titolo di cavaliere e onorificenze omri

Per discutere sugli ordini cavallereschi e le onorificenze/ Discussions on orders of chivalry and honours

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titolo di cavaliere e onorificenze omri

Messaggioda roby67 » sabato 8 maggio 2010, 15:44

gentili amici vorrei porvi un quesito.secondo voi e la dottrina araldica è giusto che una repubblica possa creare dei cavalieri?dico repubblica moderna niente a che vedere con san marino o venezia.mi spiego meglio,secondo il mio modesto pensiero il cavalierato è un'antico e prestigioso titolo dato da sempre da papi e sovrani,in seguito anche da ordini cavallereschi,quindi nasce come titolo nobiliare ad personam poi divenuto in certi casi ereditario es. s.r.i. sardegna ecc ecc. poi divenuto onorifico con appunto la nascita degli ordini cavallereschi.mi risulta addirittura che nell'ordine dell'impero britannico il cavalierato venga conferito nei suoi gradi piu alti e nella base troviamo membri-ufficiali-comandanti ecc ecc e stiamo parlando di un'ordine dove ce tanto di sovrana.non sarebbe stato meglio anche x tutti gli ordini al merito delle moderne repubbliche chiamarsi appunto solo ordine al merito e conferire appellativi come quelli dell'impero britannico?spero di non aver offeso nessun cavaliere dell'omri,la mia è solo una semplice domanda e un pensiero tutto personale quindi mi scuso fin da ora se ho urtato la sensibilità di qualche brava persona.aggiungo x finire. che se dovessi fare un qualcosa per il mio paese da giustificare un'onorificenza dell'omri,risponderei con il dovuto rispetto un semplice no grazie.sarei contento di aver in qualche modo servito la mia patria ma non ho bisogno di onorificenze,sono gia cavaliere di un prestigioso ordine dinastico riconosciuto dalla santa sede e autorizzato dal mae.grazie a tutti.cordialità
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Re: titolo di cavaliere e onorificenze omri

Messaggioda nicolad72 » sabato 8 maggio 2010, 20:15

In passato pubblicai su questo sito i lavori parlamentari (camera) della L. 178/51 e la questione venne ivi affrontata (talvolta con tono ironico dai membri del PCI - che proposero di sostituire il titolo di cavaliere con quello di motociclista perchè nessuno andava più a cavallo) e risolta come ben conosciamo.

Il cavalierato OMRI di un titolo meramente onorifico (uno dei forumisti l'ha definita una medaglia a cui è attaccato il titolo di cavaliere), così come meramente onorifici (ossia privi di prerogative) sono - oggi - i titoli nobiliari partendo dai cavavalieri SRI e di Sardegna ai i Principi senza Principato.

Gli unici titoli che oggi hanno ancora pienezza sono i cavalierati SMOM e OESSG, il resto è mero onore.
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Re: titolo di cavaliere e onorificenze omri

Messaggioda Tilius » sabato 8 maggio 2010, 23:20

Gli ordini dinastici sono ordini di merito... dinastici.
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Re: titolo di cavaliere e onorificenze omri

Messaggioda Qohelet » domenica 9 maggio 2010, 11:57

Caro Tilius,
beh fino ad un certo punto. Non si parte più per le Crociate né si è ammessi ad inesistenti Corti, tuttavia molti ordini dinastici richiedono un impegno volontaristico (iniziative benefiche, volontariato tout court, raccolte fondi, eccetera) che sono piuttosto distanti dal mero pantofolaio onore di un ordine di merito: in fondo ci si assume (ci si dovrebbe assumere) l' onere di sostenere le iniziative religiose e benefiche dell' Ordine. No? ;)

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Re: titolo di cavaliere e onorificenze omri

Messaggioda Elmar Lang » lunedì 10 maggio 2010, 17:34

Salve,

vorrei aggiungere una curiosità: la laicissima Unione Sovietica, possedette il titolo di "Кавалер" (Cavaliere), che veniva attribuito a quei valorosi che fossero decorati di tutte le classi di un ordine, quasi sempre preceduto dall'aggettivo "Полный" (completo).

