Riprendo e riporto:


Via Campagna, processione per gli omaggi alla salma del duca: perchè? Omaggi del Vescovo, polizia
fuori dalla basilica, processione di persone davanti a Santa Maria di Campagna: tutto per il feretro
di Carlo Ugo di Borbone, duca di Piacenza e Parma. In Italia la monarchia non ha nessun valore
"istituzionale". E quindi, viene da chiedersi: perchè?
Scriviamo questo pezzo per dovere di cronaca, perché un aereo della famiglia reale olandese è atterrato
a San Damiano e non è cosa di tutti i giorni. A bordo, il feretro di Carlo Ugo di Borbone, duca di Parma
e Piacenza, venuto a mancare lo scorso 18 agosto all'età di 80 anni.
La salma è stata portata in Santa Maria di Campagna (nella foto) dove è stata allestita la camera ardente.
Questo fino a domani, quando il feretro del duca verrà portato a Parma per i funerali alla Steccata il giorno
seguente, sabato 28 agosto, alle 12.
Ci fermiamo qui. Non daremo certosina descrizione della dinastia reale, di chi è figlio di, di chi è parente
di, di chi ha più sangue blu di chi. (…) Ci chiediamo il perché dei militari che trasportano la bara, il perché
dell'omaggio al duca da parte delle istituzioni piacentine, il perché della polizia schierata davanti alla
basilica, il perché delle paginate sui giornali. Era una persona di valore, certo, promotore di interessanti
progetti di sviluppo nei Paesi del Terzo mondo, docente di Economia ad Harvard, ma come ce ne sono
tante, migliaia, al mondo, che non hanno questi onori.
E avulso dalla vita piacentina. Comprendiamo, questo sì, molto umilmente e da occhi plebei, solo il
dolore di una famiglia che ha perso una persona cara. E basta. Per tutto il resto viene da chiederci: perché?
Enea Rossigni
(da Il Piacenza, 25 agosto 2010)
Giuseppe Carfì di Serra Rovetto Boscopiano
“Per Aspera Ardua”
“Quando arrivi in Vetta ad un Monte, non fermarti, continua a salire”