Blasonatura in latino e altro

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Re: Blasonatura in latino e altro

Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » mercoledì 22 dicembre 2010, 0:16

Sigillum1 ha scritto:Caro Frate, non vedo proprio ombra di disquisizioni filosofiche nel mio discorso...sei certo di aver letto il mio messaggio? Ma solo i sempre provvisori risultati di letture e di ricerche, di lavoro sul campo, su una certa quantità di manufatti araldici che mostrano con evidenza quanto il linguaggio araldico sia stato privo di regole e di controllo, instabile quindi e dunque comprensibile solo attraverso la ricerca storico araldica, quando siamo capaci di farla e possediamo le fonti. Ciò evidentemente può essere osservato soltanto se non ci si limita a blasonare e a studiare i singoli manufatti o le singole blasonature delle diverse epoche ma si opera confronto fra diversi manufatti appartenenti alla stessa famiglia e fra diverse blasonature della stessa epoca, prodotte magari da soggetti diversi. E perchè sarei per questo "ingenerosa"? Il termine mi pare del tutto improprio per questo contesto, ma suppongo che potrei "generosamente" rispolverare qualche vetusta grammatica e nutrirmi delle antiche, affascinanti favole dove le fasce hanno la misura giusta e il giallo non esiste proprio...magari ingegnandomi a produrre e a brevettare una qualche nuova voce del nostro dizionario, passatempo assai diffuso fra i cosiddetti araldisti d’altri tempi. In sostanza, caro frate, possiamo forse, prestando attenzione a non offuscarne l’altissimo valore, discutere della eventuale, ipotetica instabilità dell'Araldica, non della mia generosità (???) nei suoi confronti e men che meno di quanto io sia in grado di riconoscerne il succitato valore(???)...Un cordiale saluto a te e a voi tutti. Silvia

Auguri di Buon Natale anche a Te, cara Silvia.

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Re: Blasonatura in latino e altro

Messaggioda Sigillum1 » mercoledì 22 dicembre 2010, 16:37

Auguri tanti di buon Natale e per un gradevolissimo prossimo anno a te e a voi tutti. Silvia
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Re: Blasonatura in latino e altro

Messaggioda bardo » mercoledì 29 dicembre 2010, 3:01

Ritorno con una ulteriore nota di colore circa le Alauda arvensis (qui poste in decusse):

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[La science héroïque, Marcus Vulson de la Colombière]

un saluto ;)

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Re: Blasonatura in latino e altro

Messaggioda de la cerda » mercoledì 29 dicembre 2010, 10:23

Interessante la citazione della legione romana, che mi pare però fosse più conosciuta come V Alaudae. Fu creata da Cesare nel 52 aC con soldati della Gallia Transalpina, fu ricostituita da Marco Antonio nel 44 aC. Prese parte alla guerra civile del 69 dC a fianco di Vitellio e fu sciolta da Vespasiano o Domiziano.
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Re: Blasonatura in latino e altro

Messaggioda Franco Benucci » mercoledì 29 dicembre 2010, 11:01

de la cerda ha scritto:Interessante la citazione della legione romana, che mi pare però fosse più conosciuta come V Alaudae.

Molto interessante infatti: V alaudae > 5 alouettes, come volevasi dimostrare: i costruttori di leggende erano molto attenti ai dettagli che potevano far sembrare vero il tutto... ;)
Quanto al decusse, possiamo forse supporre che la disposizione originale (su vessillo?) fosse 2, 1, 2, poi modificata in 2, 2, 1 per rientrare meglio nello scudo.
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Re: Blasonatura in latino e altro

Messaggioda Tilius » mercoledì 29 dicembre 2010, 11:09

Franco Benucci ha scritto:i costruttori di leggende erano molto attenti ai dettagli che potevano far sembrare vero il tutto... ;)
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Re: Blasonatura in latino e altro

Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » mercoledì 29 dicembre 2010, 11:13

Franco Benucci ha scritto:Molto interessante infatti: V alaudae > 5 alouettes, come volevasi dimostrare: i costruttori di leggende erano molto attenti ai dettagli che potevano far sembrare vero il tutto... ;)
Quanto al decusse, possiamo forse supporre che la disposizione originale (su vessillo?) fosse 2, 1, 2, poi modificata in 2, 2, 1 per rientrare meglio nello scudo.

Sarebbe ugualmente sostenibile che la disposizione banderale originaria possa essere stata in scaglione rovesciato.

In tal modo i cinque volatili compongono una lettera V, il che rafforza l'allusione alla detta presunta origine.

E il passaggio da vessillo a scudo non avrebbe così comportato alcuna rimodulazione formale.

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Re: Blasonatura in latino e altro

Messaggioda Franco Benucci » mercoledì 29 dicembre 2010, 11:27

fra' Eusanio da Ocre ha scritto:Sarebbe ugualmente sostenibile che la disposizione banderale originaria possa essere stata in scaglione rovesciato.
In tal modo i cinque volatili compongono una lettera V, il che rafforza l'allusione alla detta presunta origine.
E il passaggio da vessillo a scudo non avrebbe così comportato alcuna rimodulazione formale.

