Troppa grazia? Una questione di prefissi

Per discutere sugli ordini cavallereschi e le onorificenze/ Discussions on orders of chivalry and honours

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Re:

Messaggioda AIKIDO77 » lunedì 6 settembre 2010, 14:32

T.G.Cravarezza ha scritto:Gentili Signori,
a quanto io sappia non esiste nesusna nota ufficiale del governo o del ministero difesa riguardante l'appellativo N.H.
Esso è usato per consuetudine e a quanto io sappia, vale per tutti gli ufficiali e non solo per gli ufficiali superiori e gli ufficiali generali.
In un'epoca come la nostra che vede l'eliminazione di ogni forma di disciplina e rispetto in tutti i campi e gli ambienti, anche nell'ambito militare purtroppo si sente questo desiderio di fermare l'eleganza e il giusto comportamento. Come ha sottolineato il gentile CRFOB, è stato eliminato il "Signor" davanti al grado o anche nelle risposte affermative o negative "Signor sì" o "Signor no". Adesso è sufficiente rispondere "no" o "si" (beate le truppe statunitensi che non solo antepongono il "signor" alle risposte, ma lo postpongono "Signorsì Signore" "Sir, Yes Sir").
Quindi, visti gli esempi, è normale che l'uso dell'appellativo N.H sia rimasto molto a discrezione del mittente e soprattutto posto a casaccio.
Cordialmente



Esimio Cravarezza, non capisco cosa Lei intenda con il "beate le truppe statunitensi" in riferimento all'uso del signorsì signore. Devono forse i militari di truppa sentirsi lusingati nel dare del “signore” a un superiore? A mio avviso di SIGNORE c'è né uno ed uno solo, e di certo non veste l'uniforme. Sul discorso del "signorsì" se ne potrebbe anche discutere, ammesso che ciò, in uno stato di diritto abbia ancora un senso.
AIKIDO77
 

Re:

Messaggioda AIKIDO77 » lunedì 6 settembre 2010, 15:00

Michele Baroncini ha scritto:Gentili Signori,

mi discosto di poco dall´argomento di natura formale che ha dato impulso alla nostra discussione per evidenziare che non posso che concordare in toto con quanto asserito dal sig. Cravarezza con riferimento alle dolenti note della disciplina e dello "stile" militari i quali sembrano davvero essere in via di estinzione a vantaggio di una "modernizzazione" dai tratti sovente duscutibili ed invero degna di miglior causa.

Questo non puó che portare ad un impoverimento e all´oblio della tradizione in un contesto, quello militare, che da sempre fa dei valori tradizionali il proprio vessillo ed il proprio orgoglio.

Si sta a mio parere perdendo gradualmente il senso dell´essere militari, cosa che personalmente ho avuto invece modo di apprezzare sin dall´infanzia come figlio di un Ufficiale.

Vi basti in tal senso un solo anneddoto in aggiunta alla questione da Voi sottolineata e relativa all´anteposizione da parte della truppa dell´ormai non piú doveroso "signore" ad ogni risposta.

Non piú tardi di alcuni giorni fa, durante un´attivitá del centro di mobilitazione, mi sono sentito apostrofare da un baldo e giovane caporale con un allegro "ehi Baroncini.... senta un po´....".

All´atto della mia formale reprimenda, in cui con il tatto del caso (meglio evitare treaumi a qs giovani :wink: ), mettevo a parte il militare del mio status di Ufficiale e dell´esistenza di una "etichetta" militare che pur al suo reggimento dovevano avergli insegnato durante il servizio di leva, e gli prospettavo (incredibile dictu! :shock: ) anche la possibilitá di una punizione nel prossimo futuro...il giovane piú che contrito si mostrava lievemente stupito di tanto accoramento da parte di chi , in fin dei conti, non ha che 7 anni piú di lui... ( l´anzianitá...altra inutile zavorra :wink: ).

