Tilius ha scritto:Solo che ne risulterebbe MCCCXIL, il che chiaramente non ha senso.
Non sono però così sicuro che un tale sistema non molto ortodosso di numerazione per indicare il 1339 non potesse essere usato in quell'epoca.
Moderatori: Novelli, Antonio Pompili, mcs, Lambertini
Tilius ha scritto:Solo che ne risulterebbe MCCCXIL, il che chiaramente non ha senso.

![hmm [hmm.gif]](./images/smilies/hmm.gif)

Tilius ha scritto:La data MCCCXL (1340) forse é la più probabile per motivi storici, ed é vieppiù attestata tanto dal Tonini quanto dalla catalogazione della Soprintendenza...
bardo ha scritto:Qualche nota storica: tra il 1340 e il 1345 il cardinale de' Battagli fece costruire a Rimini tre cappelle. Nel 1340 fece costuire una cappella intitolata a Santa Prisca nella cattedrale di Santa Colomba, dove lo stesso Gozio era stato battezzato (della cattedrale al giorno d'oggi sopravvive solo la sacrestia), un'altra come già detto nella chiesa di Santa Agnese intitolata a Santo Stefano, mentre della terza non ho trovato traccia.
QUI FACIT VERITATEM VENIT AD LUCEM (Gv 3,21a) 
QUI FACIT VERITATEM VENIT AD LUCEM (Gv 3,21a) 
dpascale ha scritto:Non so se può essere utile... Non ho capito se nei secoli successivi al caridinale Gozio, il nome della famiglia si sia stabilizzato come Battagli o Battaglini. Comunque, nel corso dei secoli ci sono stati altri due prelati della famiglia Battaglini, Marco Battista, vescovo di Nocera dal 1690 al 1716 e di Cesena dal 1716 alla morte (1717), e Francesco, vescovo di Rimini dal 1879 al 1882, arcivescovo di Bologna dal 1882 alla morte (1892), cardinale presbitero di San Bernardo alle Terme dal 1885.
Il primo nacque a San Mauro Pascoli, non molto distante da Rimini quindi: potrebbe essere della stessa famiglia del cardinale Gozio?
Il secondo invece nacque a Mirabello (FE, ma allora BO), ed è interessante che il suo stemma, visibile sulla sua tomba nella Cattedrale di Bologna, utilizzi la figura della spada (se non ricordo male, d'argento alla spada al naturale, posta in banda, con la punta all'insù, alla lettera B d'oro attraversante; al capo d'Angiò). Potrebbe comunque essere una pura coincidenza, considerato che lo stemma con una spada si può quasi considerare 'parlante', e quindi può essere adattato anche a famiglie non imparentate. Inoltre non so se questa famiglia Battaglini disponesse di stemma prima di dare un cardinale alla Chiesa bolognese (l'immagine sul Blasonario Canetoli on-line non è visibile).
Un caro saluto a tutti,![]()
Daniele

dpascale ha scritto:[...] Il secondo [Francesco Battaglini, ndr] invece nacque a Mirabello (FE, ma allora BO), ed è interessante che il suo stemma, visibile sulla sua tomba nella Cattedrale di Bologna, utilizzi la figura della spada (se non ricordo male, d'argento alla spada al naturale, posta in banda, con la punta all'insù, alla lettera B d'oro attraversante; al capo d'Angiò). Potrebbe comunque essere una pura coincidenza, considerato che lo stemma con una spada si può quasi considerare "parlante", e quindi può essere adattato anche a famiglie non imparentate. Inoltre non so se questa famiglia Battaglini disponesse di stemma prima di dare un cardinale alla Chiesa bolognese [...]

Zaccheo ha scritto:dpascale ha scritto:[...] Il secondo [Francesco Battaglini, ndr] invece nacque a Mirabello (FE, ma allora BO), ed è interessante che il suo stemma, visibile sulla sua tomba nella Cattedrale di Bologna, utilizzi la figura della spada (se non ricordo male, d'argento alla spada al naturale, posta in banda, con la punta all'insù, alla lettera B d'oro attraversante; al capo d'Angiò). Potrebbe comunque essere una pura coincidenza, considerato che lo stemma con una spada si può quasi considerare "parlante", e quindi può essere adattato anche a famiglie non imparentate. Inoltre non so se questa famiglia Battaglini disponesse di stemma prima di dare un cardinale alla Chiesa bolognese [...]
Carissimo Daniele,
lo stemma Battaglini che nel Blasone Bolognese (1791-1795) di Floriano Canetoli è riportato tra la serie delle "Famiglie cittadine" è praticamente identico (unica differenza la spada "d'oro" e non "al naturale") a quello utilizzaro dall'arcivescovo di Bologna (già vescovo di Rimini), Card. Francesco Battaglini
QUI FACIT VERITATEM VENIT AD LUCEM (Gv 3,21a) 
Visitano il forum: Nessuno e 17 ospiti