da AIKIDO77 » lunedì 8 novembre 2010, 12:52
Per quanto mi riguarda, il "more nobium" è suscettibile di diverse interpretazioni. Conosco molti Cavalieri di Onore e Devozione - il ché, essendo nobiltà in almeno 4/4 dovrebbe avere intrinseca la more nobilum- vivere in condizioni modestissime, senza ostentare, senza lusso o sfarzo. Conosco molti Cavalieri di Grazia Magistrale - normalissimi impiegati pubblici, avvocati, medici, ingegneri - vivere in more nobilium, o nella più totale semplicità. Non vi è un concetto specifico - a mio avviso- di cosa sia la more nobilium, almeno, stante alla realtà così pare. E' mia modesta opinione che per more nobilium si debba intendere la possibilità di un membro di poter sostenere economicamente- e non solo- gli impegni dell'ordine, nonché onorare l'ordine stesso vivendo una condizione sociale dignitosa, d’altronde se una persona ha difficoltà ad arrivare a fine mese con il proprio stipendio, dubito possa far fronte agli impegni dell'Ordine, ed è proprio questo il vero concetto di "more nobilium". Ma la more nobiulm può anche essere interpretata in altro senso, ovvero vivere in un determinato censo, elevata posizione sociale. Questa concezione della more nobilium è di dubbia interpretazione, e questo perché manca un parametro oggettivo di valutazione. Molti sostengono che la professione sia già di per sé parametro oggettivo di more nobilium, ma non credo sia proprio così. Un impiegato comunale- per esempio- può vivere in more nobilium- benestante di suo- più di quanto possa farlo un avvocato, un medico, un imprenditore ec.ec. Se poi vogliamo legare la professione al titolo di studio allora diciamo che il parametro laurea sarebbe riduttivo- i laureati oggi abbondano a dismisura-. Mi piacerebbe discutere in maniera obiettiva e razionale sul concetto "more nobilium", senza chiamare in causa tradizioni storiche, la cavalleria non è più quella di una volta, si è evoluta a passo coi tempi, per cui vorrei precisare a quanti gridano alla more noblium come parametro selettivo, che molti di loro se gli ordini non fossero stati al passo coi tempi, avrebbero potuto solo sognare l'ammissione agli Ordini, specie per la Grazia magistrale del SMOM. Ricordo che il SMOM è un ordine tradizionalmente nobiliare, il ché significa che prima i non nobili non poteva essere ammessi. Cerchiamo quindi di vivere il progresso con una certa coerenza e gratitudine, e non gridare alle tradizioni solo quando ci aggrada, poiché qualcuno potrebbe gridare loro che la relativa appartenenza all’ordine altro non è stata che “Grazia del gran Magistero”, nulla di più.