Squadristi titolati

Per discutere, di tutto un po' sulle nostre materie / Discussions of a general nature on our topics

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Re: Squadristi titolati

Messaggioda fabrizio guinzio » martedì 19 aprile 2011, 15:39

E' un fatto che non ci sarebbe alcun motivo di discutere, poichè è proprio una legge araldica del Regno d'Italia(RR.DD. 11.12.1887 n. 5138 e 8.1.1888) che, all'articolo 32, esclude per le nuove concessioni predicati di comuni. La concessione di tali qualifiche nobiliari era prerogativa, appunto, dei liberi(se sottomessi dovevano comunque chiederne il mantenimento) Comuni. E' comunque necessario rammentare che tutti i tradizionali stati italiani riconoscevano come fonti superiori di legittimità il Cesare d'Occidente(al Sacro Romano Imperatore Comuni e Signorie italiane chiedevano il riconoscimento della loro esistenza, anche con esborso di cifre "terrificanti") e quello d'Oriente(per esempio Venezia) ed il Papato. Tre Monarchi Supremi. Ciao,
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Re: Squadristi titolati

Messaggioda fabrizio guinzio » martedì 19 aprile 2011, 15:58

Rientrando in topic, sarà interessante leggere quanto promessoci da lion bianco. Per il momento non dobbiamo dimenticare:1) il cosiddetto potere catartico - taumaturgico di un titolo nobiliare; 2) nei casi in questione, potrebbe esserci stato un percorso positivo: da squadristi, faziosi attivisti(ahinoi che la faziosità è un grande difetto pan - italiano) a gerarchi(da hieros arca, capi sacri) il cui Capo, nel febbraio 1929(il giorno 11), ha finalmente risolto la questione romana, con i Patti Lateranensi. Adesso non rimane che attendere conferme oppure smentite di quanto sopra. Ciao di nuovo,
Ultima modifica di fabrizio guinzio il mercoledì 27 aprile 2011, 15:09, modificato 1 volta in totale.
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Re: Squadristi titolati

Messaggioda luisa monesi » martedì 19 aprile 2011, 17:04

Lion Bianco ha scritto:... aggredivano ufficiali e mutilati che avevano versato sangue al fronte ...

e non solo. Mio padre, allora bambino, venne preso a schiaffi e calci solo perché portava un nastrino tricolore. Mio nonno dovette usare tutta la sua influenza ( e forza) per evitare che un ragazzo fosse accecato con la sua stessa penna da un gruppo di operaie per il solo motivo di essere uno studente.Due piccoli episodi per chiarire il clima di allora.
... rei di violenze e di illegalità molteplici ...

Come giustamente interviene Contegufo, non faciamo di tutta l'erba un fascio. Ricordiamoci che c'erano anche molti galantuomini che avevano l'unica colpa di credere in certi ideali, giusti o sbagliati che fossero, e che non si sono mai macchiati di alcuna colpa e nonostante ciò molti di essi vennero uccisi. Non dobbiamo mai dimenticare che la storia è sempre scritta dai vincitori e quindi impariamo a valutare con spirito critico e distaccato quello che leggiamo e .......per favore lasciamo fuori da questo forum le opinioni politiche personali. L.M.
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Re: Squadristi titolati

Messaggioda Tilius » martedì 19 aprile 2011, 18:14

luisa monesi ha scritto:...per favore lasciamo fuori da questo forum le opinioni politiche personali. L.M.

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Re: Squadristi titolati

Messaggioda GENS VALERIA » martedì 19 aprile 2011, 21:21

fabrizio guinzio ha scritto:E' un fatto che non ci sarebbe alcun motivo di discutere, poichè è proprio una legge araldica del Regno d'Italia(RR.DD. 11.12.1887 n. 5138 e 8.1.1888) che, all'articolo 32, esclude per le nuove concessioni predicati di comuni. La concessione di tali qualifiche nobiliari era prerogativa, appunto, dei liberi(se sottomessi dovevano comunque chiederne il mantenimento) Comuni (...)


No, Fabrizio, sei mal informato, i comuni non c’entrano nulla.