A presto,

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Re: titolo di cavaliere e onorificenze omri

Messaggioda Tilius » giovedì 13 maggio 2010, 8:30

Qohelet ha scritto:...tuttavia molti ordini dinastici richiedono un impegno volontaristico (iniziative benefiche, volontariato tout court, raccolte fondi, eccetera) che sono piuttosto distanti dal mero pantofolaio onore di un ordine di merito


Verissimo. Talune altre volte, però, le raccolte fondi assumono (ahimé) spiccate (quando non esclusive) connotazioni di autofinanziamento dinastico... e in questi casi forse é meglio la pantofolaietà dell'ordine di merito. ;)
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Re: titolo di cavaliere e onorificenze omri

Messaggioda Qohelet » giovedì 13 maggio 2010, 10:10

Accadrà, per l' amor d' Iddio, ma per il poco che vedo, almeno in queste plaghe padane, definire gli ordini dinastici come ordini di merito mi era parso un pochino ingeneroso, data la mole di lavoro svolta dai cavalieri. A presto ;)

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Re: titolo di cavaliere e onorificenze omri

Messaggioda Tilius » giovedì 13 maggio 2010, 10:11

No, dai, Ti prego, adesso non facciamone un discorso padano vs. non padano... ;)
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Re: titolo di cavaliere e onorificenze omri

Messaggioda Elmar Lang » giovedì 13 maggio 2010, 10:13

"...data la mole di lavoro svolta dai cavalieri...";

i quali, appunto per la mole di lavoro svolto e quindi per i meriti acquisiti, ricevono la classe loro spettante di un dato ordine dinastico.

E.L.
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Re: titolo di cavaliere e onorificenze omri

Messaggioda Qohelet » giovedì 13 maggio 2010, 10:15

Veramente mi contrapponevo a te, calandomi nei panni del meridionale fannullone in confroto all' alacre altoatesino (da questo punto di vista) o sudtirolese (da quello) [jump.gif] . So di non doverlo spiegare a te, ma dato che ci leggono in tanti ed io ho poca pazienza, sto ovviamente giocando ;)

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Re: titolo di cavaliere e onorificenze omri

Messaggioda Tilius » giovedì 13 maggio 2010, 10:56

Guarda che noi altoatesini/sudtirolesi siamo i terroni dell'area germanofona :mrgreen: ... ergo, davvero, non creiamo contrapposizioni inutili che già ne sussistono in abbondanza senza bisogno che ce ne inventiamo di nuove. ;)
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Re: titolo di cavaliere e onorificenze omri

Messaggioda Qohelet » giovedì 13 maggio 2010, 11:37

Ovviamente il mio riferimento alla zona padana è dovuto esclusivamente al fatto che questa zona conosco, del resto d' Italia, ahimè, non so e pertanto non parlo.
Anche perchè alcuni ordini esperiscono il loro "lavoro" in aree localizzate e circoscritte: mentre il mauriziano e il costantiniano franco/ispanico sono bene o male onnipresenti, ovviamente il Santo Stefano esperisce il suo lavoro e rende percepibile la sua presenza in Toscana, a Parma non si possono fare tre passi senza vedere qualcosa restaurato o donato dal Costaniniano parmense... Ma questo è ovvio e profondamente giusto, rispondendo nei casi citati ad un profondo radicamento delle realtà cavalleresche nel territorio. Cordialemnte

Andrea

1° PS: ho un amico altoatesino il quale, dovendo recarsi spesso a Vienna per lavoro, asserisce sempre di essere di Milano poichè (mi racconta) i viennesi trattano con sorridente condiscendenza gli italiani, ma con malcelato distacco i tirolesi...gente strana [cheers.gif]

2° PS: stamane ero alla delegazione dello SMOM. Stavo chiaccherando con un "dirigente" quando siamo stati malamente interrotti da un querulo visitatore recante l' ennesima lettera di un (presumo) tartassatissimo parroco che magnificava il latore come meritevole, quantomeno, di un baliato. Congedato il personaggio e "archiviata" la lettera assieme alle alte mi ha rivolto una battuta fulminante: "Caro Andrea, noi conferiamo onori, è normale che chi non ne ha del proprio lo venga a cercare qui". Calembour gustosissimo ed esiziale per l' avventore.

A.
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Re: titolo di cavaliere e onorificenze omri

Messaggioda Tilius » giovedì 13 maggio 2010, 11:48

noi conferiamo onori, è normale che chi non ne ha del proprio lo venga a cercare qui


Divino distillato di puro genio.
Volgarmente definibile come "verità".

Sugli ordini dinastici, li hai passati in rassegna praticamente tutti magnificandone di ciascuno le attività benefiche, delle quali nessun'ordine pare essere privo.
Vorrà dire che mi sarò sbagliato.
My fault... [bangin.gif]
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Re: titolo di cavaliere e onorificenze omri

Messaggioda Qohelet » giovedì 13 maggio 2010, 12:10

li hai passati in rassegna praticamente tutti magnificandone di ciascuno le attività benefiche

