Ordine di Malta

Per discutere sugli ordini cavallereschi e le onorificenze/ Discussions on orders of chivalry and honours

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Re: Ordine di Malta

Messaggioda Qohelet » martedì 9 novembre 2010, 11:25

"If you have to ask, you can't afford it" sir Henry Royce

Ovvero, in italico idioma, "se devi chiedere quanto costa significa che non te lo puoi permettere". Mi pare che si stia facendo dell' eccessivo nominalismo; lo SMOM, in realtà, non funziona solo su rigidi massimari che prevedono l' accesso alla categoria nobiliare se ricorre questo caso ma non quest' altro, perchè il detto cavalierato conferito al trisnonno non viene riconosciuto come originario di nobiltà generosa eccetera. Omamma, c'è anche questa parte meramente computistica, ovvio, pur se anche in questi casi con le opportune limature.

Ma per quanto afferisce criteri vaghi come il more nobilium non è stato compilato un massimario perchè è, appunto, un criterio indeterminato, che varia al mutar delle condizioni (ciò che vale ad Aosta probabilmente non vale a Crotone, e viceversa; ciò che vale in una grande città non vale nel piccolo paesetto....), dei tempi, financo dei singoli casi ed è affidato alla cauta valutazione del consiglio delegatizio. E' un privilegio assolutamente antidemocratico che funziona magnificamente proprio perchè amministrato da poche, sagge persone ed in un circolo ristretto di "utenti". Tutti perfettamente concordi nel sapere cosa sia il more nobilium ;)
Andrea
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Re: Ordine di Malta

Messaggioda nicolad72 » martedì 9 novembre 2010, 12:37

Ottimo Andrea,
il ridurre il tutto a delle mere categorie concettuali definite aprioristicamente non sempre è l'ideale, si valutano criteri di versi perchè diverse sono le situazioni concrete dinnazi alle quali ci si trova ed il criterio Ambrosiano potrebbe non essere il medesimo da usare ad Erice o a Porto S.Eplidio o a Lingueglietta.
Spesso ci dimentichiamo che non esistono solo il bianco ed il nero, ma diverse - infinite - tonalità di grigio!
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Re: Ordine di Malta

Messaggioda AIKIDO77 » martedì 9 novembre 2010, 19:51

Direi che in effetti parlare di "discrezionalità" suona più coerente rispetto alla "more nobilium", tra l’altro mi pare che l’opinione maggioritaria sia concorde nel sostenere che si tratta di un mero concetto "astratto" suscettibile di diverse interpretazioni e privo di parametri comparativi e valutativi. In siffatta ottica direi che, stante alla massima: ognuno a casa propria fa come gli pare, non ci sarebbe nulla da obiettare. Le opinioni posso invece essere contrastanti quando si tende ad associare il " fare come gli pare" con i carsismi di un Ordini militante- diverso per quelli avente mera natura onorifica, in tal senso sono d'accordo con il requisito levatura sociale- , specie se religioso- SMOM- poiché autorevole voce "Sgarabelli",- ma non solo- pare avere un concetto ben diverso dell'Ordine di Malta, ma sul punto vedo che nessuno ha osato controbattere, sarebbe infatti poco intelligente, una così autorevole voce difficilmente è opinabile, e questo qui siamo in molti a saperlo, tuttavia qualcuno nonostante l’assordante voce preferisce essere sordo, è infatti per lui obiettivo principale tutelare la propria posizione di privilegiato, del tipo meglio non mischirae l'oro col piombo- mera discriminazione di classe-, è questo certamete conforme a principi religisoi, o no?, non saprei, mi sono perso. Opinabile o meno questa è la cruda realtà.
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Re: Ordine di Malta

Messaggioda nicolad72 » martedì 9 novembre 2010, 20:13

"more nobilium" è maschile.
Scarabelli non Sgarabeli.

