A titolo di esempio, nella Legge 3 marzo 1951, n. 178 sull'istituzione dell'Ordine «Al merito della Repubblica italiana» e sulla disciplina del conferimento e dell'uso delle onorificenze leggo all'articolo 1:
È istituito l'Ordine «Al merito della Repubblica Italiana», destinato a dare una particolare attestazione a coloro che abbiano speciali benemerenze verso la Nazione.
Basta questo solo articolo per farci capire che il legislatore intendeva un'onorificenza:
1) come una particolare attestazione data dallo Stato;
2) come data a chi abbia speciali benemerenze verso la Nazione.
La prima questione è retorica: lo Stato Italiano ha rispettato questo primo articolo della legge 178/1951 dando l'OMRI solo a chi aveva speciali benemerenze verso la Nazione o l'ha data un po' a tutti?
Se un'onorificenza viene concessa troppo di frequente non si rischia di sminuirla facendo venir meno il suo status di "particolare attestazione"?
In questo caso il legislatore si riferiva all'OMRI massima onorificenza italiana ma un discorso del genere si potrebbe adattare anche ad altre onorificenze e anche ad altri stati.
Pongo altri quesiti:
1) Cosa dovrebbe essere un'onorificenza? Deve essere un qualcosa di unico ed eccezionale o un riconoscimento dato per ogni servizio?
2) A chi dovrebbe conferirla lo stato?
Mi piacerebbe sentire il vostro pensiero.




