da T.G.Cravarezza » martedì 4 gennaio 2011, 12:33
Fornisco anche io la mia visione a riguardo dello chevalier.
Ritengo importante il significato dello chevalier, ma appunto come legame continuo tra chi lo porta ed il proprio stemma araldico, con ciò che esso rappresenta, con la propria storia, della propria famiglia. Non importa che sia una famiglia nobile o plebea, che risalga al 1000 o che si conoscano solo i propri trisavoli, che lo stemma sia appartenuto all'avo principe nel 1400 o sia una creazione nuova. Ovviamente se si considera lo stemma araldico non come ostentazione di uno status che non esiste più o che non c'è mai stato, ma come rappresentazione grafica del proprio cognome, della propria storia, della propria famiglia, del suo passato e del suo futuro.
La tradizione richiederebbe l'incisione in negativo perchè anticamente l'uso era come timbro. Ma ritengo che le tradizioni vadano rispettate se hanno un reale significato e senso anche al giorno d'oggi, altrimenti rischiano di divenire dei rituali scaramantici e basta. Ritengo che oggi farsi incidere uno chevalier in negativo come si faceva un tempo per poterlo usare come sigillo, sia totalmente inutile sia nella pratica che nell'estetica. Inutile perchè al giorno d'oggi non si userà mai l'anello per imprimere su ceralacca il proprio stemma, ma, al massimo converrà usare un apposito timbro, questo sì in negativo. Pertanto, perchè far incidere il proprio stemma in negativo? Io lo farei incidere in positivo, perchè il significato dello chevalier, almeno personalmente, è quello esposto precedentemente.
Per una donna userei un ovale, ma per un uomo, preferirei far realizzare dall'orafo un anello con il castone direttamente a forma di scudo (sannitico, perchè altri tipi di scudo sarebbero difficili da realizzare come castone e poi, ovviamente, dipende dal proprio stemma).
Non userei mai gli smalti, ma lascerei solamente l'oro. Al massimo si possono usare i tratteggi araldici.
Tra incisione e rilievo, dipende dai gusti. Per i motivi che ho scopra scritto, ritengo siano accettabili entrambe le soluzioni. In rilievo è sicuramente d'effetto.
Riguardo gli elementi da inserire, ovviamente se realizzerò l'anello a forma di scudo, potrò isnerire solo gli elementi interni. Anche nel caso dell'ovale, però, inserirei solo lo stemma, senza elmo, svolazzi, motto ed altri elementi. Al massimo, se ne avessi diritto, la corona del proprio rango, ma sinceramente farei a meno anche di essa.
Tomaso Giuseppe Cravarezza
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"Vince te ipsum"