OMI 2010

Per discutere sugli ordini cavallereschi e le onorificenze/ Discussions on orders of chivalry and honours

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OMI 2010

Messaggioda nicolad72 » giovedì 4 novembre 2010, 14:08

Con decreti del 02 agosto 2010 il Presidente della Repubblica ha conferito le onorificenze dell'Ordine Militare d'Italia a 6 militari e ad un reparto.

Noto con sempre maggior dispiacere che gli attenti esaltatori dell'OMRI (alla portata di tutti e di facile consegumento con le giuste conoscenze - pecca sulla quale penso si debba lavorare per ridare valore a questo che è il primo ordine repubblicano) sempre pronti a chiedere informazioni su quando verrà pubblicato il decreto semestrale di conferimento, non si sono nemmeno sognati (come negli anni passati) di tenersi aggiornati o chiedere informazioni su questi importanti riconoscimenti... forse perchè per averli bisogna rischiare davvero la cotenna ed in questo caso la voglia d'agire e l'amor di patria è il caso di farli rimanere mere parole.

Queste le Onorificenze concesse a militari.
Grande Ufficiale dell'Ordine Militare d'Italia
Graziano Claudio, Generale di Corpo d'Armata
Comandante delle Unita Militari e Capo della missione UNIFIL (United Nations Interim Force In Lebanon), in un contesto operativo complesso ed altamente sensibile, ha condotto con valore, abnegazione, perizia ed altissimo senso di responsabilità gli oltre 13.000 soldati a lui affidati, di cui 2.000 italiani. Con il proprio instancabile, impeccabile e diuturno operato, la grande Unità Multinazionale dava prova di forte coesione, notevole professionalità ed efficienza, raggiungendo gli obiettivi assegnati dalle Nazioni Unite, dimostrando fermezza e lungimiranza nelle differenti, rischiose, a volte imprevedibili, situazioni operative. Sotto la sua incisiva e carismatica azione di comando, improntata alla sintesi e all'equilibrio consentiva, anche nelle circostanze più critiche, il conseguimento di risultati pregevolissimi, unanimemente riconosciuti dalle parti in causa, dalle autorità di vertice dell'O.N.U. e dalla Comunità Internazionale. Chiarissima figura di Ufficiale Generale e leader militare, ha contribuito in modo significativo ad esaltare il prestigio del Paese e delle sue Forze Armate in un teatro operativo ad alta visibilità internazionale. Naqoura (Libano), febbraio 2007 - gennaio 2010


