Identificazione stemma su calice

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Identificazione stemma su calice

Messaggioda C.Quaratesi » lunedì 25 ottobre 2010, 12:11

Buongiorno,
scrivo sperando possiate aiutarmi a identificare un’immagine araldica incisa che ha attratto la mia curiosità.
Si tratta di un Agnello Pasquale sostenente uno stendardo crociato, coricato però non sul Libro coi sigilli, su un prato o su un altare - come nel normale simbolo religioso tratto dall’Apocalisse - ma su un “torsello”, il fardello legato nel quale i mercanti usavano imballare e spedire le pezze di lana. Per inciso, il torsello raffigurato nell’emblema è sostanzialmente identico a quello che compare fra gli artigli dell’aquila nel “segno”dell’Arte di Calimala, la corporazione fiorentina dei Mercanti.
Questo Agnello Pasquale – con molta probabilità emblema del committente - compare per ben due volte in una placchetta d’argento sul nodo di un calice cinquecentesco conservato in un museo fiorentino. Sul nodo, in un'altra compare anche la figuretta a mezzo busto di San Giovanni Battista nel deserto accompagnato da un agnello.
A quale famiglia, ente religioso, Compagnia o Corporazione potrebbe riferirsi l’emblema sul calice?
Grazie dell’attenzione e complimenti per il sito.
C.Quaratesi
 
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Re: Identificazione stemma su calice

Messaggioda Franco Benucci » lunedì 25 ottobre 2010, 14:39

Bisognerebbe vederlo, ma per esempio l'arte della lana di Padova aveva come insegna un agnello simil-pasquale (il vessillo crociato è in realtà uguale a quello cittadino, e così interpretato; qui una pessima immagine di una delle formelle tuttora esistenti: http://www.tron.vi.it/ScuoleInRete/sent ... 20lana.JPG )
Franco Benucci
 

Re: Identificazione stemma su calice

Messaggioda Antonio Pompili » lunedì 25 ottobre 2010, 15:06

Grazie a te gentile amico, per i complimenti. Se questo forum è di un certo livello lo è soprattutto per le discussioni di spessore che domande interessanti come la tua permettono di aprire.
Benvenuto dunque!
Effettivamente l'Agnello Pasquale può essere coricato (ma anche fermo o passante) in modo privilegiato sul libro dei sette sigilli - come tu ricordi - ma anche su un prato (per gli stemmi parleremmo di pianura, o campagna; sono poi attestate come figure sostenenti colli o altre figure di tipo naturalistico) o su un altare. Anche se sinceramente non ho presenti rappresentazioni araldiche (neanche araldico-ecclesiastiche) dell'agnello su un altare, cosa invece osservabile molto facilmente in più generici contesti di arte sacra, come il famoso agnello mistico di Benozzo Gozzoli, osservabile a Palazzo Medici Riccardi in Firenze, risalente probabilmente al 1459-1460 Immagine ).
Un agnello coricato su un torsello mi risulta immagine decisamente nuova. Evidentemente nelle mie visite a Firenze deve essermi sfuggito il calice di cui ci parli. Anzi, approfitto per chiederti - se è possibile saperlo - in quale museo l'oggetto si trova.
Per giungere alla tua richiesta, cosa potrebbe rappresentare l'immagine di cui ci parli?
Mi vengono in mente due piste di soluzione molto semplici, forse banali.
La prima: che quello che apparentemente è un torsello in verità sia una rappresentazione non perfettamente riuscita del libro rappresentato in forma di rotolo chiuso con sigilli, talora osservabile nell'arte sacra in luogo del libro in forma di volume sigillato, soprattutto nelle rappresentazioni più antiche.
La seconda (più ardita): che l'emblema possa derivare per un qualche motivo (tutto da accertare e da definire) dagli emblemi dell'Arte di Calimala e da quelli dell'Arte dei Lanaioli o dell'Arte dei Vaiai (Arti che innalzavano nelle loro armi l'agnello pasquale tenente il vessillo).
Possiamo ricordare a tale proposito come il tabernacolo dell'Arte di Calimala all'esterno dell'Orsanmichele rechi la statua di San Giovanni Battista (pure raffigurato sul nostro calice), patrono di quest'Arte. E come, d'altra parte, l'agnello pasquale si sia imposto, oltre che come simbolo eccellente del Redentore, come emblema di San Giovanni Battista (il quale - come è noto - ha additato Cristo indicandolo come "l'Agnello di Dio che toglie il peccato del mondo" (Gv 1,29.36)...
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Re: Identificazione stemma su calice

