nicolad72 ha scritto:Una ventina di anni fa il regno non esisteva più da 44 anni...
Era ovviamente una battuta, ma ammetto l'errore diacronico
nicolad72 ha scritto:Poi il presupposto per la nomina ad ufficiali (anche durante il regno con l'ovvia eccezione di alcuni profili tipo medici, ingengeri, giudici militari et similia) era il possesso di un diploma di scuola media superiore (secondo la riforma gentile), non la laurea, mentre per diventare maresciallo era sufficiente (stavolta fino a una ventina d'anni fa ma forse anche meno la sola licenza media inferiore).
Io sapevo che per diventare sottufficiali occorreva soltanto l'anzianità di servizio (e qualche corso di formazione interna) indipendentemente dai titoli di studio.
Per la carriera dirigenziale dello Stato invece occorre la laurea (almeno dalla metà degli anni '90 in precedenza non so), poi devo dire che tutti gli ufficiali che ho conosciuto (e non sono pochi, di varie tipologie di corpi) provenivano quasi tutti dall'accademia o si erano laureati. Ma non avendo più avuto contatti da una ventina di anni (mio padre andò in pensione all'inizio degli anni '80) come dicevo posso sbagliarmi.
ciao


![confused [confused.gif]](./images/smilies/confused.gif)
:
...nonché unico argomento che tiene banco in zona 
![dev [dev.gif]](./images/smilies/dev.gif)
. Mi parrebbe un dato sul quale riflettere, sia per dimostrare cifre alla mano che l' autocandidatura non serve ad un accidenti, sia per riconoscere frigido pacatoque animo che gli ordini "seri" hanno e mantengono criteri rigorosi per l' accesso nei loro ranghi. Chi più, chi meno, va bene, ma il tutto limitando il numero d' insigniti a livelli decorosissimi per tutti.
).