Moderatori: Novelli, Antonio Pompili, mcs, Lambertini
pierluigic ha scritto:Io confesso la mia completa ignoranza araldica : forse non dovevo nemmeno inserirmi in una discussione di questo tipo non essendone all'altezza
Ho pero’ un dubbio io : Quella versione dell’Orlando e’ quella originale o e’ un rifacimento tardo-cinquecentesco ?
adj ha scritto:Si noti anche la presenza del colore "bruno" (esempio 9).

![angelo [angel]](./images/smilies/angel_not.gif)

Franco Benucci ha scritto:Appunto, intercambiabili, come rosso e vermiglio, ecc. Perà uno (bianco o giallo) era il dato reale, l'altro (argento o oro) quello ideologico, che poi si è cristallizzato man mano che la tradizione si sclerotizzava...

Tilius ha scritto:Lo scudo tutto d'oro é araldico?(...)
si arriva in cielofra' Eusanio da Ocre ha scritto:Tilius ha scritto:Lo scudo tutto d'oro é araldico?(...)
Certo, carissimo: lo stemma base dei senesi Bandinelli è tale, e si blasona d'oro pieno.
Benevale
Il mio dubbio (mi sono espresso male
, my fault
) era limitato al contesto del passo dello scritto in cui veniva riportato, cioé se in quello specifico frangente fosse chiaro (oppure dubbio) che di stemma si trattasse e non di semplice indicazione del materiale di cui era fatto lo scudo (senza valenza di stemma, quindi). 
Tilius ha scritto:Il mio dubbio (mi sono espresso male, my fault
) era limitato al contesto del passo dello scritto in cui veniva riportato, cioé se in quello specifico frangente fosse chiaro (oppure dubbio) che di stemma si trattasse e non di semplice indicazione del materiale di cui era fatto lo scudo (senza valenza di stemma, quindi).
adj ha scritto:Il secondo lascia qualche dubbio se possa trattarsi di un arma d'oro pieno o semplicemente del materiale con cui è costruito lo scudo:
Amont sor son escu a or,
(sul suo scudo d'oro) (v. 6018)
GENS VALERIA ha scritto:Può essere che i cavalieri che partecipavano ai tornei ( … sempre loro ) portassero uno scudo ed indossassero una sopraveste con applicate le figure dei loro emblemi araldici in rame battuto o oppure in rame stagnato ( come le pentole o i tegami ,tanto per intenderci ). Si può presupporre venissero applicati ai due metalli alcuni smalti: rossi, verdi, turchini, porpora e neri . Probabilmente nell’immaginario collettivo stagno e rame vennero nobilitati , quasi in modo alchemico,in altri metalli : argento ed oro. Va da sé che, volendo trasporre gli emblemi su carta, gli artisti araldici “trasmutassero” il rame/oro in giallo ed lo stagno/argento in bianco …
...può essere e forse è andata veramente così![]()
Ipotesi molto liberamente elaborata da “ Araldica “ di Lorenzo Caratti di Valfrei.
Visitano il forum: Nessuno e 16 ospiti