Messaggioda C.Quaratesi » lunedì 25 ottobre 2010, 16:57

In effetti prima di scrivere sul forum ho valutato a lungo la possibilità che si tratti di una cattiva traduzione di un emblema sacro. E quella del libro sigillato "trasformato" da un artista un poco ignorante in un torsello è parsa anche a me la più probabile. Però sono convinta che non si tratti di questo. Dovresti (posso osare il tu?) vedere la placchetta ..l'orafo che l'ha niellata si è premurato di mostrare ogni dettaglio della balla.
Ho una immagine in bassa risoluzione che potrei allegare al messaggio, forse l'amministratore riterrà opportuno inserirla vicino a questo messaggio.
Grazie. Ah, per la cronaca, sono una signora (C. sta per Caterina, nel mio nickname)!
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Re: Identificazione stemma su calice

Messaggioda FML » lunedì 25 ottobre 2010, 21:08

Gentile sig.ra Caterina,
nel formularLe il mio saluto di benvenuto in questo forum Le rivolgo una domanda che, in attesa ( ;) si spera) di vedere un'immagine dell'oggetto in questione, è di notevole importanza:

C.Quaratesi ha scritto:scrivo sperando possiate aiutarmi a identificare un’immagine araldica incisa che ha attratto la mia curiosità.

L'Agnello Pasquale sostenente lo stendardo e coricato su un “torsello” di cui ci parla è inciso all'interno di uno scudo? (1)

C.Quaratesi ha scritto:A quale famiglia, ente religioso, Compagnia o Corporazione potrebbe riferirsi l’emblema sul calice?

Oltre al caso simile dell'insegna innalzata dalla corporazione fiorentina dei mercanti dell'Arte di Calimala da Lei proposto mi viene alla mente quello dell'omologa Arte della Mercanzia di Perugia di cui Le riporto il celebre emblema:

Immagine

Ferrante M.L.

NOTA:
1 - In caso negativo usciremo fuori dall'ambito prettamente araldico.
"Gli Israeliti si accamperanno ciascuno vicino alla sua insegna con i simboli dei casati paterni" (Numeri 2,2)
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Re: Identificazione stemma su calice

Messaggioda Antonio Pompili » lunedì 25 ottobre 2010, 21:28

C.Quaratesi ha scritto:In effetti prima di scrivere sul forum ho valutato a lungo la possibilità che si tratti di una cattiva traduzione di un emblema sacro. E quella del libro sigillato "trasformato" da un artista un poco ignorante in un torsello è parsa anche a me la più probabile. Però sono convinta che non si tratti di questo. Dovresti (posso osare il tu?)
Certo! Il tu (come del resto ho fatto io dall'inizio) va benissimo, trovandoci a parlare amichevolmente in un forum.
vedere la placchetta ..l'orafo che l'ha niellata si è premurato di mostrare ogni dettaglio della balla.
Ciò renderebbe più probabile la seconda pista che ho ipotizzato... Anche se le piste percorribili potrebbero essere molte di più
Ho una immagine in bassa risoluzione che potrei allegare al messaggio, forse l'amministratore riterrà opportuno inserirla vicino a questo messaggio.
Grazie. Ah, per la cronaca, sono una signora (C. sta per Caterina, nel mio nickname)!

Bene. Sarà utile vedere l'immagine di cui parli. Potremo valutare innanzitutto la reale presenza di uno stemma. E anche se dovessimo escludere una discussione propriamente araldica rimarrà comunque sotto la nostra attenzione un interessante caso di emblematica.
Chiedo scusa per l'uso improprio del maschile.
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Re: Identificazione stemma su calice

Messaggioda C.Quaratesi » martedì 26 ottobre 2010, 9:20

Grazie innanzitutto per l'interesse manifestato per il mio quesito. Essendo nuova del forum e non propriamente ferrata in materia araldica ho già commesso diversi errori ai quali provo a riparare...Spero peraltro di aver compiuto i passi giusti (ho inviato la foto al moderatore) per la pubblicazione della foto nel forum.
Per non appesantire la discussione provo a rispondere a tutti in una volta...
Dunque:
L'oggetto si trova nel museo di Casa Siviero a Firenze, ma in questo momento non è esposto al pubblico; la sua provenienza potrebbe essere centro-italiana anche se le placchette sembrano realizzate da un incisore lombardo.
Ho interpretato - se pur con forti dubbi - l'immagine come un emblema poiché essa compare per ben due volte sul nodo del calice e perché, pur non essendo inserita in uno scudo, la figura dell'agnello è comunque raffigurata entro un piccolissimo clipeo che in questo tipo di arredi assume spesso la funzione di scudo...rotondo.
L'aspetto araldico della raffigurazione è dato anche dal "piano di appoggio" (mi scuso ancora per il lessico non specifico) sul quale insiste l'agnello, una sorta di isola rocciosa.
Mi sono fatta l'idea che l'immagine sia il "segno" di un qualche ente legato alla lavorazione e al commercio della lana poché anche nell'immagine di San Giovanni Battista l'incisore si è premurato di includere, quasi cacciandolo a forza nel minimo spazio a dispozione, la figura dell'agnello!
Oltre alle Corporazioni ho provato a estendere il campo d'indagine alle chiese gestite da ordini religiosi: ho notato che gli Umiliati, dediti alla lavorazione e al commercio della lana, avevano come stemma proprio l'agnello pasquale...
Ma qui mi sono arenata.
Sono davvero contenta che qualcuno sia stia cimentando insieme a me in questa caccia al tesoro!
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Re: Identificazione stemma su calice

