La siepe di vinchi

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La siepe di vinchi

Messaggioda Sigillum1 » sabato 11 dicembre 2010, 21:18

Ho trovato davvero curiosa la siepe di vinchi che compare nello scudo della famiglia Fracastoro di Verona, avete qualche notizia delle origini di questo singolare emblema? Ciao a tutti e grazie sin d'ora. Silvia
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Re: La siepe di vinchi

Messaggioda San Marco » sabato 11 dicembre 2010, 22:30

Attualmente l'unico contributo che posso dare è la blasonatura dello stemma dei Fracastoro, Nobili di Verona e Conti di Fornello.
Arma: D'azzurro alla siepe di vinchi d'oro in forma di fascia, accompagnata in capo da un liocorno nascente dalla siepe d'argento, cornato e crinito d'oro.
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Re: La siepe di vinchi

Messaggioda Sigillum1 » sabato 11 dicembre 2010, 23:04

Molte grazie...Suppongo si tratti della blasonatura di Crollalanza che avevo visto. Lo Spreti traduce vinchi con vimini e mostra una versione dove nella fascia di vimini si intrecciano due colori. Mi domandavo, e vi domandavo se vi erano fonti, nella storia della famiglia, o chissà, in una qualche forma antica, dimenticata, del cognome, circa la presenza di un emblema così originale affiancato ad un liocorno. Un cordiale saluto a tutti. Silvia
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Re: La siepe di vinchi

Messaggioda Antonio De Battisti » sabato 11 dicembre 2010, 23:45

Cara Silvia, ben ritrovata !
Ecco quanto cercavi.
Da BSB BayerischeStaatsBibliothek - Insignia ... XI. Insignia nobilium Veronensium, Vicentinorum - BSB Cod. icon. 276 [S.I.] Italien, Mitte 16.Jh. (Pagina 27 r(ecto).
http://daten.digitale-sammlungen.de/~db ... 2&seite=57

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Re: La siepe di vinchi

Messaggioda San Marco » domenica 12 dicembre 2010, 0:29

Gentile la blasonatura dell' arma non è tratta dal Crollalanza ( anche se in effetti similare ) essendo tale testo ormai presente ovunque e quindi facilmente reperibile, ma dalla Enciclopedia Araldica Italiana dello Scorza.
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Re: La siepe di vinchi

Messaggioda San Marco » domenica 12 dicembre 2010, 1:11

Immagine

Tale manufatto è presente nel comune di Isola della Scala (VR) sulla facciata della casa di Molino di Villafontana.
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Re: La siepe di vinchi

Messaggioda Sigillum1 » domenica 12 dicembre 2010, 2:19

Vi ringrazio molto entrambi...Molto bella la versione marmorea, caro San Marco...e ben ritrovato anche a te, caro Antonio...Chissà se la prossima nottata sarà foriera di una qualche suggestione intorno a quel cognome e a quella siepe di vinchi / vimini...Buonanotte. Silvia
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Re: La siepe di vinchi

Messaggioda Antonio De Battisti » domenica 12 dicembre 2010, 2:40

Secondo l' Enciclopedia Araldico-Cavalleresca di Goffredo di Crollalanza, la siepe è simbolo di impresa ardua e difficile.

Des Hayes (Maine) : D'azzurro, a tre siepi d'oro.
Ortolano (Cefalù) : Spaccato : nel 1°di verde, al leone coronato, accompagnato da due pini nei fianchi e da tre stelle nel capo, il tutto d'oro ; nel 2°d'azzurro, al cane d'argento legato ad un albero al naturale a destra, il tutto attraversante sopra una siepe di canne d'oro, e terrazzata al naturale.