Cavaliere Ordine Militare d'Italia
Castellano Rosario, Generale di Brigata
Comandante della Regione Ovest e del contingente multinazionale in Herat, nell'ambito della missione "International Security Assistance Force" (ISAF) in Afghanistan, operava con valore e perizia in situazioni di altissimo rischio e in condizioni ambientali estremamente difficili, durante una fase della missione caratterizzata da crescente pericolo e da marcata instabilità politica interna. Con la propria limpida e coerente azione di comando individuava sempre, anche nelle circostanze più critiche soluzioni pertinenti e di straordinaria efficacia, riuscendo a mantenere con successo il controllo della situazione in tutta la sua vastissima area di responsabilità, nonostante l'esiguità dalle forze disponibili e i continui attacchi talebani. Di non comune carisma ed elevatissimo spessore umano, ha rappresentato brillantemente l'Italia, accrescendo il prestigio delle sue Forze Armate e l'immagine dell'Esercito in ambito Internazionale. Herat (Afghanistan), aprile - ottobre 2009
Gumiero Giovanni, Contrammiraglio
Ufficiale Ammiraglio in possesso di qualità etico-militari e tecnico-professionali di primissimo ordine, ha assolto con grande efficienza l'incarico di comandante dello Standing NATO Maritime Group 2 per l'operazione "Allied Provider e Active Endeavour" conseguendo risultati di prestigioso rilievo in un contesto operativo internazionale estremamente sensibile, in cui - per la prima volta - una forza NATO ha operato in contrasto alla pirateria ed a protezione del traffico di aiuti umanitari nel mar rosso. Sotto il suo comando autorevole e lungimirante, le numerose unità navali italiane e straniere impegnate nell'attività di contrasto alla rete del terrorismo internazionale ed alla pirateria, hanno dato prova di forte coesione ed eccezionale efficienza, contribuendo in modo decisivo alla protezione del naviglio mercantile dagli attacchi dei pirati al largo delle coste somale, ed assicurando una costante sorveglianza delle aree di interesse. Con i brillanti risultati ottenuti l'Ammiraglio Gumiero ha rappresentato in modo impeccabile l'Italia all'estero ed ha contribuito ad accrescere in maniera significativa il lustro delle Forze Armate e della Marina Militare italiana nel mondo. Mar Rosso, 4 luglio 2008 - 18 giugno 2009
Cormio Vitantonio, Generale di Brigata Aerea
Comandante la 46° Brigata Aerea, unità costantemente impegnata nelle operazioni di supporto a contingenti nazionali ed internazionali, in territorio ostile e soggetti a costante minaccia, ha messo in evidenza notevoli capacità organizzative e di pianificazione delle missioni di trasporto aereo ed ha partecipato in maniera diretta come capo equipaggio in diverse missioni. Grazie alla sua brillante azione di comando , caratterizzata da esemplare impegno, perizia e valore, ha contribuito in maniera dignificativa al buon esito delle operazioni "Leonte" in Libano e "International Security Assistance Force" in Afghanistan. Il suo efficace e incisivo operato, ha consentito alla Brigata Aerea di riscuotere incondizionato apprezzamento delle autorità nazionali ed internazionali, dando prestigio e grande lustro all'Italia, alle Forze Armate e all'Aeronautica Militare. Pisa, 26 ottobre 2006 - 27 maggio 2009
Marzullo Antonio, M.llo A. s.U.P.S. Luogotenente dei Carabinieri
Luogotenente dell'Arma dei Carabinieri, impiegato fin dal 2000 in quasi tutti i teatri operativi che hanno visto la partecipazione delle Forze Armate italiane, dava un contributo di elevatissimo livello pofessionale all'assolvimento dei compiti assegnati. Ha partecipato con molteplici incarichi e in più occasioni, alle missioni in Bosnia, Iraq e Afghanistan, operando in contesti ambientali caratterizzati da elvatissimo rischio. Comandante del Distaccamento GIS nell'ambito dell'operazione Antica Babilonia in Iraq, conduceva numerosi servizi di sicurezza ad alto rischio, tra i quali operazioni di ricerca e cattura di elementi ostili nonchè attività di contrasto alle frange particolarmente agguerrite che si opponevano al regolare svolgimento delle consultazioni elettorali. Lo spirito di abnegazione, il consapevole sprezzo del pericolo e la straordinaria professionalità, contribuivano ad esaltare il prestigio dell'Italia, delle Forze Armate e dell'Arma dei Carabinieri. Bosnia, Kosovo, Afghanistan e Iraq, 8 marzo 2000 - 15 agosto 2008
De Cinti Mauro, M.llo A. s.U.P.S. Luogotenente dei Carabinieri
Luogotenente dell'Arma dei Carabinieri, impiegato fin dal 1992 in quasi tutti i teatri operativi che hanno visto la partecipazione delle Forze Armate italiane, dava un contributo di elevatissimo livello pofessionale all'assolvimento dei compiti assegnati. Ha partecipato con molteplici incarichi e in più occasioni, alle missioni in Somalia, Albania, Kosovo, Bosnia, Afghanistan e Iraq, operando in contesti ambientali caratterizzati da elvatissimo rischio. Comandante del Distaccamento GIS nell'ambito dell'operazione Antica Babilonia in Iraq, garantiva un eccellente apporto all'attività informativa, eseguendo, con coraggio e valore numerosi interventi ad alto rischio tra i quali la cattura di elementi ostili. Lo spirito di abnegazione, il consapevole sprezzo del pericolo e la straordinaria professionalità, contribuivano ad esaltare il prestigio dell'Italia, delle Forze Armate e dell'Arma dei Carabinieri. Somalia, Albania, Bosnia, Kosovo, Afghanistan e Iraq, 21 dicembre 1982 - 15 agosto 2008