Messaggioda bardo » martedì 26 ottobre 2010, 14:51

Mi intrometto in questa discussione che si preannuncia interessante: il calice in questione è forse il seguente? Ho tratto immagine dal catalogo consultabile online della raccolta del Museo Casa Rodolfo Siviero:

Immagine

http://www.museocasasiviero.it/ww4_sivi ... 0421&CM=ED

un saluto ;)

Luca
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Re: Identificazione stemma su calice

Messaggioda C.Quaratesi » martedì 26 ottobre 2010, 15:24

Sì, è proprio lui. Purtroppo l'immagine del catalogo non mostra le due placchette del nodo con l'agnusdei che restano sul retro. Si intuisce appena il San Giovanni e i due castoni contigui che ospitano semplici rosette...
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Re: Identificazione stemma su calice

Messaggioda T.G.Cravarezza » martedì 26 ottobre 2010, 20:23

Ecco un maggiore dettaglio

Immagine
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Re: Identificazione stemma su calice

Messaggioda Antonio Pompili » mercoledì 27 ottobre 2010, 21:54

C.Quaratesi ha scritto:Ho interpretato - se pur con forti dubbi - l'immagine come un emblema poiché essa compare per ben due volte sul nodo del calice e perché, pur non essendo inserita in uno scudo, la figura dell'agnello è comunque raffigurata entro un piccolissimo clipeo che in questo tipo di arredi assume spesso la funzione di scudo...rotondo.

Scudo o non scudo (forse è meglio non parlarne in questo caso), l'emblema potrebbe comunque essere di derivazione araldica. Non è raro che in arredi liturgici e su vasi sacri alcune figure innalzate da uno stemma (del committente, del donatore, ecc.) possano ritrovarsi ad ornare medaglioni smaltati o incisi.

L'aspetto araldico della raffigurazione è dato anche dal "piano di appoggio" (mi scuso ancora per il lessico non specifico) sul quale insiste l'agnello, una sorta di isola rocciosa.

Sì, noto. Se dovessimo descrivere uno stemma potremmo parlare di campagna rocciosa (se gli occhi non mi ingannano).

Mi sono fatta l'idea che l'immagine sia il "segno" di un qualche ente legato alla lavorazione e al commercio della lana poché anche nell'immagine di San Giovanni Battista l'incisore si è premurato di includere, quasi cacciandolo a forza nel minimo spazio a dispozione, la figura dell'agnello!

Va considerato comunque che l'Agnello Pasquale è "fedele" compagno nelle rappresentazioni di San Giovanni Battista, di ogni tipologia e di ogni epoca. Non strettamente necessario per la definizione iconografica del Santo Precursore, ma spessissimo presente. Certamente questa presenza sarebbe tanto più opportuna nel caso della realizzazione sullo stesso oggetto di un emblema dove figura centrale è l'Agnus Dei. Se tuttavia l'associazione "agnello pasquale - ente legato alla lana" è senz'altro ipotesi ragionevole, resta misterioso il valore simbolico di quel torsello... A Firenze indicava l'Arte dei Mercanti, come abbiam ricordato... Ma qui? I "mercanti di lana"?! Certo, l'associazione può venire spontanea, ma rischia di esser semplicistica.

Oltre alle Corporazioni ho provato a estendere il campo d'indagine alle chiese gestite da ordini religiosi: ho notato che gli Umiliati, dediti alla lavorazione e al commercio della lana, avevano come stemma proprio l'agnello pasquale...
Ma qui mi sono arenata.

