Quando i Re giocano a fare i proletari

Per discutere, di tutto un po' sulle nostre materie / Discussions of a general nature on our topics

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Re: Quando i Re giocano a fare i proletari

Messaggioda M.Brivio » lunedì 5 luglio 2010, 14:18

Partiamo da un dato di fatto: l'uomo rimane uomo, con o senza titoli nobiliari. La rivoluzione francese ha visto un notevole spargimento di sangue, è vero, ma anche le numerose guerre che hanno preceduto quella rivoluzione lo sono state, e queste non possiamo definirle opera di una classe sociale di parvenu, ma di sovrani forse un po' troppo accecati dalla bramosia di potere e sicuramente non sempre all'altezza dei titoli e delle cariche che ricoprivano.

Pasquale M. M. Onorati ha scritto:Gentili frequentatori del Forum, mi spiego meglio.
Non sono un classista, ma ritengo che lo slogan "liberté, égalité, fraternité" sia servito solo a sostituire un'intera classe al potere, la monarchia e l'aristocrazia dell'Ancien Régime con una nuova classe nobiliare di parvenu che, come ha detto il gentile Accademista, hanno saputo sfruttare il momento favorevole per levarsi materialmente davanti amici e nemici scomodi e prendere il loro posto a corte e tutto questo "alla faccia" del popolo francese che 70 anni dopo, sotto il regno del nipote del "Piccolo Caporale" di Ajaccio stava ancora in condizioni pietose, come testimonia il capolavoro denuncia di Victor Hugo, I Miserabili, scritto nel 1862.
Libertà, Uguaglianza, e Fratellanza non sono valori rivoluzionari, ma principi cristiani validi da 2000 anni. E scusate se è poco!!!!


Sono d'accordo con Lei, Sig. Onorati, ma è innegabile che Libertà, Fratellanza e Uguaglianza sono principi più volte calpestati anche dopo la venuta di Cristo, e che hanno trovato sempre maggiori consensi solo con l'illuminismo e, perchè no, anche dopo la - seppur cruenta - rivoluzione francese. Prima di allora di uguaglianza fra tutti gli uomini ve n'era ben poca, e la disuguaglianza non avveniva solo de facto, ma talvolta addirittura teorizzata: basti pensare a scrittori come Juan Gines de Sepùlveda, e le teorie sull'inferiorità dei nativi americani. Altri esempi più vicini a noi possono essere l'accesso alla magistratura a Milano, che, fino alla Rivoluzione Francese, era destinato alle famiglie appartenenti al patriziato (il nostro diritto del lavoro vigente parlerebbe di comportamento che "comporti una distinzione, esclusione, restrizione o preferenza...basata sulla razza, il colore, l'ascendenza", e quindi di discriminazione in contrasto col principio costituzionale di uguaglianza, Art. 43 D.L.vo n. 286/98), o ancora, il diverso trattamento applicato a persone appartenenti a diverse classi sociali in materia penale (mi sovvengono alla mente due episodi, relativi alla zona dove abito io: il primo, dove un Conte aveva, se non ricordo male, violentato una donna e fatto uccidere il suo fidanzato, e i parenti delle vittime non riuscirono a fargli scontare la pena prevista, episodio citato in un interessante articolo su Archivio Storico Lombardo, e il secondo riguardante un nobiluomo milanese che, il 6 luglio 1646, guidò un assalto ad una caserma, in cui furono feriti ufficiali e gabellieri, colpevoli di aver fermato senza giustificato motivo una sua carrozza, e non subì nessuna condanna).
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Re: Quando i Re giocano a fare i proletari

Messaggioda Tilius » lunedì 5 luglio 2010, 15:36

M.Brivio ha scritto:... colpevoli di aver fermato senza giustificato motivo una sua carrozza...


Che impudenti! ;)
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Re: Quando i Re giocano a fare i proletari

Messaggioda Pantheon » lunedì 5 luglio 2010, 16:05

O imprudenti... [dev.gif]


...Alla folla è bastato un attimo per rimuovere la sua testa; un secolo non basterà per riprodurla.
(A.Lavoisier)
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Re: Quando i Re giocano a fare i proletari

Messaggioda Tilius » lunedì 5 luglio 2010, 16:37

Pantheon ha scritto:...Alla folla è bastato un attimo per rimuovere la sua testa; un secolo non basterà per riprodurla.
(A.Lavoisier)


Carissimo, scritta così sembra il buon Antoine che parla dall'oltretomba di sè stesso, vieppiù in terza persona... [dev.gif]
...quando in realtà sono parole del Giuseppe Luigi, giusto? [angel]
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Re: Quando i Re giocano a fare i proletari

Messaggioda Pasquale M. M. Onorati » lunedì 5 luglio 2010, 16:38

Pantheon ha scritto: ...Alla folla è bastato un attimo per rimuovere la sua testa; un secolo non basterà per riprodurla. (A.Lavoisier)


