Carissimi tutti,
la questione discussa è veramente stimolante.
Lo stato unitario, in un comprensibile sforzo di unificazione anche linguistica, ha dimostrato una sistematica volontà di cancellazione delle lingue regionali.
Ciò è un peccato, perché le lingue regionali sono una ricchezza la cui perdita sarebbe - a mio avviso - un danno gravissimo.
Le lingue regionali, come già è stato ricordato, non sono dialetti del toscano-italiano, ma sono nate indipendentemente e subendo fenomeni linguistici di evoluzione dal latino spesso diversi dal toscano. Non è vero che esse manchino di una grammatica, la quale è spesso complicata (il romagnolo forma i plurali per metafonesi, in emiliano vengono conservate quattro coniugazioni ed in generale esistono una coniugazione affermativa ed un'altra, distinta, interrogativa) e ad esempio le lingue cd gallo-italiche (non solo ovviamente) hanno una ricchezza vocalica che il toscano e l'italiano si sognano (come notava anche il Leopardi, e che costituisce uno dei vari problemi di scrittura).
Chi di noi è bilingue conosce sia i vantaggi che si hanno a pensare in due o più lingue (oltre ai vari articoli scientifici usciti), ma conosce forse anche le difficoltà che una discriminazione linguistica impone.
Una nota a margine: ritengo che il paragone coi "dialetti" dell'inglese conduca fuori strada: la lingua è una, ma pronunciata in modo diverso, utilizzando un vocabolario e una sintassi differente, magari con sfumature mutualmente non intellegibili (in UK, USA, SA ecc). Ma il paragone è da farsi con l'italiano regionale in cui pronuncia, vocabolario e scelte grammaticali sono anche radicalmente differenti, ma la lingua rimane la stessa.
Infine l'UNESCO pubblica un opuscolo (consultabile anche on-line), il Red Book of Endangered Languages (
http://www.unesco.org/new/en/unesco/themes/languages-and-multilingualism/endangered-languages/) in cui sono inserite molte delle lingue regionali italiane (per la ricerca
http://www.unesco.org/culture/languages-atlas/index.php?hl=en&page=atlasmap)
Spero proprio in una proficua prosecuzione della questione, magari in qualche lingua regionale!