Il non sensato “titolo” di Nobile ( ci stiamo riferendo a questo ) fu conferito dai sovrani ( per regia prerogativa ) a 19 persone - dal 1861 al 1900 - ed a 123 individui , - dal 1900 al 1946 - ( fonte già citata ).
Se vuoi ti cerco gli estremi della legislazione del regno.
S.
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Re: Squadristi titolati

Messaggioda lion bianco » mercoledì 20 aprile 2011, 0:33

Come promesso...Oscar storia Mondadori , Mimmo Franzinelli , Squadristi , protagonisti e tecniche della violenza fascista 1919-1922 , I edizione oscar storia 2004 .Parte integrante del libro è , cito dal testo , '' dizionario biografico dello squadrismo '' . Le schede biografiche riguardano 100 personaggi dello squadrismo che hanno impresso una spinta decisiva alla nascita dei gruppi parlamentari delle camice nere . - Ed ora , ecco i '' nobilitati '' .Famosissimo , quindi sarò breve , Grandi Dino , al quale riconosciamo comunque di aver presentato al gran consiglio in data 25 luglio 1943 l'ordine del giorno contro Mussolini . Ma ben prima , con regio decreto 9 marzo 1937 , viene insignito del titolo di Conte di Mordano . - Pennariva Filippo - Ragusa 1891 - Roma 1980 - Figlio di possidenti terrieri , il padre era dirigente di banca , laureatosi in giurisprudenza a Roma , è allievo di Vittorio Emanuele Orlando . Ufficiale sul Carso , decorato . Nel 1919 alla morte del padre gli subentra alla presidenza della banca popolare agricola cooperativa . Nel 1920 assume la direzione della sezione nazionalista ragusana e il 4 novembre partecipa coi suoi seguaci agli scontri con i socialisti , nella circostanza allaccia una collaborazione operativa col promotore del fascismo ibleo , Totò Giurato , ricevendo la tessera di fascista ad honorem .Il nascente squadrismo benefica del sostegno finanziario concesso dalla banca che egli presiede , e le camicie nere ricambiano i favori con un forte impegno a sostegno della sua candidatura alla camera per la lista ''unione agraria '' nel 1921 . Durante la campagna elettorale i suoi mazzieri effettuano spedizioni armate contro le leghe contadine e assumono il controllo di molti seggi elettorali . Il 15 maggio in molti comuni ragusani è imposto il voto di piazza senza cabine elettorali . Viene eletto alla camera dove però giunge eco delle violenze , l'indagine evidenzia rilevanti illegalità , il neo deputato onde evitare l'annullamento per brogli favorisce l'invalidazione per requisito formale , al momento della proclamazione dei risultati non aveva ancora compiuto i trent'anni necessari per l'elettorato passivo . Utilizza la manovalanza squadrista come massa d'urto contro le amministrazioni municipali socialiste bersagliate da spedizioni punitive e costrette con la forza e l'intimidazione a dare le dimissioni . Il 17 settembre 1922 strappa ai socialisti il comune di Ragusa , la giornata elettorale è dominata da intimidazioni e violenze . Il 6 aprile 1924 è eletto alla camera . Un mese più tardi organizza la visita del duce in Sicilia , che gli permetterà di ottenere l'incarico , 6 novembre 1926- 20 luglio 1932 ,di sottosegretario alle comunicazioni , e contestualmente l'acquisizione per ''graziosa concessione sovrana '' del titolo nobiliare . Lo stemma da lui prescelto mostra un pavone dorato roteante al naturale , posato sulla vetta di un monte con tre cime verdi . Nella seconda metà degli anni trenta ottiene una cattedra universitaria . Nel 2002 il comune di Ragusa ha deliberato l'erezione di una statua in suo onore , nonostante l'opposizione di una parte della cittadinanza costituitasi in '' comitato anti-Pennariva '' .
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Re: Squadristi titolati

Messaggioda lion bianco » mercoledì 20 aprile 2011, 0:49

Una breve precisazione . Salvo una personale considerazione riguardante il concetto , o meglio l'idea , di nobiltà , del tutto ovviamente opinabile , non ho affatto espresso opinioni politiche , ma solo riportato , e qui sopra citandone le fonti e la lettera , quanto scritto dal Franzinelli , limitandomi ad esprimere la mia sorpresa e disappunto esclusivamente a proposito della concessione di titoli nobiliari ai personaggi di cui sopra . Distinti saluti e scuse nel caso il riferimento non fosse volto nei miei confronti . :)
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Re: Squadristi titolati

Messaggioda GENS VALERIA » mercoledì 20 aprile 2011, 14:43

Gentile amico non Ti preoccupare, è molto probabile che quando Dante Alighieri definì nobiltà "seme di felicità messo da Dio nell'anima ben posta" non avrebbe mai e più mai pensato ad un futuro nobilare guadagnato per mezzo di frutti di virtù lucrati con maganelli ed olio di ricino [nonono.gif]
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Re: Squadristi titolati

