Ordine di Malta

Per discutere sugli ordini cavallereschi e le onorificenze/ Discussions on orders of chivalry and honours

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Ordine di Malta

Messaggioda SINFOROSA » mercoledì 3 novembre 2010, 21:33

In un saggio del mio trisavolo sull' Ordine di Malta ho trovato una descrizione particolareggiata della cerimonia di ammissione compresa la spiegazione della complessa simbologia. La forma letteraria è quella del dialogo tra " Dante " e " Ricevente " e questo rende ancora più vivi i vari passaggi. Sono anche riportate delle preghiere , rigorosamente in latino, alcune molto belle. Mi piacerebbe sapere se la cerimonia moderna è uguale a quella descritta , siamo nella seconda metà del 1800, o se sono state apportate delle modifiche. Ho inoltre notato che nel 1600 si richiedevano i quattro quarti di nobiltà mentre nel 1800 ho trovato solo una breve storia dei Ceva Grimaldi e di un' altra famiglia. E adesso ? Certo le mie sono curiosità banali che vi faranno sorridere ma consideratele il vezzo di una vecchia signora che non potendo mirare in alto si accontenta di poco.
Cordialmente
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Re: Ordine di Malta

Messaggioda nicolad72 » mercoledì 3 novembre 2010, 22:47

a quale ceto si riferiva la cerimonia di ammissione, a quello dei professi (coloro che emettevano i voti religiosi) oppure a quello dei cavalieri non professi.
Anche perchè tra i due riti ci sono differenze di non poco conto.
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Re: Ordine di Malta

Messaggioda Furio » giovedì 4 novembre 2010, 11:41

Gentile Signora, per la cerimonia non so dirle se sia uguale ma per le prove ci sono state molte sanatorie per evitare la conseguente estinzione... I cavalieri e le dame di onore e devozione in italia dvono presentare teoricamente quattro quarti ma per le famiglie storiche, ultrasecolari o papaline si concedono sanatorie, un po' il principio dei vasi comunicanti il troppo di uno riempe quelli vuoti o semipieni. Chieda di entrare al SMOM,se ha una vocazione specifica, l'Ordine accoglie sempre a braccia aperte tutti e specialmente i discendenti di famiglie già ricevute. Cordialmente
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Re: Ordine di Malta

Messaggioda 120164 » sabato 6 novembre 2010, 14:01

Salve a tutti.
scusate se pongo un quesito forse un po "banale". Ma un cittadino qualunque (come me) può nutrire speranze di accedere allo SMOM? O meglio può diventare un giorno un cavaliere di malta? Vi sono dei requisiti da possedere? Gesta da compiere?...
Rivolgo a Voi queste domande poiché non conosco nessun cavaliere di Malta a cui rivolgerle.

Grazie per l'attenzione e per le eventuali risposte.
120164
 

Re: Ordine di Malta

Messaggioda nicolad72 » sabato 6 novembre 2010, 17:26

Bhe... qua ne bazzicano parecchi! Di quelli veri!

Mi permetta una domanda! Perché proprio l'Ordine di Malta...e non altri? Sa quali sono i soi fini? ed il suo carisma? La cavalleria è una cosa seria e tanti tentano l'assalto alla diligenza solo per derubarla dei suoi tesori, e non per terminare il viaggio che sta compiendo.

Scusi la schiettezza, ma è solo una forma di difesa di un valore che reputo molto importante!

Poi per divenire cavaliere nell'Ordine di Malta è comunque necessario dimostrare, tra le altre cose, il "more nobilium"
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Re: Ordine di Malta

Messaggioda 120164 » domenica 7 novembre 2010, 18:28

nicolad72 ha scritto:Bhe... qua ne bazzicano parecchi! Di quelli veri!

Mi permetta una domanda! Perché proprio l'Ordine di Malta...e non altri? Sa quali sono i soi fini? ed il suo carisma? La cavalleria è una cosa seria e tanti tentano l'assalto alla diligenza solo per derubarla dei suoi tesori, e non per terminare il viaggio che sta compiendo.

Scusi la schiettezza, ma è solo una forma di difesa di un valore che reputo molto importante!

Poi per divenire cavaliere nell'Ordine di Malta è comunque necessario dimostrare, tra le altre cose, il "more nobilium"


Buongiorno

prima di tutto vorrei ringraziarLa per la prontezza e la schiettezza della risposta.