Discutendo piú tardi del fatto con alcuni miei superiori l´amara osservazione di un colonnello medico é stata: "Ben fatto... ma guardi il lato positivo.... quantomeno le ha dato del Lei!".


un cordiale saluto!

Michele Baroncini

Egregio Sig. Baroncini, sono in linea con il Suo pensiero per quanto riguarda l’aneddoto del giovane e baldo caporale, ove la violazione al RDM che impone il Lei ed un certo atteggiamento è palese – stare sugli attenti- quando si è davanti ad un superiore- qualsiasi grado superiore-. Tuttavia devo dissentire per quanto riguarda il tono di rammarico con cui tratta la questione. Io non credo che nelle forza armate sia stia perdendo il senso del rispetto o ci sia degrado nella scala gerarchica, anzi, trovo che ci sia una certa evoluzione in positivo, poiché pare che finalmente la sostanza venga presa in considerazione tanto quanto la forma – pretendere ad esempio di avere gli anfibi lucidi in tetro operativo è un tantino ridicolo, non trova?- che, per quanto importante sia non è la sola cosa che conta. Tornando al discorso del “Signore” non credo che sia stato leso nessun diritto agli Ufficiali, i quali mantengono comunque il loro status, con gli annessi privilegi ed onori. Per i militari di truppa invece pare qualcosa sia cambiato, qualcuno si è svegliato ed ha pensato bene che forse anche un semplice caporale possiede qualcosa che si chiama DIGNITA’, e non credo assolutamente sia meno “SIGNORE” di qualsiasi altro Ufficiale, non trova? Il rispetto non sta nel “signore” ma nel modo in cui ci si pone davanti ad un superiore, ed oggi si traduce in : stare sugli attenti, salutare militarmente e rispondere ad un ordine con si o no. Chiaramente questa è la mia posizione, poi ognuno è libero di pensarla come vuole.
AIKIDO77
 

Re: TROPPA GRAZIA? UNA QUESTIONE DI PREFISSI

Messaggioda Pantheon » lunedì 6 settembre 2010, 15:44

....Schioppo in spalla!

Sciabla al fianco!

Collo dritto!

Muso franco!

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Re: Re:

Messaggioda Tilius » lunedì 6 settembre 2010, 16:07

AIKIDO77 ha scritto:
T.G.Cravarezza ha scritto:...

Esimio Cravarezza, ...



AIKIDO77 ha scritto:
Michele Baroncini ha scritto:...
Egregio Sig. Baroncini...


Riallacciare come se nulla fosse discussioni di 6 (dicasi sei) anni orsono é qualcosa di veramente... oltre. [thumb_yello.gif] [notworthy.gif] [clapping.gif]
With my own best compliments. ;)
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Re: TROPPA GRAZIA? UNA QUESTIONE DI PREFISSI

Messaggioda Tilius » lunedì 6 settembre 2010, 16:11

Pantheon ha scritto:....Schioppo in spalla!

Sciabla al fianco!

Collo dritto!

Muso franco!

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un gran casco, o un gran turbante,
molto onor, poco contante!
Ed invece del fandango,
una marcia per il fango.
Per montagne, per valloni,
con le nevi e i sollioni.
Al concerto di tromboni,
di bombarde, di cannoni,
che le palle in tutti i tuoni
all’orecchio fan fischiar.
Non più avrai questi bei pennacchini,
quel cappello leggero e galante,
quella chioma, quell’aria brillante,
quel vermiglio donnesco color.
Non più andrai, farfallone amoroso,
notte e giorno d’intorno girando;
delle belle turbando il riposo
Narcisetto, Adoncino d’amor.

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Re: Re:

Messaggioda Accademista » lunedì 6 settembre 2010, 16:12

AIKIDO77 ha scritto:
Michele Baroncini ha scritto:Gentili Signori,

mi discosto di poco dall´argomento di natura formale che ha dato impulso alla nostra discussione per evidenziare che non posso che concordare in toto con quanto asserito dal sig. Cravarezza con riferimento alle dolenti note della disciplina e dello "stile" militari i quali sembrano davvero essere in via di estinzione a vantaggio di una "modernizzazione" dai tratti sovente duscutibili ed invero degna di miglior causa.

