Tilius ha scritto:Franco Benucci ha scritto:Molto belli, come sempre: sti bavaresi sapevano disegnare...
...i Fugger questi codici se li fecero fare in Italia fra il 1550 e il 1555.
Non sarei così sicuro sulle date, anche se sono quelle di catalogo, evidentemente basate su Giulio III, ultimo papa citato: però alcuni elementi "romani" portano forse a anticipare la data d'inizio della raccolta al 1546-47 (regnante Paolo III Farnese, "gonfalonante" Pierluigi Farnese duca di PR-PC-Castro, Ranuccio Farnese cardinale). Inoltre, l'unica data esplicita, salvo errore e omissione, è il 1552 dei Cavalieri di S. Michele, alla fine: forse proprio la fine di tutto? Per saperlo con precisione o almeno restringere ancora di più bisognerebbe guardarsi carta per carta tutta la serie, confrontare persona per persona e casato per casato, ecc. Buon lavoro...
Però quello che volevo dire è che tutta l'opera mostra evidentemente una regia grafica unica, di stampo germanico: l'anonimo (credo) artista aveva certamente accesso - diretto o forse mediato da una squadra di emissari inviati alle varie corti - alle fonti locali (da cui la ricchezza di dati e le sfumature linguistiche riscontrabili nei cognomi), ma altrettanto certamente reinterpretava il tutto secondo la sua cultura, che era bavarese o comunque germanica (al di là di dove materialmente sarà avvenuta l'opera di collazione e assemblaggio dei materiali), e ogni tanto questo traspare in piccoli e grandi fraintendimenti, alterazioni o normalizzazioni, tipo la torta qui o la punta nera a Tufo (viewtopic.php?f=1&t=10268&start=75), ecc. Tanto più dove il dato di lingua insito nel cognome, anche se fedelmente riprodotto, non era per lui trasparente.



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