NUOVO STEMMA PAPALE

Per discutere sull'araldica / Discussions on heraldry

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Messaggioda Grimaldi » giovedì 7 aprile 2005, 13:22

Egr. sign. Pigni
concordo con lei.
Come ha detto in questi giorni don Alfonso Gallo anch'io mi aspetto un Giovanni XXIV che segua le orme progressiste ed evangeliche del grande "Papa buono" ma che magari regoli un settore (quello araldico) che è necessario regolare perchè tanto adoperato dalla stessa Chiesa, così come potrebbe regolare anche la posizione di riconoscimento di storicità (fra i principi IAGI) e non di nobiltà (giuridicamente e cristanamente inapplicabili) delle famiglie italiane che lo meriterebbero.
Fermo restando, come scrive l'acuto Michele Tuccimei, che le proprità del nuovo Papa saranno ben (e tante) altre!
Cordiali saluti.
Grimaldi
 

Messaggioda Michele Baroncini » giovedì 7 aprile 2005, 15:47

Emanuele Pigni ha scritto:
Gentilissimi colleghi,

non m'intendo affatto di nobiltà pontificia. Se mi chiedessero a quando risalga l'ultimo provvedimento pontificio di concessione o riconoscimento di nobiltà, senza che io possa far ricerche, risponderei che probabilmente risale a prima del 1° gennaio 1948 o anche del 2 giugno 1946, cioè ad un'epoca in cui il romano pontefice (perdonino le minuscole, ma il mio stile grafico è manzoniano) non era l'unico sovrano residente in Roma. E dunque non poteva, senza che ne risentisse il prestigio terreno della Santa Sede, rinunciare all'esercizio dei tradizionali diritti dei sovrani. Dalla nascita della Repubblica italiana la situazione è cambiata: nessuno può dire che il sommo pontefice, se non concede o riconosce titoli di nobiltà, sembra meno sovrano del re d'Italia che invece concede e riconosce titoli analoghi. Paolo VI, come ben sanno, sciolse la guardia nobile pontificia; probabilmente perché riteneva ormai superato il concetto giuridico di nobiltà e nocivo al prestigio della Chiesa dare l'impressione di riconoscere ancora un ceto nobiliare distinto dalla massa degli "ignobili" (termine storico).

Personalmente avrei piacere che il prossimo vescovo di Roma, successore di Gesù Cristo, vicario del principe degli apostoli, sommo pontefice della Chiesa universale, ecc. ecc., emanasse provvedimenti in materia araldica propriamente detta (concessione e riconoscimento di stemmi, anche a laici), proseguendo però la politica dei suoi ultimi predecessori in materia di nobiltà.



Gentile Collega,

a mio parere non si sarebbe potuto dire meglio! 8)

cordialmente

Michele
Michele Baroncini
 

Messaggioda Grimaldi » giovedì 7 aprile 2005, 15:53

Ad ogni modo
vorrei sottolineare che mi sembra paradossale che la Chiesa, pur usando ufficialmente l'araldica pubblica e privata, non abbia un apposito Ufficio Araldico che la regoli....
Non vi sembra?
Grimaldi
 

Messaggioda marcoluca » giovedì 7 aprile 2005, 16:09

E' alquanto strano sì, Giovanni!
Che sulla scia progressista si sia fatta man bassa e con un colpo di spugna si sia voluto togliere tutto di mezzo?L'Araldica è una scienza più che seria ed a volte anche complessa(a quanto mi sembra).

marcoluca
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » giovedì 7 aprile 2005, 16:20

marcoluca ha scritto:Che sulla scia progressista si sia fatta man bassa e con un colpo di spugna si sia voluto togliere tutto di mezzo?

Per fortuna, no! Se veramente si fosse voluto ciò, sarebbero spariti anche gli stemmi abbaziali, vescovili, arcivescovili, cardinalizi e papali, che invece ci sono ancora.

L'Araldica è una scienza più che seria ed a volte anche complessa(a quanto mi sembra).

Ti sembra bene! :wink:

marcoluca


Seria, complessa, e... radicata nel :wink: sistema iconografico occidentale.

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Messaggioda Grimaldi » giovedì 7 aprile 2005, 16:31

Gentili signori,
io che non sono un monarchico, che non sono un "nobiliarista" (e nemmeno "uno snob"... anche se ho tanti altri difetti :D ) non parlo per partito preso....
Ma credo che la Chiesa abbia voluto svecchiarsi respingendo antiche consuetudini "regali" (es. portare la sedia ed il Papa in spalla...) e il concetto stesso di una forma "nobiliarista" in seno al suo Stato...
Insomma in un secolo tendente alle democrazie (ed ai totalitarismi) di massa tenere ancora le elìte, almeno quelle formali, riconosciute come tali, era poco "simpatico" e poco coerente con la storia...
Almeno però avrebbe potuto tenere una migliore considerazione di quelle famiglie che storicamente hanno contribuito a farne la storia...
Anche se, fra potentissimi e marci clan altomedievali (Tuscolani, Crescenzi...), fieri e potenti casati medievali (Colonna, Orsini, ecc.), fra nepotismo, abusi, soprusi, corruzione e faide, queste casate non sarebbero proprio e sempre da additare come esempi di perfette e pie famiglie cristiane...
(i Barberini che spogliarono la Chiesa, i Farnese che si elevarono per una celbre amante del Papa del tempo... e tanti, troppi altri casi....)
Gregorovius poi chiamava i nobili romani gli "illustri accattoni"... sempre dietro al potente e/o al parente potente, ma comunque prelati altolocati, per strappare un beneficio, un feudo... una rendita...
Anche questa è la storia. O meglio... soprattutto questa! :wink:
A volte, come ha fatto la Chiesa, meglio chiudere il libro...
Ma io avrei lasciato un bel libro dove comunque annotarla, questa storia...
perchè è pur sempre la storia....


