Sigillum1 ha scritto:Caro Frate, non vedo proprio ombra di disquisizioni filosofiche nel mio discorso...sei certo di aver letto il mio messaggio? Ma solo i sempre provvisori risultati di letture e di ricerche, di lavoro sul campo, su una certa quantità di manufatti araldici che mostrano con evidenza quanto il linguaggio araldico sia stato privo di regole e di controllo, instabile quindi e dunque comprensibile solo attraverso la ricerca storico araldica, quando siamo capaci di farla e possediamo le fonti. Ciò evidentemente può essere osservato soltanto se non ci si limita a blasonare e a studiare i singoli manufatti o le singole blasonature delle diverse epoche ma si opera confronto fra diversi manufatti appartenenti alla stessa famiglia e fra diverse blasonature della stessa epoca, prodotte magari da soggetti diversi. E perchè sarei per questo "ingenerosa"? Il termine mi pare del tutto improprio per questo contesto, ma suppongo che potrei "generosamente" rispolverare qualche vetusta grammatica e nutrirmi delle antiche, affascinanti favole dove le fasce hanno la misura giusta e il giallo non esiste proprio...magari ingegnandomi a produrre e a brevettare una qualche nuova voce del nostro dizionario, passatempo assai diffuso fra i cosiddetti araldisti d’altri tempi. In sostanza, caro frate, possiamo forse, prestando attenzione a non offuscarne l’altissimo valore, discutere della eventuale, ipotetica instabilità dell'Araldica, non della mia generosità (???) nei suoi confronti e men che meno di quanto io sia in grado di riconoscerne il succitato valore(???)...Un cordiale saluto a te e a voi tutti. Silvia
Auguri di Buon Natale anche a Te, cara Silvia.
Bene

si arriva in cielo