Almeno nelle versioni più recenti l'agnello dello stemma degli Umiliati è rappresentato coricato su un terrazzo (diremmo simile a quello che sembra essere sul medaglione del calice) ma senza vessillo e piuttosto con un cartiglio uscente dalla gola caricato della scritta: VINCIT OMNIA HUMILITAS, come vediamo in questa immagine degli inizi del XVII sec., tratta dall'opera di Giacomo Fontana, nel sito della Biblioteca Estense Universitaria di Modena: http://www.cedoc.mo.it/estense/img/inse ... 00477.html
Ma inizialmente l'insegna degli Umiliati era costituita dall'Agnus Dei tenente il vessillo, come testimoniato da questo bassorilievo databile alla fine del XIV secolo posto sulla facciata della chiesa dell'Abbazia di Mirasole presso Milano, antica sede dell'ordine:
Immagine
Io non escluderei definitivamente la possibilità che l'agnello del calice corrisponda a una variante dello stemma di quell'ordine.
Anche se lascerei contemporaneamente la porta aperta all'ipotesi sulla Corporazione, tanto più che l'agnello è stato simbolo dell'Arte della lana non solo a Firenze, ma anche in altre città.
Ma sono solo due piste di lavoro... In assenza di altri elementi non me la sento di dire niente di più sull'una o sull'altra.
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Re: Identificazione stemma su calice

Messaggioda FML » giovedì 28 ottobre 2010, 14:39

C.Quaratesi ha scritto:Mi sono fatta l'idea che l'immagine sia il "segno" di un qualche ente legato alla lavorazione e al commercio della lana poché anche nell'immagine di San Giovanni Battista l'incisore si è premurato di includere, quasi cacciandolo a forza nel minimo spazio a dispozione, la figura dell'agnello!

Gentile Caterina, più di ogni altra cosa credo che utile all’identificazione dell’emblema proposto sia la presenza del "torsello" di lana che con tutta evidenza appare effigiato quale supporto dell’Agnello Pasquale sul prezioso calice. Questo in considerazione della specificità simbolica di quell'oggetto che, come abbiamo visto tramite gli esempi fiorentino e perugino, fu utilizzato come peculiare figura nelle insegne di importanti enti legati alla lavorazione e al commercio della lana.
Propendo nel pensare, anche alla luce degli ulteriori elementi iconografici da lei evidenziati (v. sopra), che l'insegna di cui parliamo possa ricondursi ad una corporazione.

Ferrante M.L.
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Re: Identificazione stemma su calice

Messaggioda C.Quaratesi » venerdì 29 ottobre 2010, 11:06

Ringrazio ancora per l'attenzione e...rilancio.
Anche se per adesso l'ipotesi più convincente per il mio agnsdei coricato su torsello resta quella di un emblema legato a una compagnia di mercanti di lana (ma di dove? Escluderei Firenze, dove una commistione fra Arte della Lana e Arte di Calimala, in perenne competizione, mi pare un'eresia), mi spingo a scandagliare altri lidi, confortata dal fatto che quando potrò recuperare l'articolo di G.C. Bascapè su "I sigilli degli Umiliati" avrò modo di indagare sull'ipotesi alternativa; una pista peraltro non facile da battere, in quanto su questo ordine religioso sembra sia stata operata e una vera e propria damnatio memoriae...
Da qualche parte ho letto che l'antico stemma del Monte dei Paschi, che "nel XVI gestiva le entrate dei pascoli (paschi) maremmani "era un agnello. Nei testi che ho potuto consultare non ho trovato immagini. Qualcuno ha idea di come fosse fatto questo segno?
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Re: Identificazione stemma su calice

Messaggioda bardo » venerdì 29 ottobre 2010, 17:13

Mi permetto di riportare un passo dal volume I, capitolo XV, p. 346, del celebre Sigillografia. Il sigillo nella diplomatica, nel diritto, nella storia, nell'arte di Giacomo Carlo Bascapé.

Immagine

un saluto ;)

Luca
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Re: Identificazione stemma su calice

Messaggioda C.Quaratesi » venerdì 12 giugno 2015, 11:50

Buongiorno!
Mi permetto di riportare dopo cinque anni la vostra all'attenzione sul quesito che battezzò il mio ingresso in questo magnifico forum. È ancora irrisolto [hmm.gif] , e per me è una spina nel fianco [crybaby.gif] ...
Secondo voi, a quale Corporazione, Compagnia, Ordine religioso, famiglia ecc. potrebbe essere attribuito questo curioso "agnusdei su torsello ammagliato (=il fardello legato nel quale i mercanti usavano imballare e spedire le pezze di lana) coricato su campagna rocciosa" niellato due volte sul nodo di un calice tardoquattrocentesco di fattura presumibilmente centro italiana??
T.G.Cravarezza ha scritto:
Immagine


All'epoca consultai diversi libri sugli insediamenti dei frati Umiliati (quelli di Alessandria innalzavano uno stemma con un agnusdei coricato su campagna erbosa) e sulle corporazioni legate al commercio e alla lavorazione della Lana ma non mi fu possibile reperire gli stemmi o i sigilli di molte di queste.
Qualcuno potrebbe aiutarmi in questa ricerca?
Caterina [clover.gif]
C.Quaratesi
 
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