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Guido5 ha scritto:Caro amico,
eccoti alcuni “link” che ho trovato usando la funzione “Cerca”, cioè digitando chevalier (o l'esatto termine francese che è chevalière) nella casella bordata di rosso che vedi in alto a destra in ogni pagina. Non so se tutte le domande che poni troveranno risposta: per alcune potrai cercare ancora, con i termini specifici, o ripetere eventualmente i dubbi rimasti.
Avrai letto che il Presidente degli Uberti ha lasciato proprio in questi giorni il lavoro in banca: cambiar vita è più impegnativo di un trasloco e non so se troverà il tempo per risponderti direttamente. Vedrai comunque che qualcuno lo farà.

Pantheon ha scritto:Buongiorno,
grazie all'ottimo Guido ho avuto modo di appurare che già nel 2003 i "Fans del Vate" ponevano, nella sostanza, gli stessi quesiti...
Devo arguire che non si trovano più i bravi artigiani di una volta...
Saluti.


contegufo ha scritto:A questo punto i miei suggerimenti sarebbero questi:
1* I colori è meglio non farli riconoscere per due motivi e cioè non complicare ulteriormente il disegno e di conseguenza l'aspetto generale che deve essere il più sobrio possibile.
Quindi niente smalti, niente trattini, niente pietre nè dure nè preziose.
2° Castone ovale e basta.
3* Fare due bozzetti di prova con e senza corona e poi decidere, io preferirei senza.
4* Lo stemma deve essere inciso al di là che lo si usi o no come sigillo.
Da ultimo un suggerimento, ha pensato ad una finitura satinata al posto del solito lucido?
Guardi che è molto più fine.
Sperando di averLe chiarito i dubbi.........
Cordialmente


contegufo ha scritto:Buongiorno
Mi associo a quanto efficacemente esposto, tuttavia credo di aver capito che il Nostro, estimatore del Vate lo sia tout court compreso il gusto un po' sovraccarico, ridondante e illuminato da luce viziata.
Sarebbe interessante che una volta completata l'opera potessimo vedere anche noi, francescani minimalisti, il risultato finale.
Salutissimi


Gian ha scritto:Mi permetto di dire la mia sull'argomento.
1° trattandosi, a quanto capisco, di un arma molto semplice, io farei realizzare il tratteggio che indica il colore, anche per "riempire" gli spazi vuoti. si tratterebbe alla fine di un tratteggio orizzontale sulle fasce rosse(se non erro), mentre l'oro rimane "pieno".
2°la corona si può rappresentare o no, l'importante è averne "diritto". se sceglie la corona potrebbe omettere elmo e svolazzi...
si ricordi comunque che nel caso voglia far incidere elmo e svolazzi, tradizionalmente sugli anelli si facevano incidere collocati "di fronte", anche se il committente non era un marchese o un duca.
3°penso lei possa fare tutto ciò che crede, non penso nessuno le farà mai una multa per come ha rappresentato lo stemma sull'anello... si ricordi che trattiamo un argomento che ha valore strettamente e puramente "personale".
Ad ogni modo io, per quanto riguarda la forma dello scudo, mi rifarei all'epoca di nascita della famiglia: non utilizzerei uno scudo "normanno"(che per inciso, non ho mai visto su nessuno stemma) per una famiglia nobilitata nel 1700 o nel 1800(come, per la stessa famiglia, non utilizzerei uno scudo inclinato a tacca,ecc...), ma questa è una cosa che sa lei.
4°quello che io non farei mai è incidere il cognome. a me i cognomi sotto gli stemmi(a meno che, ovviamente, non si tratti di uno stemmario) hanno sempre fatto il cosiddetto "effetto bancarella".
allo stesso modo non inciderei il motto, sulla piccola superficie dell'anello toglierebbe spazio allo stemma e sarebbe comunque difficilmente leggibile.
G.

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