Malatesta - Sampieri

Per discutere sulla storia di famiglia e sulla genealogia / Discussions on family history and genealogy

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Malatesta - Sampieri

Messaggioda dpascale » sabato 28 agosto 2010, 11:02

Carissimi,

vedo che negli ultimi tempi le discussioni su argomenti riminesi sono piuttosto attive (soprattutto nel forum di araldica). Approfitto quindi della vostra competenza per sottoporvi un quesito.
Sto in questi giorni studiando la storia della famiglia Sampieri di Bologna. Sono rimasto sorpreso quando ho letto in un documento del Quattrocento che Francesco di Ludovico Sampieri (nato negli anni '50 del '400) comprò nel 1493 un cavallo da suo cognato Girolamo Malatesta. Incuriosito, ho cercato un po' su internet e ho scoperto che nel 1486 fu fatta promessa di matrimonio tra Girolamo di Raimondo d'Almerico Malatesta e Elena di Ludovico Sampieri, sorella di Francesco.

http://books.google.it/books?id=nExKAAA ... cQ6AEwADgK

Ho visto anche che Raimondo, padre di Girolamo, ebbe una parte importante nel governo di Rimini nel Quattrocento, tuttavia non sono proprio riuscito a capire a quale ramo appartenesse. Mi pare che comunque non fosse di quello principale dei signori di Rimini. Qualcuno di voi saprebbe sciogliere questa mia curiosità? E magari aggiungere qualche notizia su questi membri della famiglia Malatesta?

Grazie di tutto, un caro saluto, :)


Daniele
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Re: Malatesta - Sampieri

Messaggioda bardo » sabato 28 agosto 2010, 12:27

Sì, in effetti Girolamo di Raimondo di Almerico (o Almerigo) Malatesti non apparteneva al ramo principale dei Signori di Rimini, nonostante - come hai giustamente osservato - alcuni esponenti del ramo di cui faceva parte abbiano avuto un ruolo importante nella vita della città.
Questi personaggi appartenevano alla discendenza di Giovanni Malatesti, detto Gianne lo Sciancato o Gianciotto (1240/1244 – 1304), il celebre Malatesti autore contemporaneamente di un uxoricidio e di un fratricidio, come ci racconta Dante.
Girolamo era figlio di Raimondo (m. 1492), di Almerico (e Amabilia Castracani), di Gaspare, di Galeotto, di Giovanni, di Tino, di Giovanni lo Sciancato.

Galeotto Malatesti (chiamato anche Galeotto II Lodovico), figlio di Almerico Malatesti (fratello quindi di Raimondo), dal 1482, anno della morte di Roberto Malatesta, svolse la funzione di tutore di Pandolfo Malatesta (Pandolfo IV, detto Pandolfaccio per il suo mal governo, figlio di Roberto Malatesti ed Elisabetta Aldobrandini), e governatore di Rimini. Insieme a Galeotto svolgevano la funzione di tutori suo fratello Raimondo e la madre di Pandolfo, Elisabetta.

Esiste una curiosa lapide commemorativa riguardo alla - ormai scomparsa - Biblioteca Malatestiana di Rimini, che si trovava nel Convento di San Francesco, a fianco del Tempio Malatestiano, in cui si accenna al governo di Galeotto di Almerico Malatesti:

Immagine

Principe Pandulpho Malatestae sanguine cretus dum Galaotus erat spes patrieque pater * divi eloquii interpres Baiotte Ioannes sum/summa tua cura sita hoc biblioteca loco 1490

[Giovanni Baiotti da Lugo era frate francescano, maestro di Teologia e guardiano del Convento di San Francesco nel 1490].

Raimondo Malatesti venne assasinato, nel 1492, all'uscita da un ballo in maschera dai nipoti Pandolfo e Gaspare, figli di Galeotto (e della prima moglie Raffaella di Barbiano) che cercò, sempre tramite i figli, di eliminare anche Pandolfo IV per ottenere il controllo di Rimini.
Sventata la congiura, per questo ramo la sorte volgerà al peggio: Galeotto sarà assassinato (1492) in casa della cognata Elisabetta Aldobrandini (ne aveva infatti sposato in seconde nozze la sorella Violante, divenendo allo stesso tempo zio di Pandolfo), Pandolfo suo figlio sarà anch'egli assassinato mentre Gaspare, arrestato e processato, sarà decapitato.