Questo non puó che portare ad un impoverimento e all´oblio della tradizione in un contesto, quello militare, che da sempre fa dei valori tradizionali il proprio vessillo ed il proprio orgoglio.

Si sta a mio parere perdendo gradualmente il senso dell´essere militari, cosa che personalmente ho avuto invece modo di apprezzare sin dall´infanzia come figlio di un Ufficiale.

Vi basti in tal senso un solo anneddoto in aggiunta alla questione da Voi sottolineata e relativa all´anteposizione da parte della truppa dell´ormai non piú doveroso "signore" ad ogni risposta.

Non piú tardi di alcuni giorni fa, durante un´attivitá del centro di mobilitazione, mi sono sentito apostrofare da un baldo e giovane caporale con un allegro "ehi Baroncini.... senta un po´....".

All´atto della mia formale reprimenda, in cui con il tatto del caso (meglio evitare treaumi a qs giovani :wink: ), mettevo a parte il militare del mio status di Ufficiale e dell´esistenza di una "etichetta" militare che pur al suo reggimento dovevano avergli insegnato durante il servizio di leva, e gli prospettavo (incredibile dictu! :shock: ) anche la possibilitá di una punizione nel prossimo futuro...il giovane piú che contrito si mostrava lievemente stupito di tanto accoramento da parte di chi , in fin dei conti, non ha che 7 anni piú di lui... ( l´anzianitá...altra inutile zavorra :wink: ).

Discutendo piú tardi del fatto con alcuni miei superiori l´amara osservazione di un colonnello medico é stata: "Ben fatto... ma guardi il lato positivo.... quantomeno le ha dato del Lei!".


un cordiale saluto!

Michele Baroncini

Egregio Sig. Baroncini, sono in linea con il Suo pensiero per quanto riguarda l’aneddoto del giovane e baldo caporale, ove la violazione al RDM che impone il Lei ed un certo atteggiamento è palese – stare sugli attenti- quando si è davanti ad un superiore- qualsiasi grado superiore-. Tuttavia devo dissentire per quanto riguarda il tono di rammarico con cui tratta la questione. Io non credo che nelle forza armate sia stia perdendo il senso del rispetto o ci sia degrado nella scala gerarchica, anzi, trovo che ci sia una certa evoluzione in positivo, poiché pare che finalmente la sostanza venga presa in considerazione tanto quanto la forma – pretendere ad esempio di avere gli anfibi lucidi in tetro operativo è un tantino ridicolo, non trova?- che, per quanto importante sia non è la sola cosa che conta. Tornando al discorso del “Signore” non credo che sia stato leso nessun diritto agli Ufficiali, i quali mantengono comunque il loro status, con gli annessi privilegi ed onori. Per i militari di truppa invece pare qualcosa sia cambiato, qualcuno si è svegliato ed ha pensato bene che forse anche un semplice caporale possiede qualcosa che si chiama DIGNITA’, e non credo assolutamente sia meno “SIGNORE” di qualsiasi altro Ufficiale, non trova? Il rispetto non sta nel “signore” ma nel modo in cui ci si pone davanti ad un superiore, ed oggi si traduce in : stare sugli attenti, salutare militarmente e rispondere ad un ordine con si o no. Chiaramente questa è la mia posizione, poi ognuno è libero di pensarla come vuole.


