Franco Benucci ha scritto:adj ha scritto:Scaccato ondato, alternato concavo e convesso, in fascia iniziando convesso, e in palo iniziando concavo.
Bello, anche se in realtà lungo la partizione verticale compaiono le estremità, pure convesse, di una prima fila in palo... dobbiamo assumere convenzionalmente di riferire concavo e convesso alla prima fila o riga completamente visibile.
Se poi cercassimo una definizione unica, l'immagine risultante per ogni scacco è quella di una piccola botte in falsa prospettiva (cioè come se si vedessero sia il profilo del coperchio che quello del fondo in prospettiva aperta, centrata sul fianco convesso) disposta alternativamente in verticale e in orizzontale: potremmo dire caratellato?
adj ha scritto:Ultima proposta della giornata (o prima, data l'ora), seguendo l'idea di concentrarsi sulla forma della figura che tassella la partizione:
Scaccato con lati alterni concavi-convessi.
O, se si ritenesse improprio il termine "scaccato":
Tassellato di quadrangoli curvilinei equilateri ed equiangoli con lati alterni concavi-convessi.
Salvanèl ha scritto:potrebbe essere un assicellato con lati alterni concavi e convessi di 7 file, 2,2?
Cari amici, perdonatemi.
Trovo lodevoli i vostri tentativi. Sinceramente.
E mi sembrano uno più ragionavole dell'altro.
Ma mi pare che le cose si complichino sempre più. Mi sembra altresì che vi stiate orientando per abbandonare l'idea dello scaccato. Quello che io avevo sopra proposto.
Alla fine cosa vediamo? noi vediamo dei
plinti con lati ricurvi e centrati.
Pezzi di uno scaccato necessariamente venuti a modificarsi nelle loro proporzioni per il loro assemblamento? Mi sembra possa importare poco ai fini del blasone. Di fatto ogni pezzo di questa partizione ha due lati più lunghi rispetto agli altri due. Se ogni pezzo fosse separato lo potremo chiamare
plinto indicandone con i termini appositi di
centrato e
ricurvo la particolarità dei lati.
Bene!
Se i lati dei pezzi di questa partizione fossero rettilinei non avremmo dubbi: lo chiameremo
assicellato.
Non lo sono? chiamiamolo
assicellato e aggiungiamo l'attributo di
ondato.
Non ci sarà qui il problema già ricordato per lo
scaccato ondato: locuzione che blasona lo scaccato con
le (sole) linee orizzontali ondate.
Il fatto che i pezzi, trattandosi di un
assicellato che definiremmo
ondato, vanno naturalmente ad innestarsi l'uno nell'altro, renderà logica la trasposizione della caratteristica di
ondato sia nel senso dell'asse di simmetria verticale che nel senso dell'asse di simmetria orizzontale.