Quello che dice Fra' Giovanni è cosa che nulla ha a che vedere con il more nobilium. Ma si riferisce solo a come la cavalleria giovannita va vissuta ossia per quello che è appartenenza ad un ordine religioso. Il resto mi sembra facile demagogia.
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Re: Ordine di Malta

Messaggioda AIKIDO77 » martedì 9 novembre 2010, 20:18

Cristiano Ciani ha scritto:Malta, Malta, sogno proibito di molti, segnacolo di perfezione, di prestigio, di servizio.

Caro Sig.Cristiano, non si tratta di perfezione, quella non esiste, tanto meno di sogno proibito, bisognerebbe essere vuoti dentro per sognare così poco ed in termini così materiali. Quanto al prestigio sono d'accordo, ma quello viene assorbito dai membri per irradiazione dall'Ordine stesso. Questo nel caso qualcuno si fosse illuso che sia la sua presenza a dar lustro ad un ordine che vanta una singolare natura giuridica ed una quasi millenaria ed ininterrotta tradizione.
Bando alle quisquilie, noto una certa amarezza ed insoddisfazione nei molti che vorrebbero ma non possono...

Non vi è amarezza quando si ha consapevolezza dei propri limiti, mi creda, nessuno vive complsessi in tal senso.
E dove sta scritto che per essere bravi cristiani si debba rivestire il manto con la croce ottagona? Lo ripeterò fino alla morte: la cavalleria incarna al massimo grado valori che non le sono esclusivi.

Quello che dice le fa onore, ma non vedo il motivo per cui non si possano perseguire determinati valori cristiani nell'ambito di un ordine cavalleresco, quando si hanno le possibilità economiche ed i valori morali per poterne farne parte.
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Re: Ordine di Malta

Messaggioda AIKIDO77 » martedì 9 novembre 2010, 20:26

nicolad72 ha scritto:"more nobilium" è maschile.
Scarabelli non Sgarabeli.

Quello che dice Fra' Giovanni è cosa che nulla ha a che vedere con il more nobilium. Ma si riferisce solo a come la cavalleria giovannita va vissuta ossia per quello che è appartenenza ad un ordine religioso. Il resto mi sembra facile demagogia.


Ma non mi pare neanche che le parole di Fra' Giovanni siano in linea con il tuo pensiero. Credo che di aver detto tutto ciò che penso in proposito, e conscio che continuare sarebbe solo un dialogo tra sordi chiudo in armonia.

P.S: Grazie per le correzioni, ne faccio tesoro per il futuro.
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Re: Ordine di Malta

Messaggioda nicolad72 » martedì 9 novembre 2010, 20:35

Vabbé siamo alle solite...
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Re: Ordine di Malta

Messaggioda Cristiano Ciani » martedì 9 novembre 2010, 22:59

Quello che dice le fa onore, ma non vedo il motivo per cui non si possano perseguire determinati valori cristiani nell'ambito di un ordine cavalleresco, quando si hanno le possibilità economiche ed i valori morali per poterne farne parte.

Nemmeno io, infatti ho detto l'esatto contrario, forse mi ha equivocato caro amico, oppure, più probabilmente, mi sono espresso male io.
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Re: Ordine di Malta

Messaggioda AIKIDO77 » martedì 9 novembre 2010, 23:33

nicolad72 ha scritto:Vabbé siamo alle solite...


Quale solite Nicola, non ti seguo. Non mi pare di aver detto chissà cosa, tantomeno di aver leso l'onore o l'immagine del SMOM. Se puoi per solite intendi le nostre divergenze di pensiero, posso solo dirti, come hai ben detto: non esiste solo il bianco o il nero, ma anche diverse sfumature di grigio, per cui il mio pensiero è tra quelle.
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Re: Ordine di Malta

Messaggioda nicolad72 » mercoledì 10 novembre 2010, 11:00

AIKIDO77 ha scritto:diverse sfumature di grigio, per cui il mio pensiero è tra quelle.


