michele d'andrea ha scritto:se è vero che la descrizione delle insegne onorifiche mutua il linguaggio dell’araldica, allora la definizione di colore ha una rilevanza di esclusivo carattere generale
É
vero?
Non penso proprio, visto che i nastri delle decorazioni hanno infinite sfumature quasi sempre precisamente codificate a livello di statuti e/o di tradizione manufatturiera. Anche la tonalità di verde dell'OMRI aveva una ben precisa sfumatura, cambiata radicalmente
guardacaso quando é cambiata l'insegna.
Ma che soprprendente coincidenza!
Ma che caso fortuito!
Ma che clamorosa concomitanza!
quel piccolo, ulteriore porzione di verde all’estremità del nastro è indispensabile alla realizzazione tessile
Questo potrà magari essere vero in
alcuni nastri dove la ripresa del colore della campitura centrale per esigenze di tessitura si limita a un
singola, minimale
catenella esterna confinata al bordo del tessuto.
L'
esigenza tessile veramente tale si limita a un singolo filo sul bordo.
Ma nel caso dell'OMRI, dove i
pali rossi (o
bordura rossa, se si preferisce: di fatto non li definirei né pali
in quanto troppo esterni, né bordura
in quanto c'é qualcos'altro prima di arrivare al bordo, e questo qualcosa non si limita certamente a un sigolo filo) sono
abbondantemente posizionati all'interno della campitura verde, la suddetta affermazione
non é esatta.
Ergo in questo caso il bordo verde non c'entra
nulla con le esigenze tessili, ma é cosa scientemente voluta (o almeno lo era nel '51... magari oggidì c'é il desiderio di inventarsi qualcosa di
nuovo...)
non auspicando un irrigidimento regolamentare che finirebbe per vanificare anche la residua creatività dei disegnatori e dei modellatori.
Forse sulla cromia potrà non essere così facile fornire indicazioni precise.
Però sulle proporzioni del nastro non si potrebbe/dovrebbe fare un semplicissimo ed efficacissimo e chiarissimo discorso di
millimetri, talmente semplice che potrebbero
arrivarci tanto i nostri
legislatori quanto i nostri
produttori?
Cordialità.