Messaggioda fabrizio guinzio » mercoledì 20 aprile 2011, 17:40

Carissimo Sergio, la qualifica di nobile sul cognome è prevista in tutta Europa(Italia inclusa), puoi controllare sul volume "Araldica, usi e stli" del von Volborth, nei locali diritti storici - nobiliari. Anche nel S.R.I. Con la stessa origine di tutti gli altri titoli/qualifiche nobiliari. Quella di nobile e patrizio è comunale. Non capisco di quale qualifica tu parli e quali siano le modalità di acquisto. Se parli di nobiltà in senso etico - morale, mi ripeto, è altra cosa dal dato araldico. Tornando in topic: il Grandi di Mordano, ambasciatore italiano nel Regno Unito, ha lasciato ottimo ricordo di sè in quello stato e molti storici italiani lo trattano in maniera lusinghiera anche come ministro. Sul Pennariva nulla sò, da quanto postato emerge che ha lasciato una memoria divisa(ma questo in Italia è la norma, non l'eccezione!). Comunque, per ora, si ritrova un monumento; ma purtroppo tutto dipende solo dal colore politico della giunta comunale. Se fai una passeggiata nelle città e cittadine italiane, carissimo lion bianco, troverai vie dedicate a Giacomo Matteotti e vie dedicate a chi lo ha assassinato, vie dedicate a Giovanni Gentile e vie dedicate a chi lo ha assassinato(controlla su pagine bianche! le ho viste con i miei occhi! le seconde mi fanno orrore!). Nel nostro forum, perlomeno noi, dovremmo cercare valutazioni storiche, non politicizzate: personalmente ho postato valutazioni positive sia di capi resistenziali comunisti che di militari della R.S.I., senza alcuna obiezione. Basta fare storia, non politica. Ciao,
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Re: Squadristi titolati

Messaggioda GENS VALERIA » mercoledì 20 aprile 2011, 19:02

fabrizio guinzio ha scritto:Carissimo Sergio, la qualifica di nobile sul cognome è prevista in tutta Europa(Italia inclusa), puoi controllare sul volume "Araldica, usi e stli" del von Volborth, nei locali diritti storici - nobiliari. Anche nel S.R.I. Con la stessa origine di tutti gli altri titoli/qualifiche nobiliari. Quella di nobile e patrizio è comunale. Non capisco di quale qualifica tu parli e quali siano le modalità di acquisto. Se parli di nobiltà in senso etico - morale, mi ripeto, è altra cosa dal dato araldico (...)



Mi sembra strano che non riusciamo proprio ad intenderci , Fabrizio.

Un conto è una qualifica, un altro conto è un titolo nobiliare ( sono due cose ben distinte ).

Ti prego di lasciar perdere riferimenti non italiani, S.R.I ed europei, estranei alla traduzione in lingua italiana ed la tradizione italiana .

Ribadisco : il “titolo” di nobile o patrizio non ha senso , è una invenzione, abbastanza recente, pontificia ed in seguito sabauda per nulla rispettosa delle più elementari regole di legislazione nobiliare.

Quella di nobile e/o patrizio è una qualità generosa applicata ad una persona , anzi ad una famiglia .

Punto .

Può essere dal sovrano riconosciuta ma non concessa.

In altre parole può essere oggetto di giustizia , ma mai di grazia.

Nel momento che un sovrano nomina qualcuno ” nobile “ o "patrizio" ( sic et simpliciter titoli italiani ) esercita un vero nonsenso storico - giuridico e questo purtroppo è successo fino al 1946 .
Il sovrano avrebbe potuto nominare : Principi , Duchi , Marchesi, Conti , Baroni ( veri e propri titoli nobiliari ) ma solamente riconoscere le qualità di Nobili e/o Patrizi.

Scusa se mi ripeto:
Chi è … è ( nobile ) , chi non è , non può essere ( nominato nobile ) .
Chi è ... è , chi non è ... non può essere.

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Re: Squadristi titolati

Messaggioda fabrizio guinzio » mercoledì 20 aprile 2011, 20:54

Ma tali qualifiche nobiliari, nobile sul cognome nobile e/o patrizio di comune, erano già presenti negli stati italiani preunitari in età molto risalenti. L'origine è la medesima dei titoli: un atto giuridico. Idem per la qualifica di cavaliere ereditario e per quella di signore(vicesignore, cosignore) di località. Quale storico e araldista afferma qualcosa di diverso? La nobiltà non - titolata è presente sia nei diritti nobiliari italiani locali che in quello nazionale post - unitario. Che l'atto giuridico sia di grazia o di giustizia non muta il fatto che, in assenza di questo: nulla nobilitas. Quali autori affermano cosa diversa? Ciao,
Ultima modifica di fabrizio guinzio il giovedì 21 aprile 2011, 0:08, modificato 1 volta in totale.
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Re: Squadristi titolati

Messaggioda GENS VALERIA » mercoledì 20 aprile 2011, 22:14

fabrizio guinzio ha scritto:Ma tali qualifiche nobiiari, nobile sul cognome nobile e/o patrizio di comune, erano già presenti negli stati italiani preunitari in età molto risalenti.