Saluti


G.
Grimaldi
 

Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » giovedì 7 aprile 2005, 16:41

Grimaldi ha scritto:...(omissis)...Gregorovius poi chiamava i nobili romani gli "illustri accattoni"...(omissis)...


Codesto Autore ha molti meriti nei confronti della storiografia e della romanistica, ma la sua formazione personale e culturale era (per così dire) un po' troppo :roll: ghibellina, per poter accettare pacificamente ogni sua deduzione.

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Messaggioda Grimaldi » giovedì 7 aprile 2005, 17:06

Egregio frate
la sua considerazione non fa una piega.
Probabilmente il Gregorovius, nonostante i tanti meriti, era un pò di parte.... ma trovo estremamente pittoresca :D (anche se forse provocatoria) la sua battuta sui nobili romani!
Cordiali saluti ed a risentirla.

G.
Grimaldi
 

Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » giovedì 7 aprile 2005, 17:11

Altro che :roll: probabilmente!

Chissà, poi, cosa penserebbero di tale provocatoria battuta i :oops: discendenti di tali nobili...

...e quali pittoresche risposte potrebbero dare ad essa! :3:

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Messaggioda Grimaldi » giovedì 7 aprile 2005, 17:17

E' quello che mi sono sempre chiesto io! :D
"Chissà che ne pensano i discendenti!"

Anche perchè sto scoprendo, mio malgrado, che quando ci facciamo una cattiva fama (magari involontariamente) poi resta nota più quella che il nostro reale valore di studioso....

Chissà se il Gregorovius ha avuto problemi come questi!?
Se è così per un dilettante come me, figuriamoci per uno storico della sua fama e del suo spessore! :D


A risentirla. Cordiali saluti.

Giovanni
Grimaldi
 

Messaggioda Alessio Bruno Bedini » giovedì 7 aprile 2005, 17:18

Grimaldi ha scritto:...[] Come ha detto in questi giorni don Alfonso Gallo anch'io mi aspetto un Giovanni XXIV che segua le orme progressiste ed evangeliche del grande "Papa buono" []...


Non per insistere troppo sulla continuità con questo nostro Papa appena salito al cielo.. ma credo che il prossimo Papa sarà Giovanni Paolo III :D
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Messaggioda MMT » giovedì 7 aprile 2005, 17:21

Signori miei,
non scordiamo che Roma non sarebbe stata quella che oggi ammirate e fotografate se non vi fossero state i "nobili accattoni"! :twisted: Ricordiamo poi che ogni cosa dev'essere necessariamente contestualizzata: il Papa fino alla Presa di Roma era il PapaRe, con la sua corte, i suoi cortigiani, i suoi intrighi. Una cosa era il sovrano temporale, altra quello spirituale.
Inoltre va bene alleggerire e modernizzare la Chiesa da tutte quelle "vetuste" usanze, ma ricordiamoci che oggi il Papa, il Sovrano dei Sovrani, non ha più una vera corte! :shock: Se non quei pochi gentiluomini.

Sono d'accordo con i cambiamenti, ma ad ogni cosa dev'essere moderata e non drastica. Ripeto che i Romani non hanno un buon particolare ricordo dei "Sesti"... :roll: .... ci sarebbe una pasquinata da riportare ma non credo sia il caso... :roll:


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Messaggioda Grimaldi » giovedì 7 aprile 2005, 17:22

Caro Alessio
stavo in effetti scivolando (mio solito) fuori topic...
Non volendo fare paragoni fra l'appena defunto ed amato Papa con il più lontano (negli anni ma non nel cuore) Giovanni XIII io sinceramente propendo per quest'ultimo, per la sua idea di Chiesa soprattutto (sono un "giovannita" potrei dire, un progressista...).
E vorrei non aggiungere altro per non fare, ripeto, un poco gradevole e fuori luogo confronto fra i due Papi.

Saluti

G.
Grimaldi
 

Messaggioda Alessio Bruno Bedini » giovedì 7 aprile 2005, 17:32

Bè Giovanni, concordo con te nel non voler ne poter fare paragoni tra due pontificati cosi importanti e allo stesso modo 'riformisti'..

...proprio per il lungo e riformista ultimo pontificato, ritengo improbabile un'altra nuova stagione come quella di Roncalli (che apra magari un C. Vaticano III :shock:) mentre penso sia piu probabile (come affermato qualche topic piu su) che il prossimo pontificato sia nella totale continuità di Papa Wojtyla ... appunto immaginando Giovanni Paolo III
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Messaggioda Grimaldi » giovedì 7 aprile 2005, 17:38

Un Papa che riuscisse a conciliare ed assommare in se le figure dei due citati sarebbe il sogno di ogni cattolico e di molti altri!
Una chiesa finalmente evangelica, episcopale, aperta a tanti temi, vicina ancora di più alle persone... sarebbe un sogno per molti.
E chi lo sa?
Sinceramente, però, ultimamente ricordo spesso Malachia... e che dopo "De labore solis" ci sarebbe stato l'ultimo Papa...
Dopo?
Io spero nell'Apocalisse, nella Parusia (il ritorno di Cristo) e finalmente in un mondo migliore (una umanità rinnovata ed una società finalmente cristiana anche senza nessun etichetta).
Cordiali saluti


G.
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