Grassi di Bologna

Per discutere sulla storia di famiglia e sulla genealogia / Discussions on family history and genealogy

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Re: Grassi di Bologna

Messaggioda dpascale » mercoledì 24 novembre 2010, 11:55

bardo ha scritto:Cardinale di Santa Croce (credo l'Albergati)


sì, proprio lui! ;)

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Re: Grassi di Bologna

Messaggioda Julius » mercoledì 24 novembre 2010, 12:18

Veramente molto interessanti le scoperte effettuate!
Sempre su google book ho trovato un altro riferimento interessante per la ricerca del sigillo e dello stemma araldico di Lodovico de Garsiis:
http://books.google.it/books?id=mbdbAAA ... is&f=false

Non sarò però facile rintracciare il documento citato (107) con il sigillo de Louis de Garsiis. Forse, riuscendo a leggere l'Archeografo triestino si potrebbero trovare indicazioni più precise per la ricerca della pergamena con sigillo citata.
Per quanto riguarda riguarda l'opera del De Meo, speriamo che qualche forumista sia in grado di aiutarci e possa confermarci l'eventuale presenza dello stemma di questa sconosciuta famiglia di origini parmensi (nei vari repertori araldici generali).

Per quanto riguarda la cronotassi che riporta il vescovo Lodovico Grassi e non Garsi, probabilmente sono valide le argomentazione già prodotte nel forum. Devo aggiungere che gli storici moderni devono essere stati influenzati dall'Ughelli e dal Villani, in quanto la famiglia Grassi è ben nota, mentre dei Garsi non era possibile rintracciare alcunchè. Si pensava quindi ad un refuso da Grassis a Garsiis o Garsis.

Come ben capite, se potessimo confrontare i sigilli citati con lo stemmario parmense, avremmo dimostrato senza ombra di dubbio l'identità del Vescovo di Rimini.

Per quanto riguarda il secondo vescovo dei Garsi, Giovanni, gli storici sono concordi nel sostenere che non ne esisterebbero tracce, in quanto già nel 1450 sarebbe provata a Rimini la presenza del vescovo Egidio Guidoni. Non capisco però come l'Alidosi possa riportarne l'epigrafe...

Nell'auspicio si possano rintracciare i sigilli e lo stemma di Lodovico Garsi ringrazio e saluto gli amici intervenuti.
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Re: Grassi di Bologna

Messaggioda bardo » mercoledì 24 novembre 2010, 12:43

A questo link:

http://www.vitanuovatrieste.it/content/view/775/35/

è possibile leggere numerose informazioni circa l'Archivio del Capitolo della Chiesa triestina ed i documenti in esso conservati. Probabile che le pergamene con i sigilli del canonico Garsi siano da rintracciarsi lì.

[L’archivio capitolare di San Giusto, sito in piazza della Cattedrale 2, sarà regolarmente accessibile agli studiosi e ai ricercatori ogni giovedì, dalle ore 16 alle ore 18, a partire dal 15 maggio (2008). Sarà inoltre possibile accedervi anche in altri momenti mediante appuntamento, telefonando allo 040 3229154 nell’orario di apertura o allo 040 308512 fuori orario.]

un saluto ;)

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Re: Grassi di Bologna

Messaggioda dpascale » mercoledì 24 novembre 2010, 19:48

Julius ha scritto:Veramente molto interessanti le scoperte effettuate!
Sempre su google book ho trovato un altro riferimento interessante per la ricerca del sigillo e dello stemma araldico di Lodovico de Garsiis:
http://books.google.it/books?id=mbdbAAA ... is&f=false

Non sarò però facile rintracciare il documento citato (107) con il sigillo de Louis de Garsiis. Forse, riuscendo a leggere l'Archeografo triestino si potrebbero trovare indicazioni più precise per la ricerca della pergamena con sigillo citata.

Se ho ben capito, il documento dovrebbe trovarsi alla Biblioteca Universitaria di Liegi... Certo, è più facile raggiungere l'archivio capitolare di Trieste, dove dovrebbero trovarsi le altre pergamene citate in precedenza. ;) L'Archeografo Triestino del 1877 non è presente nella mia città (Bologna), ma dalle nostre parti è conservato solo alla Biblioteca Comunale Saffi di Forlì (http://opac.provincia.ra.it/SebinaOpac/ ... on=search&): a metà strada tra Bologna e Rimini. :)

Per quanto riguarda riguarda l'opera del De Meo, speriamo che qualche forumista sia in grado di aiutarci e possa confermarci l'eventuale presenza dello stemma di questa sconosciuta famiglia di origini parmensi (nei vari repertori araldici generali).

