Verlenzia ha scritto:altro uomo, ingegnere, garibaldino e massone data la presenza del goniometro, compasso e riga effigiati sulla sua lapide, e nemmeno un simbolo religioso.
Se il defunto era ingegnere, potrebbero essere solamente gli strumenti del mestiere riuniti in una panoplia decorativa.
L'immagine che vi ho postato, poi, non è originale, nel senso che ho dovuto esasperare il contrasto perchè sia nella foto che ad occhio nudo quell'incisione non si vede!
La parte epigrafica (la scritta...) sembra solo di poco più scura. Non si vedeva neanche quella?
Inoltre, l'incisione stessa sembra successiva all'epitaffio funebre
E in base a cosa si valuta ciò?
e sopratutto sembra fatta da un altra mano
Ancora: in base a cosa si valuta ciò? Per la sola dissonanza formale fra una parte epigrafica e una parte figurativa?
Vorrei ben sperare
che no, poiché é perfettamente normale che una scritta risulti differente rispetto a una figurazione.
Senza contare che nelle botteghe di scalpellino di tutta Italia e di tutti i tempi, se si contavano due o più artigiani, era perfettamente normale che i vari addetti si specializzassero in campi diversi (epigrafi, scultura figurativa, rilevi, tutto tondo, etc).
con un chiaro intento di non renderla visibile altrimenti le linee incise sarebbero state annerite come accade sempre nelle lapidi ad incisione.

Spesso venivano annerite o scurite o arrossate o dorate o colorate.
Le varianti posono essere molte.
E comunque non
sempre.
E queste colorazioni generalmente resistevano per pochi anni, esfoliandosi naturalmente (il colore applicato sulla pietra rarissimamente ha una buona tenuta: nel 99% dei casi é l'esatto contrario).
E per quanto la saturazione dell'immagine possa essere stata esasperata, comunque si nota un netto (netto nel senso che si discosta nettamente dal biancore del marmo, e questa differenza certo é presente anche in originale pre-saturazione, magari non così marcata, ma comunque tale da provare senza dubbio che le incisioni della clessidra non furono lasciate vuote con intenti di mimesi complottistico-massonica) colore giallo rossastro sul fondo delle incisioni della clessidra, così come nelle lettere in alto (più profonde, ma la cosa é perfettamente normale, necessitando una maggiore chiarezza per la lettura).