Si l'effetto della composizione matrimoniale che i due artefici mostrano nella foto dell'Aftonbladet è quello di due identici stemmi affiancati essendo entrambi duchi del Vastergotland: unica differenza Bernadotte sul tutto e Westling sul tutto.
Lo scudetto del
sciur Westling. Si vede che la derivazione civica è parsa la soluzione più onorevole e meno problematica; la sfortuna ha voluto però che, al contrario di quanto spesso avviene, lo stemma del suo comunello non è molto in linea con la buona qualità araldica delle armi civiche scandinave e così ne è uscito quel "merletto di nonna Inga" col martello

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Molta più fortuna ha avuto la collega danese, la Mary Donaldson, che ha potuto estrarre dal cilindo araldico il sontuoso emblema del clan scozzese di riferimento. Sono andato a rinfrescarmi tra vecchi appunti e il suo stemma concesso nel 2007 parte da quello attribuito poco prima al padre - così per creare un effetto "dinastia" - Prof. John Donaldson composto utilizzando quello del clan MacDonald (con aquila e
galley la tradizionale imbarcazione gaelica simbolo degli antichi Lords delle Isole), differenziato da un capo personale ove compaiono due stelle a sette punte, a ricordare le tipiche stelle della bandiera e del crest di Stato australiani, e il simbolo dell'infinito per la sua carriera di matematico.
Lo stemma della Principessa Mary è brisato dalla presenza di una rosa al posto "dell'infinito", simbolo scelto personalmente, e che si vuole anche come galante omaggio alla nuova "rosa" di Danimarca. Lo stemma è affiancato a quello del consorte al di sotto dell'usuale corona dei principi ereditari danesi e fa
la sua bella figura 
Danimarca batte Svezia 4 - 0

F.