Secondo l'
Enciclopedia Araldico-Cavalleresca di Goffredo di Crollalanza, la siepe è simbolo di impresa ardua e difficile.
Des Hayes (Maine) :
D'azzurro, a tre siepi d'oro.
Ortolano (Cefalù) :
Spaccato : nel 1°di verde, al leone coronato, accompagnato da due pini nei fianchi e da tre stelle nel capo, il tutto d'oro ; nel 2°d'azzurro, al cane d'argento legato ad un albero al naturale a destra, il tutto attraversante sopra una siepe di canne d'oro, e terrazzata al naturale.
Il sostantivo
siepe http://www.etimo.it/?term=siepe&find=Cerca ha la medesima radice di
presepe http://www.etimo.it/?term=presepe .
La siepe, o comunque il recinto, spesso legato al mondo vegetale, è una costante di molte culture dell'occidente antico per delimitare il luogo sacro o il tempio. Primo fra tutti il temenos ( τέμενος) greco, luogo sacro all'aperto, recintato spesso proprio con vegetazione, al cui interno la comunità si riunisce e in cui sono contenuti altari e templi ; temenos viene da temno (τέμνω),taglio, recinto, separo ...
Il termine
temenos(in greco: τέμενος, plurale τεμένη (temène), che deriva dal verbo τέμνω, "tagliare") rappresenta un appezzamento di terreno che viene espropriato ed assegnato a capi o regnanti, oppure riservato al culto di un dio o alla costruzione di un santuario. Erano temène ad esempio i luoghi in cui si svolgevano i giochi pitici, oppure la valle del Nilo (Νείλοιο πῖον τέμενος Κρονίδα) o l'acropoli (ἱερὸν τέμενος).
Nell'antica Grecia erano numerosissimi i temène di Apollo (il patrono dei coloni), mentre l'Altis (Άλτις) di Olimpia era considerata il temenos di Zeus.
Il termine passò quindi ad indicare il luogo sacro pertinente ad un santuario e la sua recinzione.