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aristarco ha scritto:Pur biasimando la pratica sia di conferire sia di acquistare (o accettare) nomine da parte di organizzazioni imitatrici di ordini reali o casate sovrane estinte, trovo assai discutibile utilizzare questo forum per irridere persone, probabilmente di livello culturale modesto o non opportuamente informate sugli argomenti di cui si dibatte in questa sede, fornendo dati che potrebbero consentire a qualcuno di identificarsi.
Questo è il mio modesto ed opinabile pensiero.
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mareCP ha scritto:...bisognerebbe anche che tutte le parti si adoperassero per fare terra bruciata attorno ai sedicenti gran maestri di questi ordini farlocchi.
Non è raro notare chiese addobbate a festa che con la complicità di prelati si prestano a cerimonie di investitura degne della migliore tradizione carnascialesca.
Già, e perché mai permettono tutto questo? la Santa Sede ha più volte ribadito la Sua posizione sugli Ordini Cavallereschi, tuttavia questi episodi si ripetono puntualmente.E - purtroppo - nelle investiture e nei pranzi che ne seguono non è altrettanto raro notare militari in alta uniforme che se io fossi il dittatore del nostro paese licenzierei nel giro di 24 ore. Giusto il tempo di finire il pranzo andare in ufficio e svuotare i cassetti della scrivania.
AIKIDO77 ha scritto:Io licenzierei il superiore che ha disposto il servizio, dal momento che il militare in alta montura non ha fatto altro che obbedire ad un ordine impartito da un superiore gerarchico, e dal quale non può esimersi- chi è militare sa quali sono i casi in cui è possibile non obbedire agli ordini-.


Elmar Lang ha scritto:Salve,
qui non si è irriso nessuno, se non coloro che -ben consci di quello che fanno: non nascondiamoci dietro un dito- cedono alla tentazione di farsi concedere (o di auto-concedersi) onori cavallereschi o financo titoli nobiliari, i più modesti, lo spagnoleggiante "eccellenza" (beh, in fondo, la moderna Austria usa ancora questo titolo, almeno in certe occasioni per i funzionari con titolo da Hofrat in su)
E' inutile dibattere solo ed esclusivamente in tono austero e distaccato; certo, in taluni casi si deve, ma nella maggior parte delle circostanze, un po' di ironia è meglio di quel tono che in inglese è così ben definito "patronizing".
Anche dagli antichi Romani, che non erano degli sciocchini, ci giunge il detto ravvivato dal de Santeuil "castigat ridendo mores".
Ma credetemi, dietro il mio modo, sono molto serio, anche troppo, talvolta.
A presto,
Elmar Lang, Beylerbey del Dodecanneso, Gran Cordone dell'Ordine Navale di Oluç Alì
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possa la mia spada giungere vittoriosa, ove il mio volere trovasse ostacoli
mareCP ha scritto:il problema è quando a queste cerimonie ci va un comandante di corpo in piena autonomia.
Lupo ha scritto:AIKIDO77 ha scritto:
Quando l'ordine impartito è manifestamente reato. Di conseguenza, ritengo, si potrebbe anche, in via teorica, non eseguire l'ordine ricevuto poichè in netto contrasto con le previsioni della Legge 178/51 e s.m.i..
Fino a quando ci si trova all'interno di una Chiesa magari no, ma quando si inizia a sfilare nella pubblica via, direi che le relative fattispecie delittuose si integrano senza ombra di dubbio.
La questione è del tutto differente se il militare preposto al servizio abbia la qualifica di Uff.o Ag. di PG. In tal caso, se vengono violati gli artt.7-8 della predetta legge, allora si configura l'ipotesi di reato e quindi vi è procedibilità.

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