Questa l'Onorificenza concessa alla Bandiera di Guerra di un reparto
NB non si specifica il grado perchè per statuto ai reparti può esser conferita solo la croce di Cavaliere

Bandiera di Guerra del 9° Reggimento d'assalto paracadutisti "Col Moschin"
Nel solco della più fulgida tradizione dei reparti d'assalto dell'Esercito italiano, gli incursori del Reggimento offrivano reiterate prove di ammirevole valore, impareggiabile perizia e non comune senso di responsabilità, operando da più di tre anni nell'ambito della missione "Internazional Security Assistance Force" (ISAF) in Afghanistan. All'insegna di uno straordinario spirito di sacrificio e di una assoluta dedizione al dovere, impegnati in condizioni tattiche ed ambientali spesso difficili, concorrevano in maniera decisiva agli sforzi di ISAF per stabilizzare ii paese ed alleviare le sofferenze del popolo afgano, duramene segnato da un perdurante e violento stato di conflittualità interna. Incondizionatamente riconosciuti dalla Comunità Internazionale, i successi riscossi hanno contribuito a rafforzare il prestigio e l'immagine dell'intera Nazione italiana e delle sue Forze Armate nello scenario Internazionale. Kabul (Afghanistan), luglio 2006 - ottobre 2009.

A tutti gli insigniti, e a tutti i militari del 9° RGT Par. di oggi e di ieri il mio più fervido compiacimento per l'opera svolta al servizio dell'Italia e della pace nel mondo.

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Re: OMI 2010

Messaggioda adj » giovedì 4 novembre 2010, 15:01

E il conferimento a due Luogotenenti dimostra come il valore sopperisca al grado - con buona pace di quanti costantemente si lamentano per vere o presunte discriminazioni, specialmente nel caso dell'OMRI.
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Re: OMI 2010

Messaggioda pierpu » giovedì 4 novembre 2010, 15:26

Questa la foto di gruppo delle persone fisiche decorate, tratta dal sito del Quirinale..
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Re: OMI 2010

Messaggioda nicolad72 » giovedì 4 novembre 2010, 15:41

adj ha scritto:E il conferimento a due Luogotenenti dimostra come il valore sopperisca al grado - con buona pace di quanti costantemente si lamentano per vere o presunte discriminazioni, specialmente nel caso dell'OMRI.


L'OMI , per statuto, può essere conferito anche ai sottufficiali, ma nel solo grado di cavaliere, gli altri gradi sono interdetti ai non ufficiali, anzi il grado è uno dei requisiti - tra i tanti - per accedere alle classi dell'OMI, che ricordo, per chi non lo sapesse, è conferito per il valore dimostrato in attività di comando effettivo di un reparto in operazioni armate.
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Re: OMI 2010

Messaggioda nicolad72 » giovedì 4 novembre 2010, 15:47

sull'uniforme del generale di corpo d'armata, mi par discorgere qualche ridondanza onorifica di troppo... e mi fermo qua perché è giorno di festa e non voglio polemizzare alcuni uomini in divisa che han perso l'ennesima occasione per mostar la dovuta sobrietà nell'uso dei segni onorifici.
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Messaggioda adj » giovedì 4 novembre 2010, 16:22

nicolad72 ha scritto:L'OMI , per statuto, può essere conferito anche ai sottufficiali, ma nel solo grado di cavaliere, gli altri gradi sono interdetti ai non ufficiali, anzi il grado è uno dei requisiti - tra i tanti - per accedere alle classi dell'OMI, che ricordo, per chi non lo sapesse, è conferito per il valore dimostrato in attività di comando effettivo di un reparto in operazioni armate.