Spero di essere stato utile ;)

un saluto ;)

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Re: Malatesta - Sampieri

Messaggioda bardo » sabato 28 agosto 2010, 18:46

Qualche altra informazione.
Nel 1485 è Raimondo Malatesti che conclude il fidanzamento tra Pandolfo (IV) e Violante Bentivoglio, figlia di Giovanni II Bentivoglio e Ginevra Sforza. Violante è raffigurata in una pala del Ghirlandaio (del 1494, conservata al museo della città di Rimini) insieme al marito, al cognato Carlo ed alla suocera Elisabetta Aldobrandini, in ginocchio davanti a San Vincenzo Ferreri, San Sebastiano e San Rocco.

saluti ;)

Luca
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Re: Malatesta - Sampieri

Messaggioda Tilius » sabato 28 agosto 2010, 22:26

bardo ha scritto:... riguardo alla - ormai scomparsa - Biblioteca Malatestiana di Rimini, che si trovava nel Convento di San Francesco, a fianco del Tempio Malatestiano,

[offtopic.gif]
Disintegrata nei bombardamenti dell'ultima guerra o smantellata (nel patrimonio librario e/o nelle architetture) già prima?
[sorry.gif]
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Re: Malatesta - Sampieri

Messaggioda dpascale » domenica 29 agosto 2010, 0:20

Caro Luca,

non nego che era proprio la tua risposta quella che aspettavo! [notworthy.gif]

Ti ringrazio molto, districarsi tra i rami dei Malatesti (ma è un errore sostanziale se scrivo Malatesta? ;) ) è piuttosto complicato, tra omicidi e intrecci coniugali di tutti i generi... Molto interessante la notizia che fu proprio Raimondo l'artefice del matrimonio Malatesti-Bentivoglio. Infatti, i Sampieri erano fedelissimi dei Bentivoglio (la prima moglie di Giovanni I Bentivoglio era una Sampieri), e probabilmente si volle creare un'alleanza matrimoniale tra Bologna e Rimini anche a un livello un po' meno elevato rispetto a quello delle famiglie che detenevano il potere.

Non vorrei chiedere troppo: si sa qualcosa di Girolamo e di sua moglie Elena Sampieri? Figli, azioni salienti, proprietà, epoca presuntiva della loro morte, ecc... Oppure scivolarono nell'oblio dopo i tragici fatti che coinvolsero il loro ramo?

Grazie ancora! :)


Daniele
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Re: Malatesta - Sampieri

Messaggioda bardo » domenica 29 agosto 2010, 3:50

Tilius ha scritto:
bardo ha scritto:... riguardo alla - ormai scomparsa - Biblioteca Malatestiana di Rimini, che si trovava nel Convento di San Francesco, a fianco del Tempio Malatestiano,

[offtopic.gif]
Disintegrata nei bombardamenti dell'ultima guerra o smantellata (nel patrimonio librario e/o nelle architetture) già prima?
[sorry.gif]


Rimini è stata devastata dall'ultima guerra (subì, mi par di ricordare, 208 bombardamenti), che non risparmiò nemmeno il Tempio Malatestiano, e rase al suolo la maggior parte delle residenze signorili dell'epoca (a concludere l'opera di distruzione furono, nell'immediato dopoguerra, capomastri ed ingegneri che preferirono l'amore per il mattone a quello per la storia - ed uno su tutti penso allo splendido palazzo duecentesco dei Parcitadi, i Pater Civitatis nemici di Malatesta da Verucchio, palazzo che uscito illeso dai bombardamenti venne smantellato nottetempo, abusivamente, per lasciare la Soprintendenza di fronte al fatto compiuto); nonostante questo, la biblioteca all'epoca del conflitto aveva già cessato di esistere da poco più di 400 anni.

