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Grimaldi ha scritto:Egr. signore
come sempre le sue domande sono interessanti davvero!
Se non ero i prelati hanno uno stemma dall'inizio della loro attività (pensi a quello di abati, vescovi, ecc.).
Anche i "semplici" preti possono avere uno stemma, timbrato dal galero nero ad una nappa soltanto.
Non saprei dirle però se è una creazione personale (come nel caso di Mons. Guerino Grimaldi, dei G. del ramo di Roccapiemonte, che volle crearselo da solo, a quanto mi hanno raccontato i parenti) oppure, come mi sembra di ricordare, che esista un araldista ufficiale del Vaticano che li crea.
Non più! Prima vi era una sorta di ufficio araldico della Santa Sede diretto da Mons. Heim ma Paolo VI lo abolì, anche se di fatto tutti i prelati -anche lo stesso Giovanni Paolo II- si rivolsero all'arcivescovo di Xanadu per la creazione del loro stemma. Purtroppo Mons. Heim è morto. Bisognerà sperare che il prossimo Pontefice si rivolga ad un araldista competente.
A questi poi si aggiungono le insegne del rango, su su fino alle chiavi di san Pietro, la triara ecc. che indicano quelle del Papa.
Altro problema la seconda questione.
La Chiesa, in questi ultimi tempi, anche se non ufficialmente, si era posta il problema dell'ipotesi di una nuova elezione del Santo Padre già negli ultimi giorni di vita di S.S. ed infatti molti Cardinali si erano recati a Roma in questa tragica possibilità (poi purtroppo avveratasi).
Nell'elezione del nuovo pontefice anche questa volta la domanda di fondo dei vari cardinali elettori (che si imporrà, io credo, nel prossimo Conclave) è quella sull'elezione di un papa conservatore o un papa progressista?
Attualmente le "correnti" sono tre (ricordando le opere di Rendina in materia):
- i conservatori (come Pio XII, i "pacelliani");
- i progressisti (come il grande Giovanni XXIII, i "giovannisti");
- i moderati (come Paolo VI, i "montiniani").
moderato fino ad un certo punto: Paolo VI è stato il papa che ha abolito tutta la corte pontificia, ha soppresso la Guardia Nobile, chiuso l'ufficio araldico... insomma per me non è stato affatto moderato. A Roma poi il Bresciano era... come dire... "particolarmente amato"...
I primi sono per un potere accentrato del Papa, una rigida osservanza delle tradizioni e prerogative storiche della chiesa, dei suoi ruoli, ecc... i secondi sono invece per una totale apertura verso un ritorno all'evangelismo, all'impegno sociale ancora più attivo, ad un vivo episcopalismo... i terzi sono invece i moderati fra le due correnti precedenti, che cercano un compromesso moderatore...
In base a queste posizioni ed alla distribuzione dei Cardinali elettori in questi schieramenti si deciderà, probabilmente, l'elezione del nuovo Papa.
Ed in base a se costui sarà un conservatore, un progressista o un moderato, si decideranno le sorti e la storia dell Chiesa.
Anche in ambito araldico, diplomatico, cerimoniale...
Cordiali saluti
Alessio Bruno Bedini ha scritto:...omissis...
.. per il ripristino della tradizione nobiliare .. mi sembra un po fuori tempo massimo..
Michele Tuccimei di Sezze ha scritto:...(omissis)...Bisognerà sperare che il prossimo Pontefice si rivolga ad un araldista competente....(omissis)...
si arriva in cieloAlessio Bruno Bedini ha scritto:.. per il ripristino della tradizione nobiliare .. mi sembra un po fuori tempo massimo..
Marcello Cantone ha scritto:Non dimentichiamo quello che diceva il Principe di Salina a Padre Pirrone... la Nobiltà è una istituzione umana destinata a scomparire come tutte le cose umane, mentre la chiesa viene da Dio ed è per l'etrnità.
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