Mi scusi ma il discorso era riferito al N.H. non al signore ( che comunque è presente nel Sissignore o Nossignore semplicemente come forma di risposta e senza altri fini, visto che anche noi ufficiali lo diciamo ai superiori).. il problema di questa "consuetudine" è comunque il continuare a sbagliare e non ammettere l'errore, o infervorarsi se qualcuno lo fa notare.. (chissà come mai poi tanto fervore.. [dev.gif]). Tornando al discorso principale, è possibile che questo NH sia dovuto solo al fatto che gli ufficiali erano quasi sempre cadetti di famiglie nobili o esiste qualche altra spiegazione nuova?

cordialmente [cheers.gif]
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Re: TROPPA GRAZIA? UNA QUESTIONE DI PREFISSI

Messaggioda Pantheon » lunedì 6 settembre 2010, 16:16

Tilius ha scritto:
Pantheon ha scritto:....Schioppo in spalla!

Sciabla al fianco!

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un gran casco, o un gran turbante,
molto onor, poco contante!
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Al concerto di tromboni,
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che le palle in tutti i tuoni
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Re: Re:

Messaggioda AIKIDO77 » lunedì 6 settembre 2010, 16:45

Accademista ha scritto:
Mi scusi ma il discorso era riferito al N.H. non al signore ( che comunque è presente nel Sissignore o Nossignore semplicemente come forma di risposta e senza altri fini, visto che anche noi ufficiali lo diciamo ai superiori).. il problema di questa "consuetudine" è comunque il continuare a sbagliare e non ammettere l'errore, o infervorarsi se qualcuno lo fa notare.. (chissà come mai poi tanto fervore.. [dev.gif]). Tornando al discorso principale, è possibile che questo NH sia dovuto solo al fatto che gli ufficiali erano quasi sempre cadetti di famiglie nobili o esiste qualche altra spiegazione nuova?

cordialmente [cheers.gif]



Gentile Accademista, nessun fervore, se si è militari si è cosapevoli di appartenere ad un sistema gerarchico, il che tuttavia non presuppone nessun trattamento in termini di dignita' umana superiore rispetto ad altri. Ho semplicemente risposto a quello che pare- per qualcuno- essere un problema, l'aver perso il diritto di sentirsi dire "SIGNORE". Ritornando al NH credo che la Sua tesi sia plausibile, del resto se non vi è documentazione che attesti il contrario dubito si possa pensare diversamente.
Cordialmente
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Re: TROPPA GRAZIA? UNA QUESTIONE DI PREFISSI

Messaggioda Pantheon » lunedì 6 settembre 2010, 16:51

"...Tornando al discorso principale, è possibile che questo NH sia dovuto solo al fatto che gli ufficiali erano quasi sempre cadetti di famiglie nobili o esiste qualche altra spiegazione nuova? ..."

La risposta è implicita nella domanda. Il verbo è esemplificativo: .....ERANO....A mio umile parere, gentili convenuti, non vi è altra spiegazione.
;)
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Re: TROPPA GRAZIA? UNA QUESTIONE DI PREFISSI

Messaggioda Tilius » lunedì 6 settembre 2010, 19:00

Fosse anche stato per una presunta, ufficiosa e in quanto tale difficilmente dimostrabile valenza "nobilitante" del grado d'ufficiale, in epoca repubblicana (ahimé, sì, signori miei, r-e-p-u-b-b-l-i-c-a-n-a, ché, volenti o nolenti noi si vive in una Repubblica...)... fosse anche stato per un qualsiasi altro motivo fra quelli elencati o ipotizzati o dimostrati dianzi, oggidì trattasi di puro e semplice delirio nostalgico-tradizionalista. [sorry.gif]
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Re: TROPPA GRAZIA? UNA QUESTIONE DI PREFISSI

Messaggioda adj » lunedì 6 settembre 2010, 19:19

Tilius ha scritto: oggidì trattasi di puro e semplice delirio nostalgico-tradizionalista.


Che costituisce per l'appunto un validissimo motivo - per il sottoscritto, naturalmente - per apprezzarlo nella forma, anche nel caso si dissentisse nel merito.