Le intenzioni di costruire una biblioteca risalgono alla signoria di Galeotto Roberto Malatesti (1412-1432), fratello del celebre Sigismondo Pandolfo e di Domenico (Malatesta Novello), che seguì un'idea dello zio Carlo, morto nel 1429. Nel 1455 la biblioteca già esiste perchè Roberto Valturio dona ai frati francescani che la custodiscono numerosi volumi, ed altri volumi disporrà siano donati con il suo testamento del 1475. Nel 1528 si ha la cacciata definitiva dei Malatesti dalla città, ed il ritorno di Rimini allo Stato della Chiesa: secondo alcuni autori ciò che rimaneva dei volumi della biblioteca venne venduto dai frati alla famiglia romana dei Cesi (probabilmente per le ristrettezze economiche in cui versavano), secondo altre fonti al 1528 la biblioteca e l'archivio comunale (che si trovava sempre nel convento francescano) risultano a Roma presso il Pontefice. Una ben triste fine ahimè. :(

E per quanto riguarda le architetture, e quindi il bel convento francescano in cui era ospitata la biblioteca (durante la Signoria malatestiana) ed il museo comunale (epoca recente, ante secondo conflitto mondiale), dopo essere stato anche caserma, ospedale militare, palestra, deposito di cereali e stalla, esso venne davvero bombardato, e spogliato nelle settimane seguenti la fine del conflitto dagli stessi riminesi che ne asportarono le poche suppellettili rimaste e le travi dei solai per bruciarle e riscaldarsi. Al giorno d'oggi ne rimane una porzione, lasciata in completo abbandono, misera testimonianza di quello che fu.


Per il gentile dpascale, Malatesti e Malatesta si equivalgono, ed in effetti utilizzare l'una o l'altra dicitura è sostanzialmente la stessa cosa. E quando parli di difficoltà nel districarsi tra i vari rami della famiglia, hai davvero ragione (ed i continui fatti di sangue, estremamente comuni in questa famiglia, certo non aiutano). Solo qualche tempo fa ho scoperto intrecci a me sconosciuti nella discendenza di Paolo il Bello (fratello di Giovanni lo Sciancato). :)

Tornado a Girolamo Malatesti ed Elena Sampieri, ti informo che nei prossimi giorni potrò visionare direttamente il volume del Tonini "intravisto" su google libri, e cercherò di riportare l'intero estratto che ti (ormai ci! :) ) interessa, oltre a tutte le informazioni, i rimandi e le fonti che potranno essere utili.

Girolamo ebbe quattro figli: Almerico (o Almerigo), Pandolfo, un terzo di cui non conosco il nome (ma mi adopererò per trovarlo) e Laura.

Intanto qualche altra informazione che ho raccolto tra le mie carte, sebbene non riguardino Girolamo ed Elena, ma Pandolfo, Violante e Raimondo: i due si sposarono nel 1485 per procura, e quando Raimondo giunse a Bologna nel febbraio di quell'anno venne accolto con grandi onori, e la città festeggiò l'ospite e l'evento con estrema magnificenza, soprattutto per opera di due membri del Senato, Andrea Ingrati e Mino Rossi.

Nel maggio del 1491, nella Cappella Bentivoglio, ed alla presenza di Pandolfo Malatesta, Giovanni Bentivoglio creò cavaliere Raimondo Malatesti. Dopo la cerimonia Giovanni donò a Raimondo un prezioso tessuto d'oro.

un saluto ;)

Luca
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Re: Malatesta - Sampieri

Messaggioda dpascale » domenica 29 agosto 2010, 11:41

Caro Luca,

ti ringrazio per la disponibilità veramente preziosa! :)

Anche le ultime notizie che mi dai sono importanti, nonostante non riguardino direttamente Girolamo ed Elena, e mi permettono di aggiungere qualche tassello per chiarire meglio lo stretto legame tra i Sampieri, i Bentivoglio e, in ultimo, i Malatesta: infatti, Mino Rossi, uno degli organizzatori dei festeggiamenti per il matrimonio tra Violante e Pandolfo e per l'accoglienza di Raimondo a Bologna, fu padrino di battesimo di quasi tutti i figli di Francesco Sampieri, figlio di Ludovico e fratello di Elena.