Possiamo immaginare tutto l'immaginabile, ma la fonte citata parla di sautoir
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Re: Blasonatura in latino e altro

Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » mercoledì 29 dicembre 2010, 11:51

Franco Benucci ha scritto:
fra' Eusanio da Ocre ha scritto:Sarebbe ugualmente sostenibile che la disposizione banderale originaria possa essere stata in scaglione rovesciato.
In tal modo i cinque volatili compongono una lettera V, il che rafforza l'allusione alla detta presunta origine.
E il passaggio da vessillo a scudo non avrebbe così comportato alcuna rimodulazione formale.

Possiamo immaginare tutto l'immaginabile, ma la fonte citata parla di sautoir

L'ho notato, grazie. [thumb_yello.gif]
Così come ho notato che il termine (araldico) conclude una descrizione blasonica, ed è quindi afferente a uno stemma già formalmente rimodulato rispetto a un potenziale prototipo banderale.
E mi sembra che noi stavamo avanzando ipotesi su quest'ultimo.

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Re: Blasonatura in latino e altro

Messaggioda Franco Benucci » mercoledì 29 dicembre 2010, 12:00

fra' Eusanio da Ocre ha scritto:Il termine (araldico) conclude una descrizione blasonica, ed è quindi afferente a uno stemma già formalmente rimodulato rispetto a un potenziale prototipo banderale.
E mi sembra che noi stavamo avanzando ipotesi su quest'ultimo.

Il passaggio da bandiera a scudo potrebbe essere stato diretto, come spesso è documentato (fatta sempre salva la credibilità delle narrazioni delle origini), con successiva rimodulazione interna alla tipologia 'scudo': bandiera con 'decusse' 2, 1, 2 > scudo banderale con 'decusse' 2, 1, 2 > scudo ogivale con 2, 2, 1
Ipotizzare che già la bandiera avesse uno 'scaglione rovesciato' 2, 2, 1 eliminerebbe invece il 'decusse' attestato dalla fonte secentesca
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Re: Blasonatura in latino e altro

Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » mercoledì 29 dicembre 2010, 12:11

Franco Benucci ha scritto:Il passaggio da bandiera a scudo potrebbe essere stato diretto, come spesso è documentato (fatta sempre salva la credibilità delle narrazioni delle origini), con successiva rimodulazione interna alla tipologia 'scudo': bandiera con 'decusse' 2, 1, 2 > scudo banderale con 'decusse' 2, 1, 2 > scudo ogivale con 2, 2, 1
Ipotizzare che già la bandiera avesse uno 'scaglione rovesciato' 2, 2, 1 eliminerebbe invece il 'decusse' attestato dalla fonte secentesca

Dici non bene, ma benissimo, caro amico: "...fatta sempre salva la credibilità delle narrazioni delle origini..."! [thumb_yello.gif]

Concetto perfettamente speculare a quello che si può formulare sulla medesima falsariga: ossia, fatta sempre salva l'attendibilità di ogni ipotesi avanzata a posteriori.
Comprese (ovviamente) le nostre. [cheers.gif]

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Re: Blasonatura in latino e altro

Messaggioda M.Brivio » sabato 26 febbraio 2011, 20:12

Gentilissimi,
riesumo il topic perchè ho nuove relative allo stemma protagonista di queste pagine. In proposito, il volume Magyarország címeres könyve (Liber armorum Hungariae) di Gyula Andrássy (ricordo che il diploma in cui c'è la descrizione dello stemma è di concessione di un titolo ungherese, non italiano) riporta come stemma della famiglia in questione uno stemma leggermente diverso da quello descritto nel diploma imperiale: non ci sono nè la linea rossa nè le tre alaudae di cui parlavamo. Semplice dimenticanza o altro? Lo stesso libro riporta che nel 1708 quello che ha concesso il Sovrano è un semplice aumento di un blasone precedente.
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Re: Blasonatura in latino e altro

Messaggioda Franco Benucci » domenica 27 febbraio 2011, 13:03

M.Brivio ha scritto:il volume Magyarország címeres könyve (Liber armorum Hungariae) ... riporta come stemma della famiglia in questione uno stemma leggermente diverso da quello descritto nel diploma imperiale: non ci sono nè la linea rossa nè le tre alaudae di cui parlavamo. Semplice dimenticanza o altro? Lo stesso libro riporta che nel 1708 quello che ha concesso il Sovrano è un semplice aumento di un blasone precedente.

Qusto era grossomodo detto fin dall'inizio del topic: la concessione di titolo comitale era anche concessione di 'aumento' araldico (deferenda concedimus), consistente appunto nelle aquile/allodole austriache e nella linea rossa. Noto a questo proposito che una linea del genere (fascia diminuita, filetto o altra misura) compare spesso in questi diplomi di concessione: sarebbe interessante capirne il senso e la ragione, aldilà delle caratteristiche geometriche
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