da Sigillum1 » giovedì 24 giugno 2010, 0:05
Caro Bensai, ritengo, dovrei controllare per essere più precisa, che i componenti della famiglia siano stati insigniti, probabilmente da Carlo V, nel Cinquecento del titolo di cavalieri aurati e che in quell'occasione abbiano probabilmente assunto l'aquila imperiale entro lo scudo, ripresa poi in cimiero, mentre la corona, per quanto non del tutto corretta, mi pare, dovrebbe essere comitale, dato che era il titolo della famiglia all'epoca.
Si tratta infatti di una sequenza, unitaria, con uno stile ben definito, che rappresenta il governo studentesco dello Studio bolognese in quel momento: al centro il priore, Porto, intorno gli altri consiglieri, una sequenza ben conservata che prevedeva evidentemente un certo equilibrio fra pieni e vuoti.
Originariamente così era, ma col tempo, lo spazio non bastò più e così alcune sequenze furono parzialmente ricoperte, spostate o sovrapposte, nonostante il controllo della Gabella Grossa, ed è per questo che, come tu ben ricordi, ce ne deriva ora una senzazione di horror vacui...e tuttavia, per la gran parte, le sequenze originarie sono ancora visibili e sono state ricostruite, studiando la documentazione rimasta e la forma degli scudi. Ciao. Silvia
PS. Ci siamo di nuovi incrociati: il conte Porto era il rappresentante, in questa consigliatura, della Natio Graecorum: avveniva che, a volte, al momento delle elezioni, non fosse presente a Bologna alcuno studente di una Nazione e che perciò uno studente di patria diversa, Porto, in questo caso, ne assumesse la rappresentanza.
Silvia