Ciò non toglie che un sottufficiale possa andare fiero di un "semplice" cavalierato OMI (quanti ce ne sono?) più di quanto non lo sarebbe per un più alto grado dell'OMRI (quanti ce ne sono!). A maggior ragione per il fatto che è fisiologicamente più "facile" (se di "facilità" si può parlare) che venga conferito a alti gradi.
E comunque due sottufficiali su 6 insigniti è una bella percentuale.
In definitiva, anche il mio commento voleva andare nella direzione che "ambire si può ambire, ma per ambire bisogna meritare". Per tacere delle decorazioni al valore, che non conoscono discriminazione di sorta.
adj
 

Re: OMI 2010

Messaggioda nicolad72 » giovedì 4 novembre 2010, 16:25

adj ha scritto:Ciò non toglie che un sottufficiale possa andare fiero di un "semplice" cavalierato OMI (quanti ce ne sono?) più di quanto non lo sarebbe per un più alto grado dell'OMRI (quanti ce ne sono!). A maggior ragione per il fatto che è fisiologicamente più "facile" (se di "facilità" si può parlare) che venga conferito a alti gradi.
E comunque due sottufficiali su 6 insigniti è una bella percentuale.
In definitiva, anche il mio commento voleva andare nella direzione che "ambire si può ambire, ma per ambire bisogna meritare". Per tacere delle decorazioni al valore, che non conoscono discriminazione di sorta.


Ti quoto in pieno...
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Re: OMI 2010

Messaggioda Pantheon » giovedì 4 novembre 2010, 16:46

Qui si parla di Gruppo Intervento Speciale......
Di comandanti di squadre operative in teatri esteri.....
Personalmente, in questo caso, nessun dubbio sulla correttezza del riconoscimento....(ndr. capisci a me)
Una volta tanto credo si possa essere d'accordo !
Saluti.
Pantheon
 
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Re: OMI 2010

Messaggioda AIKIDO77 » giovedì 4 novembre 2010, 18:34

nicolad72 ha scritto:Con decreti del 02 agosto 2010 il Presidente della Repubblica ha conferito le onorificenze dell'Ordine Militare d'Italia a 6 militari e ad un reparto.
............
A tutti gli insigniti, e a tutti i militari del 9° RGT Par. di oggi e di ieri il mio più fervido compiacimento per l'opera svolta al servizio dell'Italia e della pace nel mondo.
Questi sì che mi riempiono il cuore d'orgoglio! Uomini che scrivono la storia con le azioni ed il loro agire, non con le parole fondate sul nulla.


Sono d’accordo, tuttavia non capisco come mai non leggo mai tra gli insigniti di onori importanti militari di truppa, sergenti o semplici marescialli. Stanno forse loro dietro le quinte? O sono forse loro quelli che in prima fila rischiano la cotenna? Ai posteri– poi non così ardua- l’ardua sentenza. Ah, dimenticavo, la frottola della posizione sociale è fuori luogo, specie quando si parla di onori conferiti per meriti sul campo, ove né grado né posizione sociale “dovrebbero” fare differenze.
Cordialmente
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Re: OMI 2010

Messaggioda nicolad72 » giovedì 4 novembre 2010, 19:17

Lo scorso anno un sergente EI venne insignito dell'OMI (ovviamente nel grado di Cavaliere, non consentendogli il grado rivestito uno più alto nell'OMI, per statuto dell'Ordine stesso)

Poi in passato le motivazioni di medaglie al merito e al valore rilasciate anche ai ruoli di truppa sono state pubblicate sul forum... solo che non trattandosi di medaglie facilmente conseguibili... i soliti noti non se le sono filate di striscio, ma se le cerchi ti assicuro che le tromi, molte le ho iniziate io... quindi so che ci sono.
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Re: OMI 2010

