore nobile nell'anno 1650.

Un altro PIETRO, morto nel 1849, lasciò tutta la sua ragguardevole eredità per la istituzione di un ospizio destinato a raccogliere gli artisti che, per vecchiaia o per incapacità al lavoro, non potevano vivere con i proprii mezzi.
Si distinsero altresì dopo il 1582, il cav. BALDASSARRE ed il prof. ENRICO, padre di OTTORINO e MANLIO.
La famiglia è iscritta nell' El. Uff. Ital. col titolo di Nobile di Terni (mf) in persona dei discendenti da LUIGI e da FERDINANDO (1829).


MASSARUCCI
Arma : D'oro all'albero al naturale nodrito sulla vetta di un monte di tre cime di verde uscente dalla punta.
Motto : MINIMUS SUPPELLECTILIS CUSTOS
Dimora : Terni
Immagine

La famiglia Massarucci stabilitasi a Terni al seguito dei Cittadini, coprì più volte importanti uffici civili e militari nella Valnerina.
ALCEO, nel 1814 ottenne la nobiltà ereditaria di Terni.
Suo nipote, altro ALCEO (* 1832), il 10 ottobre 1892 fu nominato senatore.
http://notes9.senato.it/Web/senregno.NS ... enDocument
La famiglia è iscritta genericamente nell' Elenco Uff. Nob. Ital. del 1922 col titolo di Nobile di Terni (mf), in persona dei discendenti dal citato ALCEO (1814).
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Re: Famiglie della piccola nobiltà ternana

Messaggioda Antonio De Battisti » giovedì 21 aprile 2011, 0:30

PARADISI
Arma : Troncato da una fascia in divisa di rosso : nel 1°d'azzurro al leone d'oro nascente ; nel 2°di argento adue fascie ondate d'azzurro.
Dimora : Terni
Immagine

Famiglia di Terni, iscritta nell' Elenco Nobiliare Ufficiale Italiano col titolo di Nobile di Terni (mf). Appare nell'ultima iscrizione del 1814.


PETRUCCI
Arma : D'azzurro a due bande abbassate d'oro, la superiore sostenente un merlo passante di nero.
Dimora : Amelia
Immagine

La famiglia Petrucci risulta compresa fra le famiglie nobili del 1705 ; ma per quanto le indicazioni stabilissero questa data e quantunque dagli elenchi delle più antiche non vi sia compresa, si ritiene che la sua inscrizione al ceto nobile debba essere più antica ancora di quello che appare, perchè sembra impossibile che già nel secolo XVI fosse imparentata con le storiche famiglie dei NACCI e CLEMENTINI, tanto orgogliose e gelose del loro rango.
Altro fatto che avvalora questa asserzione è che nella dedizione di Amelia al Cardinale Albornoz (1354) i Petrucci vi sono compresi con Cicchinus Petrucci e figurano, perciò, fra i nomi di tanti nobili ; anche il fatto che SERTORIO Petrucci, al principio del sec. XVII, dopo essere stato Podestà di grandi città dell' Umbria e delle Marche, sia giunto all'alta carica di Vice Governatore di Roma depone in favore di questo asserto.

Per quanto in un elenco di famiglie nobili figuri essere finita nel 1650 col cognome di PETRUCCI-VECCHI, pure è notorio che i soggetti di essa pervennero fino alla fine del secolo scorso ; a meno che quel Vecchi non voglia significare una famiglia Petrucci, la più antica, che si sia estinta in quell'anno.
Quantunque in questi ultimi anni non si parli mai di loro in Amelia, ciò non toglie che i discendenti possano essere emigrati altrove ; infatti una fede di matrimonio dell' 11 luglio 1718 parla di una Petrucci ANNA romana, sposata ad un PATICCHI Francesco di Amelia.
Comunque essi fecero parte della nobiltà dall'anno 1705.

I personaggi che si ricordano sono i seguenti :
- SERTORIO Petrucci, nel 1612 fu due volte luogotenente criminale del Governo di Roma, Governatore di Fano, Ravenna, Macerata, Spoleto, Luogotenente criminale e poi Vice Governatore di Roma.
- REGOLO, nel 1625 fu capitano e combattente in Ispagna comandando una compagnia italiana.
- CARLO, nel 1798 durante il passaggio delle truppe francesi, fu eletto dal Consiglio di Amelia per i rifornimenti.
- FRANCESCO, dal 1559-93 fu Notaio e Giudice in Amelia.
- CRISTOFORO, dal 1611-39 fu Notaio e Giudice in Amelia.
- PACIFICO, dal 1778-84 fu pure Notaio e Giudice in Amelia.
- OLIMPIADE, nel 1833 è l'ultimo ricordato nelle note del Gonfaloniere V. Venturelli.

