NASTRI OMRI

Per discutere sugli ordini cavallereschi e le onorificenze/ Discussions on orders of chivalry and honours

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NASTRI OMRI

Messaggioda Luigi Scafati » giovedì 13 maggio 2010, 10:16

Signori cari, dopo aver manutenzionato un cavalierato OMRI old style, come accennavo nella relativa discussione in Faleristica, sono riuscito a recuperare un nastro un pò "vissuto" proveniente sempre sempre da un altro old style (Grazie ancora Cav. Mattei) potendo così definitivamente concludere i lavori... ma questo lo sapevate già!!!

Orbene proprio un paio di giorni fà ho visto in un noto negozio romano un cavalierato attuale ed ho acquistato un piccolo spezzone di nastro appositamente per confrontarlo con il vecchio.

In queste stanze avevamo già più o meno parlato di possibili differenze (Nicolad72, io ed altri affermavamo una possibile/probabile differenza, il buon Dott. Volpe facendoci vedere due Commende non notava difformità) senza tuttavia giungere ad una conclusione univoca.

Per cercare di "sbrogliare la matassa" voglio allora postare la foto dei due nastri a confronto.

A sinistra il vecchio mentre potete osservare a destra il nastro di recente produzione.

Immagine

Cosa ne pensate???
_________

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Re: NASTRI OMRI

Messaggioda Tilius » giovedì 13 maggio 2010, 10:40

Parrebbe a tutta evidenza (ma non ho documentazione scritta esplicita in merito: la cercherò...), dall'immagine qui postata (ma ho avuto modo di sincerermene direttamente anch'io in più occasioni) che sia variato sia il colore verde del nastro (rendendolo ancora più bottiglioso... della serie, facciamoci del male senza porre alcun limite al peggio) sia il disegno (anche qui peggiorandolo, rendendo più odiosamente sottili e più border-line le bande rosse...). [bangin.gif]
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Re: NASTRI OMRI

Messaggioda Tilius » giovedì 13 maggio 2010, 10:45

Una conferma (una delle tante possibili):

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PS: i nastrini vengono da Wikipedia e sono realizzati da un ex frequentatore del Forum, purtroppo non più tale.
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Re: NASTRI OMRI

Messaggioda Mario Volpe » giovedì 13 maggio 2010, 10:50

Luigi Scafati ha scritto: il buon Dott. Volpe facendoci vedere due Commende non notava difformità


Beh, nella sostanza generale. E' certo che il tempo e, probabilmente, diverse mani produttive, qualche differenza l'hanno prodotta...
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Re: NASTRI OMRI

Messaggioda Aspirante » giovedì 13 maggio 2010, 12:25

così messi a confronto, il nastrino old style sembra essere più bello...
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Re: NASTRI OMRI

Messaggioda Antesterione » giovedì 13 maggio 2010, 13:22

Sì, il nuovo ha peggiorato le cose. Pesante a vedersi.
A l'heure où le mal a si souvent droit de cité parmi les hommes, et jusque dans les plus hautes institutions, le réveil de la vocation chevaleresque est une urgence, à laquelle le ciel n'a jamais tardé à répondre. P. Philippe-Emmanuel RAUSIS o.p.
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Re: NASTRI OMRI

Messaggioda adj » giovedì 13 maggio 2010, 16:52

Riesce soprattutto incomprensibile l'assottigliamento e (parrebbe) l'ulteriore marginalizzazione dei due pali di rosso.
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Re: NASTRI OMRI

