Qohelet ha scritto:Colleziono oggetti che nulla hanno a che fare con la faleristica, ma posso portare comunque una testimonianza che credo esempilificativa. Fui incaricato tempo fa di gestire il lascito di una importante collezione ad un ente museale....peccato che esso ente, come altri consimili, si sia dimostrato del tutto disinteressato (più nei fatti che nelle parole, eccependo una montagna di dettagli ed esigendo, per ricevere la collezione, elargizioni che avrebbero reso il tutto estremamente oneroso: trasporto, spese di manutenzione ed esposizione a nostro carico...). Puntualizzo che la cessione sarebbe stata rimessa a titolo del tutto gratuito. La collezione, di fronte all' insensibilità dell' ente museale, è stata venduta privatamente. Personalmente, avendo una qualche esperienza di come funzionano i musei, ne sono contento! A presto
Andrea
Concordo... ho avuto due esperienze molto simili... particolarmente la prima, che non ho gestito io ma di cui conosco tutti i particolari, è esemplificativa, la racconto in poche battute... una persona raccoglie una imponente collezione, di rara completezza e bellezza, con pezzi unici e particolarissimi, avvicinandosi l'età anziana ne fà atto di donazione ad un importante museo, dove tale collezione avrebbe avuto la sua più degna e interessante collocazione, andando a completare in maniera fondamentale le raccolte di tale museo, il museo dopo lunghe tergiversazioni ottiene l'assenso del Ministero ad accettare tale donazione, assolutamente gratuita, unica clausola: la collezione sarebbe stata acquisita solo dopo il decesso del donatore... ebbene... il donatore è ormai deceduto da oltre un decennio... il museo non si è mai peritato di far valere i suoi diritti acquisiti... a una lettera della famiglia che ricordava tale volontà del defunto, regolarmente citata anche nel testamento, non hanno dato risposta... solo dopo alcuni anni un dirigente del museo, preoccupato sopratutto che il Ministeroi avesse dato tale assenso e quindi, in un certo qual modo, avrebbero dovuto acquisire comunque questa collezione, ne parlò con me dicendo che se la famiglia portava spontaneamente, e a sue spese, fin lì la collezione la avrebbero presa in custodia e, quando sarebbero finiti alcuni lavori, forse esposta e che loro non avevano la possibilità di andarla a ritirare... la collezione stà ancora dove stava e il museo, a distanza ancora di altri vari anni, non si è fatto mai presente...
In merito alla collezione Belogi, che ho avuto modo di vedere, con mio grande piacere, quando il proprietario era ancora vivo, ci sono stati contatti con ben due musei, che si sono detti disponibili ad acquisirla, ma a titolo gratuito... per cui, gli eredi hanno, giustamente, dato che c'era investita, in tale raccolta, una discreta cifra di denaro, preferito venderla all'asta... e posso assicurare che non hanno preso poco... altro che
auriga ha scritto:oggetto d'incetta da parte di collezionisti a seguito di svendita
direi che è stata oggetto di vendita da parte degli eredi con conseguente adeguato rientro economico a seguito di consistente esborso economico da parte di collezionisti che hanno fatto, così, avanzare la propria collezione.
Concludo dicendo, che noi collezionisti, nella maggior parte dei casi, non siamo affatto gelosi delle nostre collezioni, e siamo sempre ben disposti a prestarle per serie esposizioni, per il 150° dell'Unità d'Italia sono arrivate, a me e ad altri, una infinità di richieste a cui, nella maggior parte, abbiamo aderito.
Lord Acton