Simbologia araldica

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Simbologia araldica

Messaggioda lion bianco » giovedì 4 marzo 2010, 14:48

Gentili esperti , vorrei conoscere l esatto significato dei seguenti simboli . Campo azzurro , in punta scuri nere incrociate , al centro sei monti dorati sovrapposti , 3-2-1 , in alto stella dorata a 8 punte . Cimiero leone rampante dorato . Grazie .
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Re: Simbologia araldica

Messaggioda Antonio Pompili » giovedì 4 marzo 2010, 22:34

lion bianco ha scritto:vorrei conoscere l esatto significato dei seguenti simboli . Campo azzurro , in punta scuri nere incrociate , al centro sei monti dorati sovrapposti , 3-2-1 , in alto stella dorata a 8 punte . Cimiero leone rampante dorato.

Gentile lion bianco, la domanda che tu poni circa la "simbologia araldica" (secondo il titolo che hai dato al topic) delle figure di cui ci parli, è piuttosto una domanda che verte sul "simbolismo araldico". Come più volte in questo nostro spazio virtuale abbiam cercato di far presente le due cose non coincidono minimamente.
Innanzitutto, a rigor di termini non potremmo neanche parlare di una "simbologia" araldica: l'araldica - arte e scienza allo stesso tempo - assume la simbologia nel senso più ampio, la fa propria, conferendo alle figure portatrici da sempre dei più diversi valori simbolici anche uno stile caratteristico. Da parte sua, il simbolismo araldico nasce come deviazione della vera simbologia, ad opera dei cortigiani di epoca barocca, che ebbero la pretesa di ingabbiare smalti, figure e persino le loro combinazioni in rigide quanto arbitrarie interpretazioni sempre e ovunque applicabili.
Altri spunti su questo potrai trovarli tu stesso utilizzando la funzione "cerca", e digitando i termini "simbologia" e "simbolismo".
Per questo se io ti citassi ciò che scrive ancora nella metà del XVIII sec. Marc'Antonio Ginanni (L'Arte del Blasone dichiarata per alfabeto, Venezia 1756) a proposito della "scure" come "simbolo di Giurisdizione" e figura che "dimostra maturità di Consiglio, Castigo pronto e vera Giustizia", ti porterei a conoscenza di dati che possono costituire oggi pura curiosità storica, ma che poco o nulla hanno di scientifico.
In ultima analisi il significato (non necessariamente di carattere simbolico) delle figure di uno stemma può essere solo quello che è stato pensato da chi quello stemma ha ideato e composto. E a questi dati non sempre è facile (o possibile!) risalire.
Quello che possiamo fare con certezza è offrire una descrizione blasonica corretta dello stemma che ci descrivi:
D'azzurro, al monte di 6 cime (all'italiana) d'oro, accompagnato in capo da una stella di 8 raggi dello stesso, e in punta da due scuri di nero addossate e decussate. Cimiero: un leone d'oro.
Il blasone che ho fornito sottintende che le due scuri incrociate ad X, siano con la lama rivolta verso l'alto e accostate fra loro dalla parte dorsale. In caso di posizione diversa i termini da utilizzare andrebbero ovviamente modificati.
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Re: Simbologia araldica

Messaggioda lion bianco » venerdì 5 marzo 2010, 14:36

Ti ringrazio vivamente , grazie a te inizio un lungo percorso , l ignoranza , la mia , mi spinge sempre a conoscere ed imparare , e benchè della conoscenza non vi sia mai un fine , di essa stessa comunque , trovando persone disponibili , si trova un inizio . Ecco cosa avevo letto su vari forum e siti , tanto perchè tu possa capire , come di certo già saprai , il tutto e il di più che si trova su questa vasta e affascinante materia . Solo alcuni esempi ....Lazzurro colore del cielo indica l alta spiritualità , l oro il titolo di cavaliere aureato ,e almeno questo corrisponde al passato della famiglia , i monti....ognuno a un feudo posseduto in zona montana . Ovvio che un dilettante neofita come me abbia bisogno di guida , il mio campo specifico , storicamente parlando , è la prima metà del XX secolo . L araldica , la nobiltà , la tradizione , mi hanno sempre accompagnato come un soffuso e impalpabile velo che avvolgeva la mia infanzia , silenzioso , salvo qualche raro accenno da parte di mio padre e mio nonno . Anni fa , alla morte di mio padre , sono venuto in possesso di un voluminoso fascicolo manoscritto redatto tra il XIX e il XX secolo, storia di famiglia , genealogia , documenti , indicazioni delle fonti , titoli , stemmi ecc. . Un mondo perduto , o forse no , perchè come scrisse un uomo illustre , non v è nobiltà senza storia , e non vi è storia senza tradizione . E umilmente aggiungo che per capire ciò che è e che siamo necessita sapere ciò che era e da dove veniamo . Grazie ancora.
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Re: Simbologia araldica

Messaggioda Antonio Pompili » venerdì 5 marzo 2010, 15:08

Sì, caro amico. Purtroppo non solo su forum e siti, ma anche su varie pubblicazioni oggi in circolazione è possibile ritrovare false e vane credenze come quelle in cui ti sei imbattuto e di cui ci informi. E soprattutto per i neofiti della materia è facile rimanere intrappolati nel fascino illusorio di queste prescrizioni... L'importante è accorgersene!
Sono lieto di riscontrare in te un profondo e sincero desiderio di imparare: questo desiderio è il principio vitale di ogni vera conoscenza.
Buono studio!
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Re: Simbologia araldica

Messaggioda pierluigic » domenica 5 settembre 2010, 12:24

.
( in attesa , ho modificato un po il messaggio per rendere piu' comprensibile la mia domanda , che era posta in modo che non misembrava chiaro --non so pero' se ci sono riuscito )


Egregio signor Pompili

Considero questo topic molto importante

Io mi definisco completamente araldo-ignorante , e quindi non padroneggio la materia che pero' desta molte mie curiosita' ,

Se ho ben capito e' una credenza che esista un simbolismo in araldica . E' cosi vero ?