La famiglia è inscritta genericamente nell' Elenco Uff. Nob. Ital. del 1922 col titolo di Nobile di Amelia (mf), per ascrizione dal 1776.


POSSENTI
Se n'era parlato già. viewtopic.php?f=3&t=10101
Allego lo stemma non più visibile.
Immagine


SCIAMANNA
Arma : Inquartato : nel 1°e 4°d'oro alla quercia sradicata di verde, caricata di un elmo d'argento, posto di profilo ; nel 2°e 3°d'argento a tre bande ondate d'azzurro.
Dimora : Terni
Immagine

Antica famiglia di Terni ascritta al locale patriziato verso la metà del secolo XVI. Questa famiglia ha dato numerosi priori al civico Magistrato e conservatori al Monte di Pietà, vari capitani, nonchè illustri prelati.

Meritano speciale menzione :
- BRUNORO, monsignore, vescovo di Lucera, traslato nel 1642 al vescovato di Caserta.
http://www.catholic-hierarchy.org/bishop/bsciaman.html
- LUDOVICO, monsignore, nel 1675 eletto vescovo di Spoleto.
http://www.catholic-hierarchy.org/bishop/bscmnn.html
- LUDOVICO, marchese, nel 1776 nominato ciambellano di S.M. il re di Baviera.
- VINCENZO, nel 1777 ricevuto nel Sovrano Militare Ordine di Malta come cavaliere di giustizia.

Questa famiglia è stata aggregata anche ai patriziati di Ancona, Rieti ed Orvieto, ed è iscritta nell' El. Uff. Ital. coi titoli di :
- Marchese (m)
- Nobile di Terni (mf)
in persona di AUGUSTO, di Guido, di Ludovico, di Marcello.


Gentile Piacentine, se può interessarLe, lo Spreti cita anche :
- PARADISI MICONI, Conti e Nob. di Frosinone (ritenuti dell' antico ceppo dei Paradisi di Terni)
- PETRUCCI di Terni

Per quanto concerne la prosapia SCIAMANNA, il Crollalanza regala informazioni leggermente più sostanziose.


Cordiali saluti
Antonio De Battisti
 
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Re: Famiglie della piccola nobiltà ternana

Messaggioda Piacentine » giovedì 21 aprile 2011, 12:23

Gentilissimo come sempre signor De Battisti,
Sarei felicissimo di poter avere anche le altre notizie sui Petrucci di Terni e i Paradisi Miconi e , se non le arreca particolare disturbo, anche quelle sugli Sciamanna tratte dal Crollalanza.
Cordialmente ,
F.C.
Piacentine
 
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Re: Famiglie della piccola nobiltà ternana

Messaggioda Antonio De Battisti » giovedì 21 aprile 2011, 20:30

Piacentine ha scritto: (...)Sarei felicissimo di poter avere anche le altre notizie sui Petrucci di Terni e i Paradisi Miconi e , se non le arreca particolare disturbo, anche quelle sugli Sciamanna tratte dal Crollalanza (...)

PARADISI MICONI
Arma : D'azzurro, a tre monti all' italiana moventi dalla punta e sormontati da un sole raggiante, il tutto d'oro.
Ornamenti : Da conte per il primogenito e da nobile dei conti per gli ultrogeniti.
Dimora : Roma e Frosinone
Immagine

La famiglia degli attuali conti Paradisi-Miconi credesi che derivi dall'antico ceppo dei Paradisi di Terni, che risale al 1200, le cui memorie si conservano nell'omonima cappella gentilizia dell'epoca giottesca nella chiesa di S. Francesco.
Il ramo di Frosinone venne ivi a stabilirsi verso la fine del 1500 con altre famiglie delle vicine regioni, chiamatevi per ripopolare la città devastata dal duca d' Alba.

Tra i personaggi più notevoli della famiglia vanno annoverati :
- GIUSEPPE, luogotenente di Marittima e Campania nei primordi del secolo XVIII.
- ISIDORO, nominato nel 1672 consigliere del Supremo Consiglio di Giustizia di Parma e Piacenza e primo consigliere del medesimo in Piacenza fino al 1723.
- GIUSEPPE, consigliere della Corte imperiale di Roma sotto l'impero napoleonico, di cui son note le vicende nei turbamenti politici di quell'epoca (è ricordato dallo Stendhal nella prefazione della sua opera : < Promenades en Italie >).
- don IGNAZIO, abate, fratello del precedente e precettore dei figli di Luigi Bonaparte re d'Olanda, Luigi Napoleone e Napoleone Luigi, divenuto poi imperatore dei francesi ; questi sembra aver avuto una parte importante, sebbene poco nota, nelle vicende napoleoniche ed è autore del commento al libro del Couvier : < Rivoluzioni del globo >.

