Moderatori: Guido5, Novelli, Lambertini
GENS VALERIA ha scritto: Premessa.
Prendere in considerazione la nobiltà civica rifacendosi ai criteri mutuati dalle leggi della Consulta Araldica del Regno, invece che alle consuetudini e dei diritti nobiliari precedenti, è errato e fuorviante. Non si può ignorare la concreta ed effettiva situazione storica vigente all’epoca, anche piuttosto remota, nella quale lo status nobiliare ebbe origine, va decisamente presa in considerazione la consuetudo loci, anche e soprattutto in riferimento al periodo nel quale fiorirono nobiltà personali e quindi familiari.

per la solita fretta:Oggi è sbagliato dal punto di vista storico-giuridico fare riferimento solo ai regolamenti (storicamente durati lo spazio di un mattino) della Consulta Araldica del regno sabaudo piuttosto che al diritto e alle consuetudini nobiliari storiche, e se la Consulta può aver temporaneamente messo in sonno - ma non certo abrogato - i diritti e le consuetudini nobiliari previgenti che regolavano status originati in epoche ben più risalenti, ciò non vale, a maggior ragione, ora che anch'essa è finita nel dimenticatoio della Storia.
anche in seguito n.d.r. ) verso realtà regionali diverse dalla propria si comprende come la nuova istituzione dovesse presto scontrarsi con l’indifferenza,l’esasperazione o l’ostilità di gran parte dell’aristocrazia”.Torna a Piazza Principale / Main Square
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