La credenza e' molto ma molto diffusa ( a ragionarci bene storicamente e socialmente invece e' assolutamente poco accettabile )

Puo' dare anche a me due risposte

UNO Perche' ritiene che una convinzione come questa si sia cosi diffusa

Lo stesso Forum IAGI , INDIRETTAMENTE , mi pare avvalli la cosa (o forse ho capito male il discorso )

------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
http://www.iagi.info/araldica/elementi/elementi_03.html

I “metalli”, di oro e d'argento, rappresentano e ricordano le antiche armature dei cavalieri che, secondo il rispettivo grado di nobiltà, erano appunto dorate o argentate; i colori raffigurano, invece, anche gloriosi ricordi delle Crociate, come il “di verde” (sinople), che ricorda la città di Sinope, la cui vista colpì grandemente i nostri crociati per la bellezza e la magnificenza dei numerosi e rigogliosi alberi che la circondavano, ricoperti di fittissime foglie di smagliante color smeraldo; il “di nero” (sable), che prese il nome da certi piccoli animali (sabellina pellis) che comparivano nei dintorni dei Luoghi Santi, il “d'azzurro”, che ricordava il mare attraversato per portarsi in Terra Santa o il “di rosso”, considerato da molti araldisti, il primo fra i colori dell'arme, perché rappresentava il sangue vivo versato. Le “pellicce” d'ermellino e di vajo ricordano, invece, le fodere in pelle delle vesti dei personaggi più eminenti e nobili.
L'ermellino, piccolo mammifero carnivoro, della famiglia delle mustelidi, simile alla donnola, che vive nelle regioni fredde dell'Europa e dell'Asia, trae il nome dalla regione dell'Armenia, per la iniziale provenienza di questa pelle. Nell'araldica italiana l'ermellino, in scudo, è assai raro trovarlo. Simboleggia l'incorruttibilità e la purezza, essendo tale animaletto, di pelliccia bianca, molto pulito.
…………
Addentrandoci più specificatamente nel simbolismo araldico degli “smalti”, ricordiamo che fra i “metalli”, l'oro rappresenta la Fede fra le virtù, il sole fra i pianeti, il leone nei segni zodiacali, luglio fra i mesi, la domenica fra i giorni della settimana, il topazio fra le pietre preziose, l'adolescenza sino ai vent'anni fra le età dell'uomo, il girasole fra i fiori, il sette fra i numeri e se stesso fra i metalli; l'argento rappresenta la Speranza fra le virtù, la luna fra i pianeti, il cancro nei segni zodiacali, giugno fra i mesi, il lunedì fra i giorni della settimana, la perla fra le pietre preziose, l'acqua fra gli elementi, l'infanzia sino a sette anni fra le età dell'uomo, il flemmatico fra i temperamenti, il giglio fra i fiori, il due fra i numeri e se stesso fra i metalli.
Fra i “colori”, invece, il rosso rappresenta la Carità fra le virtù, marte fra i pianeti, l'ariete e lo scorpione nei segni zodiacali, marzo e ottobre fra i mesi, il mercoledì fra i giorni della settimana, il rubino fra le pietre preziose, il fuoco fra gli elementi, l'autunno fra le stagioni, la virilità sino a cinquant'anni fra le età dell'uomo, il sanguigno fra i temperamenti, il garofano fra i fiori, il tre fra i numeri e il rame fra i metalli; l'azzurro rappresenta la Giustizia fra le virtù, giove fra i pianeti, il toro e la bilancia nei segni zodiacali, aprile e settembre fra i mesi, il martedì fra i giorni della settimana, lo zaffiro fra le pietre preziose, l'aria fra gli elementi, l'estate fra le stagioni, la fanciullezza sino ai quindici anni fra le età dell'uomo, il collerico fra i temperamenti, la rosa fra i fiori, il sei fra i numeri e lo stagno fra i metalli.

…………………………………-------------------------------------------------




Quindi vi e' stata tutta una fase in cui nessuno apparentemente ha tentato d'imporre regole e lo stemma ubbidiva ad un gusto personale

Poi e' venuto , mi pare di capire , un momento in cui alcuni araldisti hanno tentato di vincolare il gusto entro un alfabeto.
Tramite questo alfabeto hanno tentato di comprendere il passato e hanno comunque hanno tentato di dettare norme per l'avvenire.


DUE Mi domando .Questo tentativo di ingabbiare la creativita' individuale ha avuto effetti concreti ? Cioe da questo momento sono stati in molti ad aderire alle nuove regole nella creazione di nuovi stemmi ? Se questo e' avvenuto e' distinguibile uno stemma nuovo da uno antico ? Cioe' in linea di massima e' possibile datare uno scudo a prima o a dopo queste regole.
Vale a dire queste regole possono costituire un ulteriore strumento per datare la nascita di uno stemma familiare ?



Le ho fatto delle domande forse non esposte molto bene , abbia pazienza mi affido alla sua competenza

Grazie






Pierluigi c



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