Cara maestra, un giorno m'insegnavi che a questo mondo noi, noi siamo tutti uguali, ma quando entrava in classe il direttore, tu ci facevi alzare tutti in piedi e quando entrava in classe il bidello, ci permettevi di restar seduti... (L. Tenco).
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Re: Quando i Re giocano a fare i proletari

Messaggioda Tilius » lunedì 5 luglio 2010, 16:40

Pasquale M. M. Onorati ha scritto:
Pantheon ha scritto: ...Alla folla è bastato un attimo per rimuovere la sua testa; un secolo non basterà per riprodurla. (A.Lavoisier)


Cara maestra, un giorno m'insegnavi che a questo mondo noi, noi siamo tutti uguali, ma quando entrava in classe il direttore, tu ci facevi alzare tutti in piedi e quando entrava in classe il bidello, ci permettevi di restar seduti... (L. Tenco).


Giacobino!
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Re: Quando i Re giocano a fare i proletari

Messaggioda Pantheon » lunedì 5 luglio 2010, 16:48

Ero convinto che fosse di Antoine Laurent. Credo però che con il "giandujotto" andassero d'accordo !

Del resto la repubblica non ha bisogno di uomini di scienza...ed io non sono uno scienziato... [angel]

Che impudente...IO :lol:
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Re: Quando i Re giocano a fare i proletari

Messaggioda Tilius » lunedì 5 luglio 2010, 16:51

Pantheon ha scritto:Ero convinto che fosse di Antoine Laurent. Credo però che con il "giandujotto" andassero d'accordo !

Del resto la repubblica non ha bisogno di uomini di scienza...ed io non sono uno scienziato... [angel]

Che impudente...IO :lol:


Se fosse stata del buon Antoine, allora a chi si sarebbe riferito? ;)
[nonono.gif] [nonono.gif] [nonono.gif] qua serve più [mf_bookread.gif]
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Re: Quando i Re giocano a fare i proletari

Messaggioda Pantheon » lunedì 5 luglio 2010, 16:58

Sempre più impudente....Potrei chiederelo al "giandujotto", sta nel Pantheon di Parigi [angel]

P.S. Io ovviamente preferisco quello di Roma...Per tante ragioni...
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Re: Quando i Re giocano a fare i proletari

Messaggioda Pantheon » lunedì 5 luglio 2010, 17:18

Tilius ha scritto:
Pantheon ha scritto:Ero convinto che fosse di Antoine Laurent. Credo però che con il "giandujotto" andassero d'accordo !

Del resto la repubblica non ha bisogno di uomini di scienza...ed io non sono uno scienziato... [angel]

Che impudente...IO :lol:


Se fosse stata del buon Antoine, allora a chi si sarebbe riferito? ;)
[nonono.gif] [nonono.gif] [nonono.gif] qua serve più [mf_bookread.gif]


A parte tutto, mi scuso per l'abbaglio ed accetto giustamente la Tua ripetizione (ndr. io vado a memoria, sempre in buona fede), credo che l'attrezzo infernale fosse giù attivo da qualche anno prima della morte del nostro illustre chimico...Il Re di Francia, mi pare, ci avesse già lasciato le penne...

A Luigi Tenco, non me ne voglia il gent.sig. Onorati, preferisco De Andrè "...DAI DIAMANTI NON NASCE NIENTE DAL LETAME NASCONO I FIOR..."
Se non altro per una sorta di campanilismo
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Re: Quando i Re giocano a fare i proletari

Messaggioda Pasquale M. M. Onorati » lunedì 5 luglio 2010, 17:29

Tilius ha scritto:
Pasquale M. M. Onorati ha scritto:
Pantheon ha scritto: ...Alla folla è bastato un attimo per rimuovere la sua testa; un secolo non basterà per riprodurla. (A.Lavoisier)


Cara maestra, un giorno m'insegnavi che a questo mondo noi, noi siamo tutti uguali, ma quando entrava in classe il direttore, tu ci facevi alzare tutti in piedi e quando entrava in classe il bidello, ci permettevi di restar seduti... (L. Tenco).


Giacobino!