Messaggioda adj » giovedì 4 novembre 2010, 20:19

AIKIDO77 ha scritto:Sono d’accordo, tuttavia non capisco come mai non leggo mai tra gli insigniti di onori importanti, militari di truppa, sergenti o semplici marescialli. Stanno forse loro dietro le quinte? O sono forse loro quelli che in prima fila rischiano la cotenna? Ai posteri– poi non così ardua- l’ardua sentenza. Ah, dimenticavo, la frottola della posizione sociale è fuori luogo, specie quando si parla di onori conferiti per meriti sul campo, ove né grado né posizione sociale “dovrebbero” fare differenze.
Cordialmente


Come ricordato da Nicola, l'OMI è conferito per il valore dimostrato in attività di comando effettivo di un reparto in operazioni armate.
Ovviamente è più facile che il comando ce l'abbia chi... comanda. ;)
Per onorare chi "rischia la cotenna" - quando non si tratta di puro rischio "passivo", per il semplice fatto di trovarsi in zona di operazioni (rischio condiviso da tutti i partecipanti e attestato dalle apposite medaglie) - esistono altre onorificenze.
adj
 

Re: OMI 2010

Messaggioda nicolad72 » giovedì 4 novembre 2010, 20:45

Ma vedo che la confusione resta sovrana...

... ricordo che di recente in questo furum si è paventato l'auspicio che la repubblica estendere l'ordine al merito del lavoro anche al salumiere sotto casa... solo per ridurre i conferimenti OMRI
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Re: OMI 2010

Messaggioda AIKIDO77 » venerdì 5 novembre 2010, 1:13

adj ha scritto:Come ricordato da Nicola, l'OMI è conferito per il valore dimostrato in attività di comando effettivo di un reparto in operazioni armate.
Ovviamente è più facile che il comando ce l'abbia chi... comanda. ;)
Per onorare chi "rischia la cotenna" - quando non si tratta di puro rischio "passivo", per il semplice fatto di trovarsi in zona di operazioni (rischio condiviso da tutti i partecipanti e attestato dalle apposite medaglie) - esistono altre onorificenze.


Mi dispiace, ma non condivido, un onore che nasce per premiare meriti sul campo - non mi riferisco solo all'OMI- non dovrebbe fare distinzioni di grado, semmai l'unica distinzione plausibile è quella della limitazione alla sola classe di cavaliere per i ruoli ispettori, ma anche a mio avviso per il ruolo truppa. Vi ricordo che negli stati uniti la medaglia d'onore al congresso – la più alta onorificenza- non conosce gradi, qualsiasi militare può esserne insignito – non solo quelli che fumano il sigaro nelle loro lussuose scrivanie- se vi sono i presupposti di merito in campo. Come vede solo in Italia amiamo distinguere la plebe dall'alta borghesia. A distinguere poi chi comanda vi è la medaglia per lungo comando, per non parlare poi della mauriziana, anch'essa riservata ai soli ufficiali e sott'ufficiali, senza tralasciare neanche il particolare che le medaglie, e le croci al merito non sono appannaggio della sola plebe. Non Le pare di distinzioni c'è ne siano anche troppe? Se poi per ordini cavallereschi ed onori intendiamo i buoni salotti, accessibili solo alle c.d. classi di elite, questo è altro discorso.
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Re: OMI 2010

Messaggioda Tilius » venerdì 5 novembre 2010, 1:30

nicolad72 ha scritto:... ricordo che di recente in questo furum si è paventato l'auspicio che ...


Taluni auspicavano, tal'altri paventavano... :roll:
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Re: OMI 2010

Messaggioda Tilius » venerdì 5 novembre 2010, 1:55

adj ha scritto:Come ricordato da Nicola, l'OMI è conferito per il valore dimostrato in attività di comando effettivo di un reparto in operazioni armate.
Ovviamente è più facile che il comando ce l'abbia chi... comanda. ;)


Mon cher Albert (e di riflesso mon cher Nicolas), ma 'ndo cavolo sta scritto che l'OMI é riservato a chi detiene il comando???