A presto, :)


Daniele
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Re: Malatesta - Sampieri

Messaggioda bardo » martedì 31 agosto 2010, 16:30

Ahimè ahimè, devo rettificare alcune informazioni: dando troppa fiducia a Cesare Clementini e al suo Raccolto istorico della fondazione di Rimino e dell'origine e vite de' Malatesti ho erronemamente attribuito la discendenza a Giovanni Malatesti Ischancatus, mentre dopo aver letto il Tonini, quella che riporto è quella sostanzialmente corretta.

I nostri protagonisti discendono da GALEOTTO Malatesti, Difensore poi Vicario di Rimini, morto nel 1385, figlio di Pandolfo I Malatesti e quindi nipote di Malatesta da Verucchio, il Mastin Vecchio. Tra i suoi numerosi figli, GASPARE si sposò con Giovanna Agolanti ed ebbe:
- TRAMONTANO, da cui deriverà la branca dei Malatesti Tramontani.
- RAIMONDO, da cui deriverà la branca dei Malatesti Almerici.
- ANDRONICO

Quella che a noi interessa è la branca dei Malatesti Almerici, così chiamati perchè Raimondo (m. ante 1441) di Gaspare di Galeotto sposò Antonia di Almerico degli Almerici da Pesaro, e chiamò il figlio Almerico.
ALMERICO (m. ante 1372) sposò Amabilia Castracani, figlia di Giacomo Castracani de Castroleone , ed ebbe quattro figli:
- GIACOMA
- GALEOTTO LODOVICO (m. 1492)
- LODOVICO
- RAIMONDO (m. 1492)

Galeotto e Raimondo sono i personaggi che ci interessano, e da questo punto le informazioni trascritte precedentemente sono corrette. Da Galeotto e Raffaella da Barbiano (figlia di Antonia da Barbiano e vedova di Gilberto da Correggio) nacquero gli assassini di Raimondo, Gaspare e Pandolfo.
RAIMONDO fu creato da Roberto Malatesti Governatore delle Armi dello Stato riminese, e Reggente del figlio Pandolfo. Da Caterina Brancaleoni figlia di Raffaele Brancaleoni di Rimini ebbe cinque figli:
- GIROLAMO
- AMABILIA
- GUIDO
- SIGISMONDO
- ROBERTO

Ora ti riporto il passo in cui si parla di Girolamo:

GIROLAMO di Raimondo d'Almerico
Come ricordato nel testamento paterno non solo era nato nel 1479, ma egli apparisce anche il maggiore tra i fratelli, i quali a quell'anno non erano ancora nati. Il Clementini p. 603 dice che ebbe in moglie Lodovica del Conte Federico che fu del Conte Ugolino Bandi; che fu alle nozze del cugino Gasparo nel 1488; e che fu ammesso nel Consiglio Ecclesiastico dall'Arciv. Sipontino nel 1509. Dice in fine che lasciò figli "Almerico, Pandolfo, Cesare e Laura; e tutore d'essi Roberto del già magnico Raimondo, i quali litigarono addilungo co' Conti Bandi nel 1521". Intorno a che ci occuperemo nelle illustrazioni che seguono; sebbene non mi sia avvenuto di trovare nè Pandolfo nè Cesare, ma sì bene Annibale, che dal Clementini non ha ricordo. E qui proseguendo le memorie nostre, dico, che a p. 48 di quello spoglio dell'Archivio Brandolini in Gambalunga citato più sopra trovo che a' 20 Marzo 1486 fu fatta promessa di Matrimonio tra Girolamo di Raimondo d'Almerico Malatesta ed Elena figlia di Lodovico Sampieri di Bologna. Siffatto Matrimonio avrà avuto effetto? Questa non sarebbe la Lodovica Bandi dataci dal Clementini.
Fra i Rogiti di Bart. Fagnani, 4 maggio 1508, ha menzione Nob. vir Hieronimus q. Mag. viri dni Ramundi q. Almerici de Malatestis. Ben ha ricordo sicuro un'altra moglie di questo Girolamo, la quale fu Battista figlia di Ludovico dal Gallo, che pare madre del solo Annibale; e già del 1511 era morta, come dovea già essere morto Girolamo.
Anche questo si cava da un atto registrato nella Collezione del Zanotti T. VI. P. I. p. 103, del 12 Maggio 1511; ove è detto Comparuit M.r Ludovicus a gallo in causam tutelae dandae Hanibali ejus nepoti et filii q. dne Baptistae ejus filiae et Hieronymi q. dni Raymundi de Malatestis. Probabilmente gli altri figli saran nati dalla Bandi o dalla Sampieri e non certo dalla Battista se il padre di essa occupavasi dell'unico nipote Annibale. E già la tutela di questo venne affidata a lui, e quella degli altri due a Roberto loro zio. In prova di che ecco un altro Rogito ne' protocolli di Gal. Roberto Brancorsi del 4 Sett. 1519 a pag. 69 del T. I. P. II. della sempre lodata Collezione Zanotti, che offre: Bernardinus... nomine Roberti q. D. Raimundi de Malatestis de Arimino, nec non tutorio nomine Dicti Roberti et Mri Ludovici a Gallo Tutoris (forse tutorum) Almerici et Laure et Anibalis fratrum et filiorum q. Hieronimi fratris dicti Roberti filii praenominati dni Ramundi.
Da tutti questi documenti possiamo asserire che Pandolfo e Cesare, aggiunti dal Clementini, non hanno luogo. [...]
Fra i Rogiti di Andrea di Sante Mangiaroli, uno delli 11 deb. 1492 contiene un atto di Procura fatto da Pandolfo Sig. di RImini al N. U. Girolamo q. Magn. equitis Raymundi Almerici de Malat. perchè a nome di esso Pandolfo tenesse a battesimo un figlio di Ercole Laurentii di Pesaro. Zanotti, Collez. T. I, p. 37.

Ti riporto anche un estratto dal volume Le donne di casa Malatesti a cura di Anna Falcioni (p. 1010):

Girolamo, altro fratello di Amabilia, pare convolasse a nozza per ben tre volte. Il primo matrimonio con Elena, figlia di Lodovico Sampieri di Bologna, concordato nel 1486, non ebbe forse mai compimento se, solo due anni più tardi, si svolse con ogni probabilità quello con Ludovica del conte Federico Bandi e, dunque, sorella della nota Fiordimonte. E' infatti plausibile che Ludovica, invitata alle sontuose nozze della sorella Fiordimonte con Gaspare di Galeotto Malatesti, approfittasse dell'occasione per celebrare anche le proprie con Girolamo, cugino dello sposo ufficiale. Seguì per Girolamo il terzo matrimonio con Battista di Ludovico Gallo [...].


A leggere tutto questo (se sei interessato, posso inviarti una scansione delle pagine del Tonini), c'è qualche dubbio sull'epoca del matrimonio con la Sampieri, e sulla sua effettiva celebrazione. Del resto, il documento che hai potuto visionare dice chiaramente che Girolamo era cognato di Francesco Sampieri, e considera anche che il Clementini andrebbe preso con le pinze, dato che non sempre è preciso.. [hmm.gif]

per ora un caro saluto ;)

Luca
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Re: Malatesta - Sampieri

Messaggioda dpascale » mercoledì 1 settembre 2010, 15:42

Caro Luca,

che abbondanza! ;)

Se ho ben capito, nemmeno gli storici riminesi sono riusciti a fare chiarezza su questa faccenda... Chissà che gli archivi bolognesi non possano riservare qualche sorpresa. In tal caso, ti terrò sicuramente informato.