Io direi...Realista!!! [king.gif]
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Re: Quando i Re giocano a fare i proletari

Messaggioda SINFOROSA » lunedì 5 luglio 2010, 18:05

Mi cospargo il capo di cenere [bangin.gif] [bangin.gif] : quel " Poco importa " è veramente fuori luogo specie quando espresso da chi ha fatto della non-violenza il suo stile di vita . [nono.gif] [nono.gif]
Ma dove avevo la testa ? [hmm.gif] Forse in preda ai fumi di quella rivoluzione che " puzza - pardon , inizia sempre dalla testa ? " [sorry.gif]
Per il resto non arretro di un millimetro .
Sono aristocratica ma scusate la Costituzione non ha abolito i titoli nobiliari ? Allora diciamo meglio , sono discendente di una illustre famiglia e mio padre ,una delle poche persone veramente " nobili " da me incontrate , mi ha insegnato a non permettere a nessuno di trattarmi da " suddito " nella convinzione che ogni essere umano è soggetto pensante in grado di trovare da solo la propria via. Perciò preferisco definirmi " cittadina , certo non cittadina Sinforosa o cittadina Luciana , ma cittadina in quanto membro di una comunità con precisi valori civili e democratici .
E' vero : " libertà , uguaglianza , fratellanza sono principi cristiani prima che rivoluzionari ma non mi sembra fossero molto diffusi nell' Europa cristianissima dell' Epoca . Basti pensare alla serie di privilegi di cui godevano i nobili e alla miseria del popolo sottoposto a vessazioni continue : nel corso di una ricerca sulla mia famiglia ho trovato Capitoli e Grazie dai contenuti davvero sconcertanti .
Non parliamo per favore di atrocità e violenze patrimonio non solo della Rivoluzione francese" ma spesso anche dei depositari dei famosi " principi cristiani ".
Vorrei ringraziare Sigillum per le sue parole di incoraggiamento ma .....potrà sembrare strano però sono una timidona e non sempre trovo il coraggio di espormi in prima persona . Una volta che l'ho fatto , ho pure commesso un errore madornale .Meglio tornare a dormire . [zzsoft.gif]
Cordialmente [clover.gif]
LUCIANA CEVA GRIMALDI

L'eternità attende al crocevia delle stelle
SINFOROSA
 
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Re: Quando i Re giocano a fare i proletari

Messaggioda Pantheon » lunedì 5 luglio 2010, 18:12

SINFOROSA ha scritto:Mi cospargo il capo di cenere [bangin.gif] [bangin.gif] : quel " Poco importa " è veramente fuori luogo specie quando espresso da chi ha fatto della non-violenza il suo stile di vita . [nono.gif] [nono.gif]
Ma dove avevo la testa ? [hmm.gif] Forse in preda ai fumi di quella rivoluzione che " puzza - pardon , inizia sempre dalla testa ? " [sorry.gif]
Per il resto non arretro di un millimetro .
Sono aristocratica ma scusate la Costituzione non ha abolito i titoli nobiliari ? Allora diciamo meglio , sono discendente di una illustre famiglia e mio padre ,una delle poche persone veramente " nobili " da me incontrate , mi ha insegnato a non permettere a nessuno di trattarmi da " suddito " nella convinzione che ogni essere umano è soggetto pensante in grado di trovare da solo la propria via. Perciò preferisco definirmi " cittadina , certo non cittadina Sinforosa o cittadina Luciana , ma cittadina in quanto membro di una comunità con precisi valori civili e democratici .
E' vero : " libertà , uguaglianza , fratellanza sono principi cristiani prima che rivoluzionari ma non mi sembra fossero molto diffusi nell' Europa cristianissima dell' Epoca . Basti pensare alla serie di privilegi di cui godevano i nobili e alla miseria del popolo sottoposto a vessazioni continue : nel corso di una ricerca sulla mia famiglia ho trovato Capitoli e Grazie dai contenuti davvero sconcertanti .
Non parliamo per favore di atrocità e violenze patrimonio non solo della Rivoluzione francese" ma spesso anche dei depositari dei famosi " principi cristiani ".
Vorrei ringraziare Sigillum per le sue parole di incoraggiamento ma .....potrà sembrare strano però sono una timidona e non sempre trovo il coraggio di espormi in prima persona . Una volta che l'ho fatto , ho pure commesso un errore madornale .Meglio tornare a dormire . [zzsoft.gif]
Cordialmente [clover.gif]


Gent.ma Sinforosa, La prego ! Lasci che dorma qualcun altro !
Tra battute goliardiche (comprese le mie), fuori luogo e quant'altro, ogni tanto c'è bisogno della voce del buon senso !!!
Qualcuno, probabilmnete, dirà che ho dato fiato alle trombe...Io rispondo che h o sempre sognato di fare il maestro d'orchestra...
Cordialmente.
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Re: Quando i Re giocano a fare i proletari

Messaggioda Tilius » lunedì 5 luglio 2010, 18:57

Pantheon ha scritto:
Tilius ha scritto:
Pantheon ha scritto:...

...

...


Chiedo venia per la celia che voleva essere innocente.
[sorry.gif]
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Re: Quando i Re giocano a fare i proletari

Messaggioda Pantheon » lunedì 5 luglio 2010, 19:02

LUX IN AMICITIA LUCET

PS
Speriamo il latino... [sweatdrop.gif]


[cheers.gif]
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