Ora, invece, vorrei chiederle alcune delucidazioni in merito alla risposta..
1) ...qua ne bazzicano parecchi! di quelli veri!. Credo che si riferisca ai Cavalieri di malta? Vero?
2)...è solo una forma di difesa di un valore... bhe, se per me non fosse importante non starei qui a perdere tempo, sapendo che non sarò mai un Cavaliere!..
3).[color=#8080BF]..Perchè l'ordine di Malta...e non altri? ...La cavalleria, intesa in senso medievale del termine, mi ha sempre affascinato. Poi dopo che alcun anni fa ho letto alcuni testi riguardanti l'ordine e non solo(S.sepolcro, templari e teutonici...). Leggendo l'epica impresa fatta da LA VALLETTE (e qui non credo che tutti i cavalieri di malta conoscano le sue gesta in quel famoso assedio..) Forse non tutti hanno letto il romanzo RELIGION (ora non ricordo il nome dell'autore).Questi testi hanno acceso ancor di più la mia attrazione per l'ordine.
4)...derubarla dei suoi tesori? non intendo rubare nessun tesoro ne materiale e ne spirituale, ma al massimo vorrei condividerli con gli altri...cosa tra l'altro impossibile considerato le mie umili origini.
5)...dimostrare il "more nobilium"? Dimostrare il more nobilium a chi? Come ho anticipato non conosco nemmeno un cavaliere e poi cosa devo dimostrare... la voglia di fare c'è, ma come e a chi dimostrarlo?.

A presto
120164
 

Re: Ordine di Malta

Messaggioda adj » domenica 7 novembre 2010, 20:21

120164 ha scritto:non intendo rubare nessun tesoro ne materiale e ne spirituale, ma al massimo vorrei condividerli con gli altri...cosa tra l'altro impossibile considerato le mie umili origini.


Nicola (così come altri in questo forum) le saprà rispondere in modo più preciso, ma io mi accontento di farle notare come ci sono diversi modi di "condividere" lo spirito e i valori di un Ordine cavalleresco.
Nel caso specifico di Malta, per esempio, la partecipazione alle attività in favore dei signori malati e ai pellegrinaggi dell'Ordine.
Questa partecipazione ovviamente non richiede origini o status sociale particolarmente altisonanti, ma altrettanto ovviamente non è neanche finalizzata - almeno non necessariamente - a un effettivo ingresso nell'Ordine.
E' un modo di condivisione che può essere rapportato alle disponibilità (non solo economiche, ma di tempo, di impegno, di capacità, di volontà) di ognuno e che non è disdegnato anche da persone che avrebbero tutti i requisiti per poter aspirare all'ingresso a pieno titolo nell'Ordine.
adj
 

Re: Ordine di Malta

Messaggioda dinelli » domenica 7 novembre 2010, 20:25

per esperienza personale posso solo consigliarle di rivolgersi alla Delegazione più vicina competente per territorio e iniziare, con umiltà, a partecipare alle attività della stessa. Potrà così rendersi conto di cosa viene effettivamente svolto e decidere se continuare o meno a partecipare a detti servizi, perche principalemnte si tratta di servizi verso l'Ordine.
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Re: Ordine di Malta

Messaggioda SINFOROSA » domenica 7 novembre 2010, 21:46

Ludovico entrò a far parte dell' ordine come Fra Cavaliere di giustizia - negli atti viene usata la doppia grafia : a volte Fra , a volte Fra' - Francesco come Commendatore di devozione col permesso di portare la croce appesa al collo . Vuol dire che il primo era un religioso anche se risulta che ebbe una figlia ?
Il secondo no di certo avendo avuto due mogli e un numero notevole di figli tra cui il mio bisnonno.
Al gentile Furio vorrei far presente che non ho intenzione di entrare a far parte dell' Ordine : l' età avanzata e gli studi a cui dedico buona parte del mio tempo , mi impediscono di assumere pesi forse troppo gravosi per delle deboli spalle. Sono solo curiosa di sapere se e come si è evoluto il cerimoniale nel tempo.
Grazie per l' attenzione .
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Re: Ordine di Malta

Messaggioda Pantheon » lunedì 8 novembre 2010, 10:45

"...dimostrare il "more nobilium"? Dimostrare il more nobilium a chi? Come ho anticipato non conosco nemmeno un cavaliere e poi cosa devo dimostrare... la voglia di fare c'è, ma come e a chi dimostrarlo?.."

Il more nobilium è uno "stato di fatto" che va necessariamente accertato da appositi organismi in seno all'Ordine. Non è un accertamento immediato, una sorta di automatismo dall'esito scontato come, talvolta , in maniera troppo semplicistica, si tende a considerare da più parti.
Non credo si voglia scoraggiare nessuno ma è meglio dire le cose come stanno piuttosto che creare false illusioni.
Ciò non toglie che si possa prendere contatto con le delegazioni territoriali e svolgere servizi di volontariato che tuttavia non garantiscono l'ammissione nell'Ordine.
Di questi argomenti se ne è palrato diffusamente in passato ma credo fermamente sia utile richiamare alcuni aspetti fondamentali se non altro per scongiurare possibili fraintendimenti con altre pseudo-organizzazioni, che non sono ordini, al limite associazioni (uso questo termine) che promettono "patacche" prive di ogni fondamento legale e spirituale (il SMOM è innanzitutto un Ordine religioso).
Saluti.
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Re: Ordine di Malta

