Ahimè ahimè, devo rettificare alcune informazioni: dando troppa fiducia a Cesare Clementini e al suo
Raccolto istorico della fondazione di Rimino e dell'origine e vite de' Malatesti ho erronemamente attribuito la discendenza a Giovanni Malatesti
Ischancatus, mentre dopo aver letto il Tonini, quella che riporto è quella sostanzialmente corretta.
I nostri protagonisti discendono da GALEOTTO Malatesti, Difensore poi Vicario di Rimini, morto nel 1385, figlio di Pandolfo I Malatesti e quindi nipote di Malatesta da Verucchio, il
Mastin Vecchio. Tra i suoi numerosi figli, GASPARE si sposò con Giovanna Agolanti ed ebbe:
- TRAMONTANO, da cui deriverà la branca dei Malatesti
Tramontani.
- RAIMONDO, da cui deriverà la branca dei Malatesti
Almerici.
- ANDRONICO
Quella che a noi interessa è la branca dei
Malatesti Almerici, così chiamati perchè Raimondo (m. ante 1441) di Gaspare di Galeotto sposò Antonia di Almerico degli Almerici da Pesaro, e chiamò il figlio Almerico.
ALMERICO (m. ante 1372) sposò Amabilia Castracani, figlia di Giacomo Castracani
de Castroleone , ed ebbe quattro figli:
- GIACOMA
- GALEOTTO LODOVICO (m. 1492)
- LODOVICO
- RAIMONDO (m. 1492)
Galeotto e Raimondo sono i personaggi che ci interessano, e da questo punto le informazioni trascritte precedentemente sono corrette. Da Galeotto e Raffaella da Barbiano (figlia di Antonia da Barbiano e vedova di Gilberto da Correggio) nacquero gli assassini di Raimondo, Gaspare e Pandolfo.
RAIMONDO fu creato da Roberto Malatesti Governatore delle Armi dello Stato riminese, e Reggente del figlio Pandolfo. Da Caterina Brancaleoni figlia di Raffaele Brancaleoni di Rimini ebbe cinque figli:
-
GIROLAMO- AMABILIA
- GUIDO
- SIGISMONDO
- ROBERTO
Ora ti riporto il passo in cui si parla di Girolamo:
GIROLAMO di Raimondo d'AlmericoCome ricordato nel testamento paterno non solo era nato nel 1479, ma egli apparisce anche il maggiore tra i fratelli, i quali a quell'anno non erano ancora nati. Il Clementini p. 603 dice che ebbe in moglie Lodovica del Conte Federico che fu del Conte Ugolino Bandi; che fu alle nozze del cugino Gasparo nel 1488; e che fu ammesso nel Consiglio Ecclesiastico dall'Arciv. Sipontino nel 1509. Dice in fine che lasciò figli "Almerico, Pandolfo, Cesare e Laura; e tutore d'essi Roberto del già magnico Raimondo, i quali litigarono addilungo co' Conti Bandi nel 1521". Intorno a che ci occuperemo nelle illustrazioni che seguono; sebbene non mi sia avvenuto di trovare nè Pandolfo nè Cesare, ma sì bene Annibale, che dal Clementini non ha ricordo. E qui proseguendo le memorie nostre, dico, che a p. 48 di quello spoglio dell'Archivio Brandolini in Gambalunga citato più sopra trovo che a' 20 Marzo 1486 fu fatta promessa di Matrimonio tra Girolamo di Raimondo d'Almerico Malatesta ed Elena figlia di Lodovico Sampieri di Bologna. Siffatto Matrimonio avrà avuto effetto? Questa non sarebbe la Lodovica Bandi dataci dal Clementini.
Fra i Rogiti di Bart. Fagnani, 4 maggio 1508, ha menzione
Nob. vir Hieronimus q. Mag. viri dni Ramundi q. Almerici de Malatestis. Ben ha ricordo sicuro un'altra moglie di questo Girolamo, la quale fu Battista figlia di Ludovico dal Gallo, che pare madre del solo Annibale; e già del 1511 era morta, come dovea già essere morto Girolamo.
Anche questo si cava da un atto registrato nella
Collezione del Zanotti T. VI. P. I. p. 103, del 12 Maggio 1511; ove è detto
Comparuit M.r Ludovicus a gallo in causam tutelae dandae Hanibali ejus nepoti et filii q. dne Baptistae ejus filiae et Hieronymi q. dni Raymundi de Malatestis. Probabilmente gli altri figli saran nati dalla Bandi o dalla Sampieri e non certo dalla Battista se il padre di essa occupavasi dell'unico nipote Annibale. E già la tutela di questo venne affidata a lui, e quella degli altri due a Roberto loro zio. In prova di che ecco un altro Rogito ne' protocolli di Gal. Roberto Brancorsi del 4 Sett. 1519 a pag. 69 del T. I. P. II. della sempre lodata
Collezione Zanotti, che offre:
Bernardinus... nomine Roberti q. D. Raimundi de Malatestis de Arimino, nec non tutorio nomine Dicti Roberti et Mri Ludovici a Gallo Tutoris (forse
tutorum)
Almerici et Laure et Anibalis fratrum et filiorum q. Hieronimi fratris dicti Roberti filii praenominati dni Ramundi.
Da tutti questi documenti possiamo asserire che Pandolfo e Cesare, aggiunti dal Clementini, non hanno luogo. [...]
Fra i Rogiti di Andrea di Sante Mangiaroli, uno delli 11 deb. 1492 contiene un atto di Procura fatto da Pandolfo Sig. di RImini al N. U. Girolamo
q. Magn. equitis Raymundi Almerici de Malat. perchè a nome di esso Pandolfo tenesse a battesimo un figlio di Ercole Laurentii di Pesaro. Zanotti,
Collez. T. I, p. 37.
Ti riporto anche un estratto dal volume
Le donne di casa Malatesti a cura di Anna Falcioni (p. 1010):
Girolamo, altro fratello di Amabilia, pare convolasse a nozza per ben tre volte. Il primo matrimonio con Elena, figlia di Lodovico Sampieri di Bologna, concordato nel 1486, non ebbe forse mai compimento se, solo due anni più tardi, si svolse con ogni probabilità quello con Ludovica del conte Federico Bandi e, dunque, sorella della nota Fiordimonte. E' infatti plausibile che Ludovica, invitata alle sontuose nozze della sorella Fiordimonte con Gaspare di Galeotto Malatesti, approfittasse dell'occasione per celebrare anche le proprie con Girolamo, cugino dello sposo ufficiale. Seguì per Girolamo il terzo matrimonio con Battista di Ludovico Gallo [...].
A leggere tutto questo (se sei interessato, posso inviarti una scansione delle pagine del Tonini), c'è qualche dubbio sull'epoca del matrimonio con la Sampieri, e sulla sua effettiva celebrazione. Del resto, il documento che hai potuto visionare dice chiaramente che Girolamo era cognato di Francesco Sampieri, e considera anche che il Clementini andrebbe preso con le pinze, dato che non sempre è preciso..
per ora un caro saluto

Luca