Vero !

L'origine è la medesima dei titoli: un atto giuridico.

Certamente, un atto giuridico, ma di cooptazione nobiliare, stiamo parlando aristocrazia cittadina, città-stato ( Venezia, Genova ) o liberi comuni , una forma di governo tipicamente italiano nata in seguito all’affermarsi di un nucleo ristretto di famiglie che esercitano il potere , solo raramente l’avvento di signorie e principati ( quando ci fu ) riuscì ad imporre il potere di aggregare nuove famiglie.

Quasi sempre la funzione del signore-principe-sovrano fu esclusivamente quello di riconoscere le cooptazioni decise ed avvenute all’interno dei consigli cittadini, queste furono gli atti giuridici a cui ti riferisci: la cooptazione nella magistratura cittadina, nei confronti della quale il principe aveva la funzione “notarile” avvallava decisioni non sue ( provvedimento di giustizia ).


Idem per la qualifica di cavaliere ereditario e per quella di signore(vicesignore, cosignore) di località.

Questi sono veri e propri titoli nobiliari “creati” con provvedimento di grazia

Quale storico e araldista afferma qualcosa di diverso? La nobiltà non - titolata è presente sia nei diritti nobiliari italiani locali che in quello nazionale post - unitario. Che l'atto giuridico sia di grazia o di giustizia non muta il fatto che, in assenza di questo: nulla nobilitas. Quali autori affermano cosa diversa? Ciao,

Te ne posso citare alcuni :
Alessandro Scala su di un articolo, di giurisprudenza nobiliare pubblicato nel 1915 col titolo: "Nobiltà non è titolo ma qualità”

Carlo Padiglione sul Giornale Araldico Genealogico, 1887-1888, anno XV, Direttore di Crollalanza, pag. 133.

Angelo Squarti Perla “ La qualità di patrizio”

P.S. Siamo scivolati un bel po’ off topic e d’altronde temo che le nostre posizioni siano inconciliabili

Ciao

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Re: Squadristi titolati

Messaggioda fabrizio guinzio » mercoledì 20 aprile 2011, 23:51

Rientrando in topic: il conte Dino Grandi di Mordano è stato insignito anche della qualifica di nobile pontificio. Del Pennariva non ho trovato traccia, potrebbe essere in realtà Filippo Pennavaria marchese di Monteraci, nel secondo dopoguerra onorevole senatore della Repubblica italiana; carissimo lion bianco, è lui? Fuori topic: i cavalieri ereditari ed i signori(cosignori,vicesignori) di località appartengono alla nobiltà non - titolata, questo è poco ma sicuro, sono qualifiche non titoli. Non esistono secondo me posizioni inconciliabili in diritto nobiliare, ma in filosofia sì! E su questo campo, se parliamo di qualità mi sembra che siamo fuori dai confini della scienza araldica ma in filosofia, sia tu, carissimo Sergio, che lo Squarti - Perla, potete benissimo avere ragione Voi! Ciao,
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Re: Squadristi titolati

Messaggioda GENS VALERIA » giovedì 21 aprile 2011, 8:56

Posizioni inconciliabili . La pianto qui !
Ciao :D
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Re: Squadristi titolati

Messaggioda fabrizio guinzio » giovedì 21 aprile 2011, 17:13

Sì, d'accordo, e confermo il mio rispetto per qualsiasi teoria su qualunque tipo di nobiltà! Mi va benissimo anche la tua sulle nobiltà civiche italiane. Ma necessita correggere errori: nobiles et patricii di città(il decurionato dei municipii dell'Impero Romano) esistevano storicamente anche in Germania(non sic et simpliciter in Italia), carissimo ti consiglio la lettura di "L'amico ritrovato" di Fred Uhlman; la famiglia ebreo - tedesca dell'autore aveva aperta la pratica di nobiltà presso il Consiglio(era il fons honorum) di Stoccarda, sospesa con il crollo della Germania guglielmina(1918). E' un romanzo molto bello, dal quale è stato tratto un film. Ora, nel ringraziare lion bianco per le notizie ultimamente postate, rinnovo la domanda sul nobile, Filippo(Pennariva o Pennavaria?)di Ragusa Ibla. Ciao,
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