Messaggioda michele d'andrea » domenica 16 maggio 2010, 10:41

Gentili colleghi,
ho scorso la discussione relativa alle sfumature del verde dei nastri dell’OMRI e alle dimensioni dei due pali di rosso. Vorrei solo dire che, se è vero che la descrizione delle insegne onorifiche mutua il linguaggio dell’araldica, allora la definizione di colore ha una rilevanza di esclusivo carattere generale, nel senso che l’indicazione di azzurro vale quale segnalatore del colore oggettivamente percepito come azzurro, senza però addentrarsi nel campo delle tonalità. Un esempio: se si esaminano le attuali miniature ufficiali dei nuovi stemmi comunali eseguite dagli artisti collaboratori dell’Ufficio araldico della Presidenza del Consiglio (il magistrale binomio Toournon-Galetta), si vedrà come l’azzurro viri decisamente sull’indaco (quindi, sul chiaro), piuttosto che, per dire, su di un bel blu Prussia. Ne ho chiesto il motivo all’amico Tournon, il quale mi ha semplicemente spiegato di preferire quella sfumatura, avendo a mente una particolare tradizione pittorica in tal senso. Viceversa, quando realizzai il penultimo stemma dell’AISE (quello della torcia fiammeggiante), l’ente volle un tono di azzurro scuro. E mi pare anche che, a esaminare la legge del ’51, altro non si indichi se non il verde della base e il rosso dei pali, confermando (sebbene a mio avviso inconsapevolmente, tenuto conto delle asinerie araldiche di quel decreto) la consuetudine della disciplina araldica che individua nella descrizione letterale lo strumento per consentire all’artista di tradurre graficamente l’emblema, lasciando tuttavia allo stesso una ragionevole dose di discrezione. Così, in assenza di una descrizione della larghezza dei pali di rosso (che, ricordiamo, si devono intendere come bordatura, nel senso che quel piccolo, ulteriore porzione di verde all’estremità del nastro è indispensabile alla realizzazione tessile), la manifattura può agire con un certo arbitrio, immaginando un rapporto armonico fra le proporzioni dei due elementi che potrebbe variare da ditta a ditta, così come potrebbe variare il bagno di colore. Tuttavia, istituti onorifici più recenti vedono indicate, nella descrizione normativa, anche la larghezza di eventuali pali, sebbene il mio convincimento sia, su questo punto, abbastanza tollerante non auspicando un irrigidimento regolamentare che finirebbe per vanificare anche la residua creatività dei disegnatori e dei modellatori. Comunque sia, il nastro dell’OMRI mi pare sufficientemente identificabile anche con verdi meno caldi e se la consuetudine ha seguito prevalentemente il primo bagno di verde del 1951 (che non sappiamo se voluto o casuale), non esistono divieti di operare variazioni sul tema. Vi ricordate cosa accadde qualche anno fa, quando si volle fissare il colore della bandiera nazionale secondo criteri oggettivi destinati alla produzione? Accade che, per un errore del Poligrafico, i valori indicati si riferivano al campo tipografico: applicati sul tessuto trasformavano il rosso in un arancio irlandese e così furono consegnati i tricolori dalla ditta fornitrice della Camera (che non brillò per acume), con polemica e frettoloso ripiegamento all’utilizzo del codice Pantone tessile.
Cordiali saluti.
Michele D’Andrea
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Re: NASTRI OMRI

Messaggioda Tilius » domenica 16 maggio 2010, 22:46

michele d'andrea ha scritto:se è vero che la descrizione delle insegne onorifiche mutua il linguaggio dell’araldica, allora la definizione di colore ha una rilevanza di esclusivo carattere generale

É vero?
Non penso proprio, visto che i nastri delle decorazioni hanno infinite sfumature quasi sempre precisamente codificate a livello di statuti e/o di tradizione manufatturiera. Anche la tonalità di verde dell'OMRI aveva una ben precisa sfumatura, cambiata radicalmente guardacaso quando é cambiata l'insegna.
Ma che soprprendente coincidenza!
Ma che caso fortuito!
Ma che clamorosa concomitanza!

quel piccolo, ulteriore porzione di verde all’estremità del nastro è indispensabile alla realizzazione tessile

Questo potrà magari essere vero in alcuni nastri dove la ripresa del colore della campitura centrale per esigenze di tessitura si limita a un singola, minimale catenella esterna confinata al bordo del tessuto.
L'esigenza tessile veramente tale si limita a un singolo filo sul bordo.
Ma nel caso dell'OMRI, dove i pali rossi (o bordura rossa, se si preferisce: di fatto non li definirei né pali in quanto troppo esterni, né bordura in quanto c'é qualcos'altro prima di arrivare al bordo, e questo qualcosa non si limita certamente a un sigolo filo) sono abbondantemente posizionati all'interno della campitura verde, la suddetta affermazione non é esatta.
Ergo in questo caso il bordo verde non c'entra nulla con le esigenze tessili, ma é cosa scientemente voluta (o almeno lo era nel '51... magari oggidì c'é il desiderio di inventarsi qualcosa di nuovo...)

non auspicando un irrigidimento regolamentare che finirebbe per vanificare anche la residua creatività dei disegnatori e dei modellatori.

Forse sulla cromia potrà non essere così facile fornire indicazioni precise.
Però sulle proporzioni del nastro non si potrebbe/dovrebbe fare un semplicissimo ed efficacissimo e chiarissimo discorso di millimetri, talmente semplice che potrebbero arrivarci tanto i nostri legislatori quanto i nostri produttori?

Cordialità.
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