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adj ha scritto:E il conferimento a due Luogotenenti dimostra come il valore sopperisca al grado - con buona pace di quanti costantemente si lamentano per vere o presunte discriminazioni, specialmente nel caso dell'OMRI.


nicolad72 ha scritto:L'OMI , per statuto, può essere conferito anche ai sottufficiali, ma nel solo grado di cavaliere, gli altri gradi sono interdetti ai non ufficiali, anzi il grado è uno dei requisiti - tra i tanti - per accedere alle classi dell'OMI, che ricordo, per chi non lo sapesse, è conferito per il valore dimostrato in attività di comando effettivo di un reparto in operazioni armate.
adj ha scritto:Ciò non toglie che un sottufficiale possa andare fiero di un "semplice" cavalierato OMI (quanti ce ne sono?) più di quanto non lo sarebbe per un più alto grado dell'OMRI (quanti ce ne sono!). A maggior ragione per il fatto che è fisiologicamente più "facile" (se di "facilità" si può parlare) che venga conferito a alti gradi.
E comunque due sottufficiali su 6 insigniti è una bella percentuale.
In definitiva, anche il mio commento voleva andare nella direzione che "ambire si può ambire, ma per ambire bisogna meritare". Per tacere delle decorazioni al valore, che non conoscono discriminazione di sorta.

nicolad72 ha scritto:Con decreti del 02 agosto 2010 il Presidente della Repubblica ha conferito le onorificenze dell'Ordine Militare d'Italia a 6 militari e ad un reparto.
............
A tutti gli insigniti, e a tutti i militari del 9° RGT Par. di oggi e di ieri il mio più fervido compiacimento per l'opera svolta al servizio dell'Italia e della pace nel mondo.
Questi sì che mi riempiono il cuore d'orgoglio! Uomini che scrivono la storia con le azioni ed il loro agire, non con le parole fondate sul nulla.

AIKIDO77 ha scritto:Sono d’accordo, tuttavia non capisco come mai non leggo mai tra gli insigniti di onori importanti, militari di truppa, sergenti o semplici marescialli. Stanno forse loro dietro le quinte? O sono forse loro quelli che in prima fila rischiano la cotenna? Ai posteri– poi non così ardua- l’ardua sentenza. Ah, dimenticavo, la frottola della posizione sociale è fuori luogo, specie quando si parla di onori conferiti per meriti sul campo, ove né grado né posizione sociale “dovrebbero” fare differenze.
Cordialmente

adj ha scritto:Come ricordato da Nicola, l'OMI è conferito per il valore dimostrato in attività di comando effettivo di un reparto in operazioni armate.
Ovviamente è più facile che il comando ce l'abbia chi... comanda.![]()
Per onorare chi "rischia la cotenna" - quando non si tratta di puro rischio "passivo", per il semplice fatto di trovarsi in zona di operazioni (rischio condiviso da tutti i partecipanti e attestato dalle apposite medaglie) - esistono altre onorificenze.
nicolad72 ha scritto:... ricordo che di recente in questo furum si è paventato l'auspicio che ...

adj ha scritto:Come ricordato da Nicola, l'OMI è conferito per il valore dimostrato in attività di comando effettivo di un reparto in operazioni armate.
Ovviamente è più facile che il comando ce l'abbia chi... comanda.![]()
L. 9 gennaio 1956, n. 25. Riordinamento dell'Ordine Militare d'Italia.
1. L'ordine militare d'Italia ha lo scopo di ricompensare mediante il conferimento di decorazioni le azioni distinte compiute in guerra da unità delle Forze armate nazionali di terra, di mare e dell'aria o da singoli militari ad esse appartenenti, che abbiano dato sicure prove di perizia, di senso di responsabilità e di valore.
Le decorazioni dell'Ordine Militare d'Italia possono essere conferite anche per operazioni di carattere militare compiute in tempo di pace, quando siano strettamente connesse alle finalitàper le quali le Forze militari dello Stato sono costituite.
Le decorazioni dell'Ordine Militare d'Italia possono essere conferite anche alla memoria.
D.P.R. 12 febbraio 1960. Approvazione dello statuto dell'Ordine Militare d'Italia.
6.La gran croce è esclusivamente destinata a premiare i servizi eminenti resi in funzioni di effettivo comando in azioni belliche o, comunque, in operazioni di carattere militare.
Tale decorazione può essere concessa al generale di armata dell'Esercito e ufficiale di grado corrispondente della Marina e dell'Aeronautica che in guerra o, comunque, in operazioni di carattere militare, abbia esercitato il comando ottenendo risultati tali da farlo considerare benemerito della Nazione.
La croce di grande ufficiale e quella di commendatore possono essere conferite all'ufficiale generale o ammiraglio che per capacità, valore e ardire nella concezione dell'impresa e per la responsabilità assunta con l'impartire l'ordine di esecuzione abbia validamente contribuito al felice risultato di un'azione bellica o, comunque, di un'operazione di carattere militare di singolare importanza e di notevole utilità.
Le croci di ufficiale e di cavaliere possono essere conferite all'ufficiale il quale, esercitando il comando o assolvendo l'incarico devoluto al grado rivestito o a quello superiore, abbia, con intelligenza, lodevole iniziativa, perizia, senso di responsabilià e coraggio, contribuito alla riuscita di una operazione bellica o comunque di una operazione di carattere militare di notevole utilità.
La croce di cavaliere può essere altresì conferita al militare di qualunque grado il quale durante un'azione di guerra assumendo in comando superiore a quello proprio del suo grado e dimostrando spiccata perizia e singolare valore militare abbia validamente concorso a risolvere favorevolmente una importante azione bellica alla presenza del nemico.
La croce di cavaliere "alla bandiera" è conferita nei casi indicati dall'art. 7 della legge 9 gennaio 1956, n. 25.

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