Per quanto riguarda la cronotassi che riporta il vescovo Lodovico Grassi e non Garsi, probabilmente sono valide le argomentazione già prodotte nel forum. Devo aggiungere che gli storici moderni devono essere stati influenzati dall'Ughelli e dal Villani, in quanto la famiglia Grassi è ben nota, mentre dei Garsi non era possibile rintracciare alcunchè. Si pensava quindi ad un refuso da Grassis a Garsiis o Garsis.

Come ben capite, se potessimo confrontare i sigilli citati con lo stemmario parmense, avremmo dimostrato senza ombra di dubbio l'identità del Vescovo di Rimini.

Già, sarebbe veramente molto utile. Lo stemma Grassi è ben noto e confrontandolo allo stemma presente nei sigilli si avrebbe una fondamentale indicazione sulle origini familiare del vescovo. Sarebbe anche interessante vedere se anche i Garsi, come le famiglie bolognesi Garzoni, Sgarzi, ecc, utilizzassero nei loro stemmi uno o più sgarz, che in dialetto bolognese sono i cardi selvatici (o anche i ricci delle castagne).

Per quanto riguarda il secondo vescovo dei Garsi, Giovanni, gli storici sono concordi nel sostenere che non ne esisterebbero tracce, in quanto già nel 1450 sarebbe provata a Rimini la presenza del vescovo Egidio Guidoni. Non capisco però come l'Alidosi possa riportarne l'epigrafe...

Nell'auspicio si possano rintracciare i sigilli e lo stemma di Lodovico Garsi ringrazio e saluto gli amici intervenuti.
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Grazie a lei e un caro saluto, :)


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Re: Grassi di Bologna

Messaggioda dpascale » mercoledì 24 novembre 2010, 19:58

Per ricollegarmi al quesito iniziale di questa discussione, ho finalmente avuto la possibilità di consultare gli Alberi genealogici di Giuseppe Guidicini, fondamentale strumento (pur non esente da imprecisioni e veri e propri errori) per lo studio della genealogia delle famiglie bolognesi fino a tutto l'Ottocento, conservato nell'Archivio di Stato di Bologna (e consultabile liberamente in copia nella sala di studio dell'archivio).

Nel volume II, l'albero Grassi permette di evincere che il ramo bolognese della famiglia (ferma restando la continuazione del nome nel ramo napoletano) si è estinto nell'Ottocento con la contessa Ippolita, figlia del conte Camillo e di Marianna dei marchesi Segni, moglie del marchese Luca del senatore Angelo Marsigli Rossi Lombardi. Una sua cugina (Maria Maddalena, figlia del marchese e senatore Carlo e di Olimpia Pepoli) era morta poco prima ed era moglie del conte Prospero Ranuzzi Cospi. Il ramo senatorio principale della famiglia, invece, si era estinto nei primi del Settecento, con il conte e senatore Alberto, che non aveva avuto discendenza dalla consorte Anna Campeggi.

Di questi due rami, il primo rivestì il senatorato a partire dal XVI secolo, il secondo a partire dall'estinzione del primo nel XVIII secolo; si erano separati nel Cinquecento e discendevano da due fratelli: il senatore Gasparo (marito di Giulia da Correggio) e Paris (marito di Ippolita Paleotti).

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Re: Grassi di Bologna

Messaggioda bardo » mercoledì 24 novembre 2010, 22:28

Dunque,
ho rintracciato qualche altra informazione sul canonico Ludovico Garsi: come si può leggere negli Analectes pour servir a l'histoire ecclésiastique de la Belgique, publiès par le chanoine Reusens, prof. à la fac. de théol. de l'Univ. cath. de Louvain et le chanoine Victor Barbier - dodicesima edizione, undicesimo volume (1898) [qui] egli fu Rettore della facoltà di Giurisprudenza dell'Ateneo lovaniese per ben due volte: la prima nel novembre del 1435, la seconda nel maggio del 1438.