Messaggioda Morello » lunedì 8 novembre 2010, 11:13

Cosa s'intende per "more nobilium" oggi? L'appartenenza alla buona borghesia, l'esercizio di una professione, magari da più generazioni, proprietà immobiliari e terriere, possesso di una cappella gentilizia, l'esercizio di cariche pubbliche e militari, avere dei prelati o sacerdoti in famiglia? Scusate se ho rozzamente semplificato, ma questi erano, se non erro, le condizioni in passato per essere definiti appartenenti alla "distinta civiltà" che non era "nobiltà" ma viveva in tal modo. Si potrebbe aggiungere il possesso di uno stemma di cittadinanza? Oltre, ovviamente, alla continua attività di volontariato e alla presenza nelle attività spirituali e cerimonie religiose proprie dell'Ordine Melitense. Il concetto di "more nobilium" si applica anche ai "Donati di Devozione"? Semplifico: un diplomato, pubblico dipendente, non dotato di mezzi di fortuna, dopo anni ed anni di volontariato, potrebbe aspirare ad essere ricevuto nell'Ordine in questa categoria? Continuando ovviamente la sua attività di volontariato e presenza, versando la quota annuale e facendo delle offerte in base alle sue possibilità economiche?
Grazie in anticipo ed un cordiale saluto.

Morello



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Re: Ordine di Malta

Messaggioda Pantheon » lunedì 8 novembre 2010, 11:47

Ecco gli opportuni richiami:
viewtopic.php?f=2&t=11851

Saluti
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Re: Ordine di Malta

Messaggioda AIKIDO77 » lunedì 8 novembre 2010, 12:52

Per quanto mi riguarda, il "more nobium" è suscettibile di diverse interpretazioni. Conosco molti Cavalieri di Onore e Devozione - il ché, essendo nobiltà in almeno 4/4 dovrebbe avere intrinseca la more nobilum- vivere in condizioni modestissime, senza ostentare, senza lusso o sfarzo. Conosco molti Cavalieri di Grazia Magistrale - normalissimi impiegati pubblici, avvocati, medici, ingegneri - vivere in more nobilium, o nella più totale semplicità. Non vi è un concetto specifico - a mio avviso- di cosa sia la more nobilium, almeno, stante alla realtà così pare. E' mia modesta opinione che per more nobilium si debba intendere la possibilità di un membro di poter sostenere economicamente- e non solo- gli impegni dell'ordine, nonché onorare l'ordine stesso vivendo una condizione sociale dignitosa, d’altronde se una persona ha difficoltà ad arrivare a fine mese con il proprio stipendio, dubito possa far fronte agli impegni dell'Ordine, ed è proprio questo il vero concetto di "more nobilium". Ma la more nobiulm può anche essere interpretata in altro senso, ovvero vivere in un determinato censo, elevata posizione sociale. Questa concezione della more nobilium è di dubbia interpretazione, e questo perché manca un parametro oggettivo di valutazione. Molti sostengono che la professione sia già di per sé parametro oggettivo di more nobilium, ma non credo sia proprio così. Un impiegato comunale- per esempio- può vivere in more nobilium- benestante di suo- più di quanto possa farlo un avvocato, un medico, un imprenditore ec.ec. Se poi vogliamo legare la professione al titolo di studio allora diciamo che il parametro laurea sarebbe riduttivo- i laureati oggi abbondano a dismisura-. Mi piacerebbe discutere in maniera obiettiva e razionale sul concetto "more nobilium", senza chiamare in causa tradizioni storiche, la cavalleria non è più quella di una volta, si è evoluta a passo coi tempi, per cui vorrei precisare a quanti gridano alla more noblium come parametro selettivo, che molti di loro se gli ordini non fossero stati al passo coi tempi, avrebbero potuto solo sognare l'ammissione agli Ordini, specie per la Grazia magistrale del SMOM. Ricordo che il SMOM è un ordine tradizionalmente nobiliare, il ché significa che prima i non nobili non poteva essere ammessi. Cerchiamo quindi di vivere il progresso con una certa coerenza e gratitudine, e non gridare alle tradizioni solo quando ci aggrada, poiché qualcuno potrebbe gridare loro che la relativa appartenenza all’ordine altro non è stata che “Grazia del gran Magistero”, nulla di più.
AIKIDO77
 

Re: Ordine di Malta

Messaggioda Pantheon » lunedì 8 novembre 2010, 13:07

"Altra carne al fuoco"...Sperando che non bruci stante la prolungata "cottura"
viewtopic.php?f=2&t=10967&start=45
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Re: Ordine di Malta

Messaggioda adj » lunedì 8 novembre 2010, 13:11

Gentile AIKIDO77,
non so peché ma tutte le volte che leggo i suoi interventi in questa campo provo un certo disagio.
Mi permetto di fare un esempio totalmente diverso.
Esiste un'associazione, il MENSA (e ne esistono altre di analoghe e ancor più selettive) che ammette come soci solo chi abbia un Q.I. superiore a quello del 98% della popolazione.
Non è richiesto, né è di alcuna utilità, essere nobili, essere ricchi, dimostrare il more nobilium, essere belli o fare volontariato.
Non mi interessa qui giudicare questa associazione, né valutare i criteri di attribuzione del Q.I.
Mi chiedo solo: secondo lei avrebbe senso che uno - privo dell'adeguato requisito del Q.I. - chiedesse di entrare perché nobile, o benestante, o superattivo nel volontariato?
adj
 

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