A parte questo, il fatto che nel 1493 Francesco qualifichi Girolamo Malatesta come suo cognato (è addirittura uno scritto di suo pugno, quindi non è possibile pensare a travisamenti da parte di qualche copista) significa che con ogni probabilità il matrimonio ebbe luogo, in una data compresa tra il 1486 e il 1493. Potrebbe anche significare che Elena era già morta, ma che comunque si era mantenuto un certo rapporto fra i due cognati.
Dunque, Girolamo era nato nel 1479. Adesso non ricordo bene (non ho sotto mano i miei appunti), ma mi pare che Francesco fosse nato negli anni '70 del Quattrocento (e così probabilmente anche sua sorella Elena). Nel 1486, quindi, i due erano giovanissimi, condizione non certo infrequente per i matrimoni dell'epoca, ma è lecito supporre che il matrimonio sia stato celebrato più tardi di questa data. A scombinare tutto, però, vengono i matrimoni con la Bandi e con la dal Gallo. [hmm.gif]
Come suppone Tonini, è possibile che Annibale fosse figlio di Battista dal Gallo. Su Pandolfo e Cesare, è possibile però che essi fossero morti infanti e che quindi non se ne facesse menzione negli atti riportati da Tonini.

Continuo a studiare... [mf_bookread.gif] Nel frattempo, grazie ancora e a presto! :)


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Re: Malatesta - Sampieri

Messaggioda bardo » giovedì 2 settembre 2010, 14:46

Forse leggermente [offtopic.gif], mentre rileggevo Della storia civile e sacra riminese del Tonini, ho letto di un certo Uomo Sampieri di Bianchello (o Bianchetto), Notajo e cittadin riminese, procuratore di Malatesta da Verucchio, che nel 1287 stipulò un trattato di pace tra lo stesso Malatesta, i figli Giovanni (lo Sciancato) e Malatestino e Giovanni figlio di Ramberto (loro consanguineo) e alcuni esponenti della famiglia Manfredi, Frate Alberico, suo figlio Ugolino e Francesco di Alberghetto. Francesco Manfredi, che aveva sposato Rengarda figlia di Malatesta, fu autore del cosiddetto eccidio della Castellina in cui vennero assasinati Manfredo (cugino di Francesco) e Alberghetto suo figlio. C'è da pensare che Malatesta, a quell'epoca Podestà di Rimini, svolgesse la funzione di paciere tra i membri della casata faentina. C'è qualche notizia di questo Uomo Sampieri? O trattasi di famiglia omonima?

un saluto ;)

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Re: Malatesta - Sampieri

Messaggioda bardo » giovedì 2 settembre 2010, 15:29

Per ritornare al tema principale, mentre ero alla ricerca di qualche collegamento tra la famiglia Sampieri e Rimini, sono capitato qui:

http://books.google.it/books?ei=XqN_TP- ... rch_anchor

Nel volume 18 del Corpus chronicorum bononiensium si parla di un Girolamo Sampieri che nel settembre 1500 va a Rimini per Violante Bentivoglio, ed immagino sia una mera coincidenza che questo personaggio e il nostro abbiano lo stesso nome, vero? Da quel poco che ho letto, dovrebbe essere stato un famoso ambasciatore. Sei per caso a conoscenza del grado di parentela con Elena Sampieri in Malatesti? ;)

un saluto ;)

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Re: Malatesta - Sampieri

Messaggioda dpascale » venerdì 3 settembre 2010, 10:23

bardo ha scritto:Francesco Manfredi, che aveva sposato Rengarda figlia di Malatesta, fu autore del cosiddetto eccidio della Castellina in cui vennero assasinati Manfredo (cugino di Francesco) e Alberghetto suo figlio.


Ma non era frate Alberigo quello dell'eccidio della Castellina, quello del "vengan le frutta", per intendersi'?

Rispose adunque: «Io son frate Alberigo,
io son quel dalle frutta del mal orto,
che qui riprendo dattero per figo».
;)