Sono riuscito ad ottenere L'Archeografo Triestino del 1877, quarto volume, in cui vengono descritte le pergamene di cui parliamo. Esse risultano trascritte per uno studio di Attilio Hortis intitolato Documenti che risguardano la storia di Trieste pubblicati a proposito dell'opera: "Memorie Genealogiche della stirpe Walsee-Mels e più particolarmente dei Conti di Colloredo per il Cav. G.B. di Crollalanza". Ma non c'è traccia di sigilli, solo la trascrizione delle bolle ahimè.

un saluto ;)

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Re: Grassi di Bologna

Messaggioda dpascale » mercoledì 24 novembre 2010, 22:59

bardo ha scritto:Sono riuscito ad ottenere L'Archeografo Triestino del 1877, quarto volume, in cui vengono descritte le pergamene di cui parliamo. Esse risultano trascritte per uno studio di Attilio Hortis intitolato Documenti che risguardano la storia di Trieste pubblicati a proposito dell'opera: "Memorie Genealogiche della stirpe Walsee-Mels e più particolarmente dei Conti di Colloredo per il Cav. G.B. di Crollalanza". Ma non c'è traccia di sigilli, solo la trascrizione delle bolle ahimè.


Scusa la curiosità... Ma come hai fatto ad ottenere in così breve tempo copia dell'Archeografo?? :o

A parte le immagini dei sigilli, c'è almeno la segnatura precisa delle bolle che ci interessano? ;)

Grazie, a presto, :)


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Re: Grassi di Bologna

Messaggioda bardo » mercoledì 24 novembre 2010, 23:55

In realtà la bolla è una sola, sono io che avevo pensato, leggendo con poca attenzione, che fossero due. :) Infatti entrambe le trascrizioni che ho riprodotto si riferiscono alla medesima sentenza del 15 giugno 1431.

Immagine

Per quanto riguarda il modo con cui ho ottenuto l'Archeografo triestino... magia! [arf2.gif]
In realtà l'ho scaricata da google.libri dopo aver a sua volta scaricato un programma, mi par di ricordare si chiami Tor, di cui avevo letto proprio qui sul forum, che permette di navigare su google.libri con identità nascosta, in modo tale da poter usufruire di documenti che qui in Italia non abbiamo la possibilità di visionare. :D

un saluto ;)

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Re: Grassi di Bologna

Messaggioda bardo » sabato 27 novembre 2010, 3:36

Per tornare un attimo ai Grassi bolognesi, inserisco nella discussione una nota di colore, ovvero lo stemma della famiglia dalla raccolta Insignia Veneta, Mantuana, Bononiensia, Anconitana, Urbinatia, Perugiensia [München, Alte Hofbibliothek – 274 Bl – Italien, 1550-1555]:

Immagine

un saluto ;)

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Re: Grassi di Bologna

Messaggioda dpascale » sabato 27 novembre 2010, 10:59

bardo ha scritto:Per quanto riguarda il modo con cui ho ottenuto l'Archeografo triestino... magia! [arf2.gif]
In realtà l'ho scaricata da google.libri dopo aver a sua volta scaricato un programma, mi par di ricordare si chiami Tor, di cui avevo letto proprio qui sul forum, che permette di navigare su google.libri con identità nascosta, in modo tale da poter usufruire di documenti che qui in Italia non abbiamo la possibilità di visionare. :D


Tutto chiaro! ;) Mi pare che, però, per gli utilizzatori di Mac come me non ci siano queste possibilità...
Anche lo stemma Grassi (magnifico! Grazie :) ) l'hai trovato con il metodo indicato sopra?

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Re: Grassi di Bologna

Messaggioda dpascale » sabato 27 novembre 2010, 11:03

Ecco, l'ho trovato anch'io... http://daten.digitale-sammlungen.de/~db ... 15.186.231

Grazie ancora e a presto! :)


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Re: Grassi di Bologna

Messaggioda bardo » sabato 27 novembre 2010, 14:35

dpascale ha scritto:Ecco, l'ho trovato anch'io... http://daten.digitale-sammlungen.de/~db ... 15.186.231


Esattamente :D

un saluto e a presto ;)

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Re: Grassi di Bologna

Messaggioda Julius » giovedì 23 dicembre 2010, 12:44

Tornado al canonico Lodovico Garsi, qualcuno sa se se ne parla nel "Dizionario biografico dei parmigiani" di Roberto Lasagni?
Se presente, dovrebbe essere nel vol. 2 edito nel 1999.
Sarebbe utile anche poter riprodurre la pagina del De Meo sulla famiglia Garsi (sarà disegnato lo stemma araldico?)

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