L. 9 gennaio 1956, n. 25. Riordinamento dell'Ordine Militare d'Italia.
1. L'ordine militare d'Italia ha lo scopo di ricompensare mediante il conferimento di decorazioni le azioni distinte compiute in guerra da unità delle Forze armate nazionali di terra, di mare e dell'aria o da singoli militari ad esse appartenenti, che abbiano dato sicure prove di perizia, di senso di responsabilità e di valore.
Le decorazioni dell'Ordine Militare d'Italia possono essere conferite anche per operazioni di carattere militare compiute in tempo di pace, quando siano strettamente connesse alle finalitàper le quali le Forze militari dello Stato sono costituite.
Le decorazioni dell'Ordine Militare d'Italia possono essere conferite anche alla memoria.



Si parla di "effettivo comando" (giusto per rimanere in ambito di citazione) solo a riguardo della gran croce.
Che poi nel proseguo sia esplicitato che per la truppa sia concedibila la SOLA croce di cavaliere, é, IMHO, ben diverso discorso.


D.P.R. 12 febbraio 1960. Approvazione dello statuto dell'Ordine Militare d'Italia.
6.La gran croce è esclusivamente destinata a premiare i servizi eminenti resi in funzioni di effettivo comando in azioni belliche o, comunque, in operazioni di carattere militare.
Tale decorazione può essere concessa al generale di armata dell'Esercito e ufficiale di grado corrispondente della Marina e dell'Aeronautica che in guerra o, comunque, in operazioni di carattere militare, abbia esercitato il comando ottenendo risultati tali da farlo considerare benemerito della Nazione.
La croce di grande ufficiale e quella di commendatore possono essere conferite all'ufficiale generale o ammiraglio che per capacità, valore e ardire nella concezione dell'impresa e per la responsabilità assunta con l'impartire l'ordine di esecuzione abbia validamente contribuito al felice risultato di un'azione bellica o, comunque, di un'operazione di carattere militare di singolare importanza e di notevole utilità.
Le croci di ufficiale e di cavaliere possono essere conferite all'ufficiale il quale, esercitando il comando o assolvendo l'incarico devoluto al grado rivestito o a quello superiore, abbia, con intelligenza, lodevole iniziativa, perizia, senso di responsabilià e coraggio, contribuito alla riuscita di una operazione bellica o comunque di una operazione di carattere militare di notevole utilità.
La croce di cavaliere può essere altresì conferita al militare di qualunque grado il quale durante un'azione di guerra assumendo in comando superiore a quello proprio del suo grado e dimostrando spiccata perizia e singolare valore militare abbia validamente concorso a risolvere favorevolmente una importante azione bellica alla presenza del nemico.
La croce di cavaliere "alla bandiera" è conferita nei casi indicati dall'art. 7 della legge 9 gennaio 1956, n. 25.


Che poi questo venga preso a motivo (e qui mi rivolgo a Monsieur A...77) per l'ennesima rimestatura sul classismo degli ordini cavallereschi, é cosa assolutamente pretestuosa (oltre che inattuale: come si é visto, a parte un guff, tutti gli altri son "semplici" cavalierati a prescindere dal grado, ergo davvero all'atto pratico & concreto c'é poco da recriminare).

Gli ordini son classisti perché é la società ad esserlo.
E invocare alti principi di uguaglianza perde assai in spessore morale quando all'atto pratico si rivela lungi dal criticare il sistema delle classi, ma solamente come il tentativo ingenuo d'aggirarlo arraffando la medaglietta e con quella autopromuovendosi all'interno del sistema medesimo.

PS: nell'ultima frase non mi rivolgo a nessuno in particolare.
Se uno é consapevolmente marxista, padronissimo di fare discorsi d'uguaglianza etc etc etc..
Se non lo é e comunque fa discorsi del genere, allora ha ancora molto da riflettere su questi argomenti.
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