Comunque, purtroppo di questo Uomo Sampieri nessuna notizia... Considerando che era di Rimini dubito che avesse qualcosa a che fare con la famiglia bolognese. Tieni conto che ancora a Quattrocento inoltrato i Sampieri venivano nominati 'da Castel San Pietro', perché si ritenevano discendenti dei Cattani di Castel San Pietro (borgo al confine tra Emilia e Romagna). Altri ritengono che il loro nome venisse dal fatto di abitare nei pressi della Cattedrale di San Pietro. I più fantasiosi favoleggiavano di un collegamento con i conti di Camposampiero, illustre famiglia veneta. A parte questo, il più antico membro della famiglia noto è Cino di Guidinello, la cui figlia Elisabetta sposò nel 1378 Giovanni I Bentivoglio, che fu signore di Bologna nel 1401 (in quell'anno però la Sampieri doveva essere già morta, perché allora Giovanni era sposato con Margherita di Filippo Guidotti).
Quanto a Girolamo, egli fu dottore di legge collegiato, cavaliere, senatore (cioè membro dei XXI) nel 1494, ambasciatore al duca Valentino (3/11/1501), al papa (1503), senatore dei 40 creati da Giulio II (1506), ambasciatore a Firenze (1507), al papa (1511), senatore dei XXXI dei Bentivoglio (1511) , ambasciatore al re Luigi XII di Francia (1511), e al legato, cardinale di Mantova (1512), senatore dei 40 creati da Leone X (1513) e ancora ambasciatore ala papa (1514). Morì nel 1516.
Quel che più ci interessa è che era fratello di Elena Sampieri Malatesta. Probabilmente era nato negli anni '50/'60 del Quattrocento.
Che cosa si intende, secondo te, con "va a Rimini per Violante Bentivoglio"?

Grazie, un caro saluto, :)


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Re: Malatesta - Sampieri

Messaggioda bardo » venerdì 3 settembre 2010, 18:58

Da quel poco che ho letto, frate Alberigo mi pare fosse il mandante, e forse Francesco fu l'esecutore materiale. Però non ne ho la certezza. :)

Facendo il punto: nel settembre del 1500 Violante Bentivoglio è sposata da circa 15 anni con Pandolfo Malatesti; nello stesso periodo, Cesare Borgia va conquistando una città dopo l'altra: erano già cadute Imola, Forlì, Cesena, stava per cadere Rimini, cadrà poi Faenza. Ad ottobre, essendo a Rimini, Pandolfo IV vistosi solo, senza il sostegno dei riminesi, è costretto a cedere. Consegna la rocca ai pontifici con armi e munizioni al prezzo di estimo di 2900 ducati e fugge travestito da Rimini. In precedenza ha inviato a Bologna la moglie e tutte le ricchezze che ha potuto raccogliere [...].

Penso che Giovanni Bentivoglio,forse preoccupato per la sorte della figlia, forse in accordo con il genero, possa aver inviato a Rimini un uomo fidato (mi dicevi che i Sampieri erano fedelissimi alla casata bentivogliesca) per guidare una scorta che conducesse Violante fino a Bologna. Chissà, dici che è un'ipotesi accettabile? :)

un saluto ;)

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Re: Malatesta - Sampieri

Messaggioda bardo » sabato 4 settembre 2010, 15:10

Da qui:

http://books.google.it/books?ei=XECCTIG ... rch_anchor

A pag. 565:

E veno la nova in Bologna como el signore Pandolfo Malatesta de Rimino avea venduto le raxone soe de Rimino al ducha Valentino per 8 mila duchati e poi intrò in Rimino per el ducha Valentino messer Erchule fiolo che fu de messer Santo di Bentivogli, el qualo era suo condutiero. E poi arivò del ditto mexo in Bologna madonna Violante muiere del ditto signore de Rimino e fiola de messer di Bentivogli (2).

(2) In previsione della ritirata di Pandolfo e della consorte, erasi recato a Rimini, come s'è visto poco più su, Girolamo Sampieri, da parte del Bentivogli.

saluti ;)

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Re: Malatesta - Sampieri

Messaggioda dpascale » martedì 7 settembre 2010, 13:27

Sì, penso anch'io che Girolamo avesse avuto l'incarico di riportare Violante a Bologna... Tuttavia, visto che non mi sono note sue imprese guerresche, penso che il suo ruolo fosse più diplomatico che militare.
Non sapevo che Ercole di Sante Bentivogli fosse al soldo dell'acerrimo nemico del cugino Giovanni! ;)


Grazie anche delle ultime informazioni e ti farò sapere se ci sono ulteriori sviluppi! :)

Un caro saluto, :)


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