Qui ti sbagli, il tuo pensiero si dimostra sempre, al mio leggere, o bianco o nero... OML o OMI docet
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Re: Ordine di Malta

Messaggioda Qohelet » mercoledì 10 novembre 2010, 11:00

Replico esclusivamente al fine di rendere più esplicito il mio pensiero. Se non ce la faccio stavolta, desisto. :)

Lungi da me contraddire il sempre puntuale fra' Giovanni, trovo solo che qui sia stato citato a sproposito. Fra' Giovanni, riferendosi alla natura dell' Ordine, dice saggiamente che è "fondamentalmente ed irrinunciabilmente" un Ordine religioso, ma non si sogna di dire che lo sia esclusivamente. Ovverosia, la prima e la più importante delle caratteristiche dell' Ordine è la Fede: il membro, collaboratore, volontario dell' Ordine deve anzitutto e principalmente pregare, pregare e pregare. Poi anche, ma in seconda istanza, fare volontariato, accompagnare i Signori Ammalati, presenziare alle funzioni, raccogliere fondi. Se prima, durante e dopo tutto questo non prega, non sta facendo il suo lavoro, vada pure in una delle tante Onlus, l' Italia ne é piena.

Il passaggio successivo del suo pensiero fa riferimento, a mio avviso, proprio al fatto che coloro i quali non hanno le caratteristiche per accedere all' Ordine (religiose anzitutto, ma anche di merito, di censo, di rispettabilità sociale) non le possono venire a cercare all' Ordine, il cui accesso si limita a sanzionare uno status quo che è pacificamente tale per tutti i consociati, quale che sia il ceto ed il rango.

E' ovvio che l' Ordine di san Giovanni sia anzitutto un Ordine della Chiesa, ma questo che cosa ha a che fare con il more nobilium? Lo SMOM definisce sé stesso come "tradizionalmente nobiliare", e ne ha ben diritto: questa qualificazione fa riferimento al fatto che lo SMOM, assieme al Teutonico, sia un Ordine religioso e cavalleresco; l' assolvimento degli obblighi cavallereschi come intesi oggi, quindi abbondante beneficenza ed assoluta rispettabilità sociale dei suoi membri, ne rendono necessari dei criteri di ammissione. Che sono, come già detto, un indefinito melange di censo, reputazione, cultura eccetera. Ma questi naturalmente non bastano, essendo fondamentale l' aspetto religioso. Se ci fosse solo questo senza quelli, anzichè in una Onlus, suggerirei un terz' Ordine, che non avendo statutariamente caratteristiche cavalleresche non obbliga i suoi membri ad ottemperare al more nobilium.

Termino dicendo che si era partiti chiedendo di esplicitare quali fossero questi criteri riferiti al more nobilium, finendo poi per contestare in toto la categoria in quanto non esplicata oppure discrezionale, ravvedendo in questo un' alchimia per non permettere l' accesso all' Ordine a chi non fa parte di una presunta "cricca". Cambiare opinione è lecito, ma mi sembra che questo sia stato invece un esercizio dialettico per condurci su posizioni demagogiche e pseudodemocratiche riguardo un Ordine che democratico non è e non vuol essere (come la Chiesa cattolica, d' altra parte) ;). Perfettamente consapevole che incorro nelle forbici della censura, farò un esempio pratico: un signore, laureato, di eccellente posizione economica, con una profesione prestigiosissima, largo benefattore e mecenate, con palazzo in città e villa settecentesca in campanga, insignito dei più alti Ordini dinastici e cattolici vive secondo more nobilium? Mah, in linea teorica sì, ma se poi racconta barzellette imarazzanti, bestemmia e coltiva per ragioni tutte sue amicizie extraconiugali....mah....fate voi. Forse è meglio lasciare un po' di discrezionalità [dev.gif]


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Re: Ordine di Malta

Messaggioda Fabio Gig » mercoledì 10 novembre 2010, 11:17

Carissimi,

conosco diversi membri del SMOM che non sono laureati e che svolgono dei rispettabilissimi, ma non prestigiosi, lavori quali dipendenti. Addirittura, uno di questi, è un Gran Croce.