I conti Paradisi nel 1839, essendosi estinta la familia Miconi, ne assunsero per eredità il cognome.
La famiglia Paradisi fin dalla prima metà del 1600 risulta che faceva parte del ceto nobile di Frosinone e nella prima metà del 1700 alcuni membri di essa figurano col titolo di conte, titoli che a essa furono riconosciuti rispettivamente : il primo con decreto del Capo del Governo del 22 marzo 1928 ed il secondo con decreto reale 31 maggio 1928 e RR.LL.PP. 25 ottobre stesso anno.

La famiglia è iscritta nel Libro d'Oro della Nob. Ital. e nell' Elenco Uff. Nob. ital. coi titoli di :
- Conte (mpr)
- Nobile di Frosinone (mf)
in persona di Gaetano, di Ernesto, di Giacinto.

Figli : MARIA GRAZIA, ERNESTO
Fratelli : MARIA, GIACINTO, CARLO, AUGUSTA



PETRUCCI
Arma : D'azzurro a tre spighe d'oro, nodrite nel terreno dello stesso ; col capo d'oro carico di un'aquila di nero.
Dimora : Terni
Immagine

Con deliberazione del Magistrato Comunale di Terni, in data 16 dicembre 1741, DOMENICO ANTONIO Petrucci avendo esibito il titolo di Dottore in < utroque jure >, veniva ascritto al locale patriziato ereditario, giusta le disposizioni sancite dal < Reggimento Grimaldi > che costituisce la vera legge fondamentale della nobiltà ternana.

Dei suoi discendenti meritano ricordo :
- Don GIUSEPPE, abate, valente oratore, chiamato per i suoi meriti singolari alla Cattedra di Eloquenza istituita in Terni coll'approvazione della Sacra Congregazione del Buon Governo del 1804.
- Don MARIANO, canonico, professore di Teologia Dogmatica nel 1812 al Collegio Gesuitico di S. Lucia in Terni.
- GIOACCHINO che nel 1815 venne nominato vicegerente della città.

La famiglia è iscritta genericamente nell' Elenco Uff. Nob. Ital. 1922, con titolo di Nobile di Terni (mf), in persona dei discendenti da DOMENICO (1814).



SCIAMANNA di Terni (Umbria)
Arma : Inquartato ; nel 1°e 4°spaccato : di sopra d'oro, all'aquila di nero ; di sotto di rosso, al monte di sei cime di verde, sostenente, la più alta, tre spighe d'oro, (MASTIANI) ; nel 2°e 3°d'argento, a due zampe di leone al naturale, passate in croce di S. Andrea, accompagnate da tre cipolle al naturale, 2 in capo ed 1 nella punta (BRUNACCI) ; sul tutto inquartato : nel 1°e 4°d'oro, alla quercia sradicata di verde, caricata di un elmo di profilo d'argento ; nel 2°e 3°d'argento, a tre bande ondate d'azzurro (SCIAMANNA).
Fioriva già fra le migliori della città di Terni verso la metà del XV secolo, nel qual tempo e posteriormente i suoi membri vi occuparono le primarie cariche.
Quindi, una serie di priori, consiglieri, conservatori del S. Monte, capitani, ambasciatori, i quali tutti spesero a prò della patria ingegno, operosità e virtù, e ne furono condegnamente rimunerati da quel municipio, il quale concedeva in feudo ad un FERDINANDO Sciamanna la rocca di Colle di Luna con tutto il territorio adiacente ; concessione che veniva confermata dal Pontefice Alessandro VII con Breve del 29 Novembre 1666.

I Sciamanna furono ascritti alla nobiltà di Ancona, di Rieti e di Orvieto, e di quest'ultima città fu acclamato gonfaloniere della palla d'oro il suddetto Ferdinando.
Anche la città eterna concorse ad onorare questa famiglia aggregando AGOSTINO-ANTONIO Sciamanna e suoi successori nel 1617 al patriziato romano.
Vestirono l'abito di giustizia dell'Ordine Mauriziano un GIOVANNI nel 1625, e del S.M. Ordine Gerosolimitano un VINCENZO nel 1777.
Due furono Vescovi :
- BRUNORO di Lucera, traslato quindi nel 1642 alla sede di Caserta
- LODOVICO di Spoleto nel 1675

Il marchese FERDINANDO Sciamanna fu chiamato da Terni in Toscana per raccogliere la successione di Giulio MASTIANI BRUNACCI, suo zio materno, coll'obbligo di assumere anche i due cognomi.


Cordiali saluti
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Re: Famiglie della piccola nobiltà ternana

Messaggioda Piacentine » giovedì 21 aprile 2011, 21:43

La ringrazio ancora
Cordialmente [king.gif]
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