adj ha scritto:Ho individuato alcune descrizioni di scudi (ovviamente di fantasia) nel poema Li Biaus Descouneus (Il bel cavaliere sconosciuto), di (pare) Renaut de Beaujeu, composto presumibilmente attorno al 1200 e tramandato da un manoscritto risalente probabilmente alla seconda metà del XIII secolo.
Cominciamo a tradurre come si deve e forse qualcosa di più si capirà...
Li Biaus Descouneus
Il bel sconosciuto
Et ses escus d'asur estoit, / D'ermine un lion i avoit.
E il suo scudo d'azzurro era, / d'ermellino un leone c'era
Que i porte un escu d'azon, / U d'ermine a un blanc lion;
Che vi porta uno scudo d'azzurro / dove d'ermellino c'è un bianco leone
(bianco è il leone, non l'ermellino; variante azon per la rima)
L'escu au col, qui vers estoit, / Autre devisse n'i avoit
Lo scudo al collo, che verde era / altra insegna non v'era
(verde pieno)
Un escu ot a l'uis devant; / li ciés fu d'or, li piés d'argent.
Uno scudo aveva all'uscio davanti / il cielo era d'oro, il piede d'argento
Amont sor son escu a or,
Amont sul suo scudo ha oro
(non il materiale dello scudo, ma il suo colore superficiale)
Ses escus a sinople estoit / Et mains blances par mi avoit;
Il suo scudo di sinopia era / e mani bianche in mezzo aveva
(qui sinopia sta per rosso, non ancora per verde, ma in variante 'nobile')
Covers d'un bon pale vermel, / Ainc nus hom ne vit son parel, / Par mi ot unes blances mains;
Coperto d'un palio vermiglio, / mai nessun uomo non vide il suo uguale / in mezzo aveva delle bianche mani
(anche qui una variante 'nobile' di rosso)


si arriva in cielo