Invece di perdere tempo a parlare di queste cose, perché non contattare la Delegazione di zona e mettersi al suo servizio? Poi, con il tempo, i frutti, se ci saranno le condizioni, matureranno; tuttavia, non si può avere alcuna certezza di entrare a fare parte dell'Ordine e, credetemi, è quest'ultima insicurezza che genera questo tipo di discussioni e fa dileguare, una volta messi a conoscenza della situazione, gli aspiranti volontari.
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Re: Ordine di Malta

Messaggioda Pantheon » mercoledì 10 novembre 2010, 11:27

Milesxpi ha scritto:Ho sempre pensato al "More nobilium" più comeuna predisposizione dello spirito dell'aspirante cavaliere che come un agiatezza materiale.
D'altronde vorrei ricordare le parole del mistico catalano Raimondo Lullo:

"Vennero a mancare nel mondo la carità, la lealtà, la giustizia e la verità; presero piede l’inimicizia, la slealtà, l’ingiuria e la falsità; e da ciò ebbe origine l’errore e il disordine nel popolo di Dio, che fu creato perché gli uomini amassero, conoscessero, onorassero, servissero e temessero Dio. Dopo che iniziò nel mondo il disprezzo della giustizia, essendo venuta meno la carità, si convenne che la giustizia tornasse ad essere onorata per mezzo del timore; e per questo tutto il popolo fu diviso in migliaia di uomini e di ogni mille ne fu scelto uno, il più amabile, il più saggio, il più forte e quello d’animo più nobile, di miglior portamento ed educazione fra tutti gli altri.

Quoto perchè è come musica....Mi permetto a questo punto di inserire il punto 12 tratto sempre dall'opera di R. Lullo:
"Così come colui che vuole diventare calzolaio o carpentiere ha bisogno di un maestro calzolaio o carpentiere, chi ama la Cavalleria e vuole entrare in essa, è giusto che riceva istruzioni da un Cavaliere, perciò sarebbe cosa insensata, che uno Scudiero volesse apprendere l'Arte da altri, che non da Cavaliere, così come stolto sarebbe quel carpentiere che volesse insegnare al altri il mestiere del calzolaio"

Difficile praticare oggigiorno i precetti dell mistico ma questo dovrebbe essere il primo esercizio. Oggi essere Cavaliere, con la "C" maiuscola, non è cosa semplice, per certi versi probabilmente è più difficile di allora perchè ormai, nella realtà che circonda, i valori fondanti della Cavalleria sono calpestati e le tentazioni sono ovunque. Che Iddio ci aiuti !
Tuttavia la fede, la tradizione, l'onore, la fraternitas sono valori della vera Cavalleria, non bisogna dimenticarlo !

Hue, dites-moi sans faillance
De ce lit la senefiance:
Sire, cit lit vous senefie
C'on doit par sa Chevalerie
Conquerre lit en Paradis,
Ke Diex otroie a ses amis.

Saluti.
Ultima modifica di Pantheon il giovedì 11 novembre 2010, 14:56, modificato 1 volta in totale.
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Re: Ordine di Malta

Messaggioda Pantheon » mercoledì 10 novembre 2010, 14:01

Fabio Gig ha scritto:Carissimi,

conosco diversi membri del SMOM che non sono laureati e che svolgono dei rispettabilissimi, ma non prestigiosi, lavori quali dipendenti. Addirittura, uno di questi, è un Gran Croce.

Invece di perdere tempo a parlare di queste cose, perché non contattare la Delegazione di zona e mettersi al suo servizio? Poi, con il tempo, i frutti, se ci saranno le condizioni, matureranno; tuttavia, non si può avere alcuna certezza di entrare a fare parte dell'Ordine e, credetemi, è quest'ultima insicurezza che genera questo tipo di discussioni e fa dileguare, una volta messi a conoscenza della situazione, gli aspiranti volontari.


Appunto ! Allora perchè non dire che vi può essere anche qualcuno che si accontenta di fare il volontario (in seno al SMOM) e per scelta non ambisce ad essere ammesso nell'Ordine nonostante richiestogli ?
Giusto per dare un quadro di quello che è uno "scenario eterogeno"....
Saluti.
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Re: Ordine di Malta

Messaggioda Paggio » venerdì 6 maggio 2011, 17:42

Concordo [jump.gif] sembra quasi che uno per fare del bene deve per forza essere cavaliere.
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