Il sostantivo siepe http://www.etimo.it/?term=siepe&find=Cerca ha la medesima radice di presepe http://www.etimo.it/?term=presepe .
La siepe, o comunque il recinto, spesso legato al mondo vegetale, è una costante di molte culture dell'occidente antico per delimitare il luogo sacro o il tempio. Primo fra tutti il temenos ( τέμενος) greco, luogo sacro all'aperto, recintato spesso proprio con vegetazione, al cui interno la comunità si riunisce e in cui sono contenuti altari e templi ; temenos viene da temno (τέμνω),taglio, recinto, separo ...
Il termine temenos(in greco: τέμενος, plurale τεμένη (temène), che deriva dal verbo τέμνω, "tagliare") rappresenta un appezzamento di terreno che viene espropriato ed assegnato a capi o regnanti, oppure riservato al culto di un dio o alla costruzione di un santuario. Erano temène ad esempio i luoghi in cui si svolgevano i giochi pitici, oppure la valle del Nilo (Νείλοιο πῖον τέμενος Κρονίδα) o l'acropoli (ἱερὸν τέμενος).
Nell'antica Grecia erano numerosissimi i temène di Apollo (il patrono dei coloni), mentre l'Altis (Άλτις) di Olimpia era considerata il temenos di Zeus.
Il termine passò quindi ad indicare il luogo sacro pertinente ad un santuario e la sua recinzione.
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Re: La siepe di vinchi

Messaggioda San Marco » domenica 12 dicembre 2010, 8:33

Solo come " curiosità ".

Nella splendida riproduzione dell'Arma immessa dal gentile Antonio tratta da< Insignia nobilium Veronensium, Vicentinorum > il cornato e crinito d'oro della blasonatura è rappresentato da un " cornato e crinito d'argento ".
Nel volume " Araldica " a cura di Giovanni Santi Mazzini viene riportato invece graficamente con esattezza il cornato e crinito d'oro.

Immagine
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Re: La siepe di vinchi

Messaggioda Sigillum1 » lunedì 13 dicembre 2010, 1:06

Gli oggetti che sto schedando sono, ahime, sempre manchevoli: il liocorno ha perduto il suo corno e il crine è miserello e di colore incerto, ma la siepe è invece ben fatta, tutta d'oro, e con un bell'intreccio...ma neppure la tua etimologia, caro Antonio, mi pare offra un qualche spunto per le mie curiosità. Forse l'origine di quella fascia sta nell'etimologia del cognome...o nella storia di quell'antica famiglia...Grazie molte, ad entrambi e buona notte. Silvia
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Re: La siepe di vinchi

Messaggioda bardo » lunedì 13 dicembre 2010, 16:57

Facendo qualche ricerca, l'etimologia del cognome Fracastoro (che si ritrova anche come Fragastorius e de Fregastora) risalirebbe a Frega-stóra, ovvero "strofina-stuoia" (G. Rapelli, I cognomi di Verona e del Veronese-panorama etimologico-storico, Verona 1995).
Per fare stuoie forse si utilizza(va)no anche rami di salice (vinco)?

un saluto ;)

Luca
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Re: La siepe di vinchi

Messaggioda Antonio Pompili » lunedì 13 dicembre 2010, 17:15

Potrebbe essere. Indipendentemente dal materiale utilizzato, l'immagine di un tessuto ad intreccio/legatura di fibre potrebbe accordarsi bene con una simile etimologia.
Una cosa è certa: molti stemmi che a suo tempo nacquero come armi parlanti oggi non siamo più in grado di percepirli (o almeno di percepirli con immediatezza) come tali. Talvolta infatti il riferimento "parlante" si può costruire su termini dialettali o scomparsi, o sul latino o su lingue straniere...
ImmagineQUI FACIT VERITATEM VENIT AD LUCEM (Gv 3,21a)
TU SCIS QUIA AMO TE (Gv 21,17b)
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Re: La siepe di vinchi

Messaggioda Sigillum1 » lunedì 13 dicembre 2010, 22:54

Caro Luca, grazie e i miei complimenti per aver trovato la fonte giusta...mi par molto probabile che i vinchi o vimini venissero usati per fare stuoie...Concordo, caro Antonio, quel che ha fatto Maspoli con il Trivulziano, un lavoro, anche da questo punto di vista, molto interessante...e con il contributo determinante di Luca, lo stiamo facendo anche noi qui, nel nostro piccolo...Un cordiale saluto. Silvia
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Re: La siepe di vinchi

Messaggioda Franco Benucci » lunedì 13 dicembre 2010, 23:36

Complimenti a Bardo, non ci avevo pensato, nonostante il mestiere...
Potrebbe essere anche Fraca+stòra 'premi stuoia'. bisognerebbe vedere se le attestazioni più antiche hanno C o G
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