E l'epoca repubblicana, non l'ho scelta io - non ho neanche contribuito alla scelta, non essendo così vetusto da aver potuto votare nel 1946 - ma ci sono caduto dentro.
Ergo, non mi sento minimamente vincolato ai suoi precetti: come ha scritto AIKIDO77 (anche se a mio avviso non troppo a proposito in quel caso) di Signore ce n'è uno solo.
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Re: TROPPA GRAZIA? UNA QUESTIONE DI PREFISSI

Messaggioda Accademista » martedì 7 settembre 2010, 9:43

Tilius ha scritto:Fosse anche stato per una presunta, ufficiosa e in quanto tale difficilmente dimostrabile valenza "nobilitante" del grado d'ufficiale, in epoca repubblicana (ahimé, sì, signori miei, r-e-p-u-b-b-l-i-c-a-n-a, ché, volenti o nolenti noi si vive in una Repubblica...)... fosse anche stato per un qualsiasi altro motivo fra quelli elencati o ipotizzati o dimostrati dianzi, oggidì trattasi di puro e semplice delirio nostalgico-tradizionalista. [sorry.gif]


Più che delirio magari è semplice disinformazione sul cerimoniale, cosa che a quanto sto avendo modo di vedere ( pur considerando la mia bassissima posizione [angel] ) è una tradizione consolidatissima.. ( [offtopic.gif] qui un piccolo off topic e una piccolissima curiosità che vorrei chiedere ed esula dall'argomento : ho visto un ufficiale salutare al fregio durante l'esecuzione dell'inno delle Due Sicilie, durante l'inizio di una serata di gala che prevedeva un concerto, ma si può fare, a prescindere dal fatto che la piatta non si mette al chiuso [dev.gif] ?) [offtopic.gif]

Ad ogni modo, ho potuto verificare dagli elenchi degli allievi dei corsi ""monarchici"" e dai racconti di alcuni generali ormai in pensione, che effettivamente non erano poi molti i cadetti di famiglie nobili in seno all'aeronautica, non conosco la situazione delle altre forze armate, forse più legate alle loro tradizioni perchè più "vetuste" [dev.gif] .

Quindi la situazione non mi torna proprio.. [crybaby.gif] nessuno ha qualche altra info su questo argomento? o magari può darmi qualche suggerimento su cosa guardare per risolvere questo enigma?

grazie ancora e scusate questa mia curiosità [notworthy.gif]
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Re: TROPPA GRAZIA? UNA QUESTIONE DI PREFISSI

Messaggioda Pantheon » martedì 7 settembre 2010, 10:02

E'solo una consuetudine (ma non fonte di diritto..... [dev.gif] ) niente di più !
Gentile Accademista si è già risposto da solo, non si arrovelli..... [jump.gif]
L'uso non è mai stato disciplinato ufficialmente - neanche l'abuso perciò - .... :D
E' un prefisso che "riempie" (come talune patacche.... [dev.gif] ).
A me evoca tanto il celeberimmo direttore generale di fantozziana memoria...Non so se mi spiego... [sorry.gif]
Questo uso indiscriminato che se ne fa oggi mi sa di prefisso telefonico: un no sense..... [nonono.gif]
Cordialmente.



"Nessun uomo è abbastanza ricco da potere riscattare il proprio passato"........ [dev.gif]
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Re: TROPPA GRAZIA? UNA QUESTIONE DI PREFISSI

Messaggioda Accademista » martedì 7 settembre 2010, 10:29

Gentilissimo Pantheon,
grazie mille delle sue considerazioni..
con stima [king.gif]
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Re: TROPPA GRAZIA? UNA QUESTIONE DI PREFISSI

Messaggioda Pantheon » martedì 7 settembre 2010, 15:45

Accademista ha scritto:Gentilissimo Pantheon,
grazie mille delle sue considerazioni..
con stima [king.gif]



Troppo grazia..... [notworthy.gif]
Son tuttavia abituato a seminar vento e a raccoglier tempesta..... [angel]
A presto.

;)
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