Mah, sai, riporto quel che vedo. E, cristianamente, vedo e riporto il bene come esempio. So perfettamente che negli Ordini ci sono cavalieri sui quali sarebbe bene tacere, e che ci sono Ordini che lavorano più di altri. Ma vedo (ripeto, dal mio piccolo osservatorio) che più o meno tutti fanno per lo meno qualcosa, e che la differenza tra il Costantiniano (qualsiasi, fate voi) e, che ne so, l' OMRI o il San SIlvestro è, sotto questo punto di vista, ontologica e per conseguenza pratica: nell' uno si vien creati cavalieri per fare, negli altri per quel che si è già fatto.
Che poi negli Ordini dinastici o militanti ci siano fior di fannulloni lo so, ma trovo più elegante tacerne. Altrimenti mi toccherebbe dire che anche allo SMOM ci sono legioni di cavalieri che vedrò (forse) il 26 alla cena di gala e poi addio per un altro anno. Ma, come dicevo, meglio tacerne. [ops.gif]

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Re: titolo di cavaliere e onorificenze omri

Messaggioda Antesterione » giovedì 13 maggio 2010, 13:08

Criteri:
Non limiterei il distinguo solo sul fare e il non fare per definire questi ordini, lo trovo molto riduttivo anche perché, i più furbi potrebbero inventarsi qualcosa da fare per rientrare in una categoria o in un'altra alla luce di quanto affermato in questo seguitissimo forum. (Giusto un esempio di cui si è discusso in passato: Ordine Patriarcale di Sant'Ignazio di Antiochia, che si definiva cavalleresco per via del sostegno al Patriarcato da cui trae origine).

Vi sono altre componenti che fanno parte del patrimonio di un'istituzione che sanciscono le sostanziali differenze tra un ordine e l'altro. Prerogative, antichità, riconoscimenti, rituali di investitura, benefici spirituali, privilegi araldici ecc. ecc.

I postulanti (cioè coloro che postulano):
Sui postulanti.... mi si lasci ironicamente affermare (senza con ciò voler minimamente appoggiare il goffo personaggio, perché io sono stato testimone di tentativi ben più imbarazzanti) che il tizio ha sicuramente sbagliato metodo per inesperienza ed ingenuità, ma anche molti altri personaggi (più astuti e forse ancor meno degni) postulanocon metodo al fine dell'ottenimento dell'onore, non mi si dica che nell'ambiente non girino persone che non abbiano fatto qualcosa al fine di.

Anche su questo forum, dopo aver tanto discusso, osservando attentamente, si noterà che alcuni frequentatori, allettati dai tanti contenuti ben analizzati in queste pagine, sono entrate magicamente nel "circolo" di qualche ordine. ;)

Semplicemente hanno compreso la via. Anche un nobile (che magari in passato non sarebbe stato accolto, ma che oggi in carenza di numeri... viene accolto a braccia aperte) che decide di accedere per aggiungere un evento di rilievo nella storia della propria famiglia, senza mai partecipare alle attività, lo fa al fine di acquisire maggior onore (come giustamente accennato anche da Qohelet).

D'altronde trovo magra consolazione il gloriarsi della propria condizione, guardando a coloro che non possono accedervi... sarebbe più nobile il silenzio che il giudizio morale. Ambisce all'onore e dovrebbe ottenerlo (non con l'onorificenza, ma perché guadagnato nella vita), chi possiede le qualità per apprezzarne e testimoniarne davvero il valore.

D'altronde, non credo che la maggior parte (dunque con una sempre dignitosa eccezione) dei non appartenenti agli ordini cavallereschi, che pure frequenta queste stanze, sia solo animato da puro spirito conoscitivo. A mio avviso c'è tanta gente attratta dall'"onore" e dalla storia di questo o quell'altro ordine, nel quale aspira fortemente ad entrare e ciò diviene possibile studiando bene quanto viene approfondito su questo forum... i metodi sono stati sufficientemente (e a mio avviso fin troppo) illustrati, financo nelle quote di ingresso.... (guardacaso tale curiosità viene da chi non appartiene ad un ordine cavalleresco, poiché un cavaliere normalmente è informato su questi dati, ed approssimativamente anche su quelli degli altri ordini).

Un forum che può essere un valido consesso per gli studiosi della materia, ma (e purtroppo) anche il portale d'ingresso di alcuni che pur non avendo avuto contatti con queste realtà (se il contatto c'è ed è naturale è un conto... se invece viene artificiosamente costruito... [nono.gif] ), riescono a trovare il metodo di, al fine di.

Meglio soprassedere...
Un onesto dialogo può avvenire solo tra persone veramente interessate alla materia e non all'ottenimento di informazioni al fine di ottenere il riconoscimento.

Faccio mia una citazione di un altro forumista apparsa pochi giorni fa su questo forum:

Adriano Colucci Vespucci (presidente della Rivista Araldica) 1938 sosteneva

“ Il patrimonio morale, peraltro assai poco coltivato, che poteva ancora distinguere il vero gentiluomo dalla massa , consisteva nella religiosità, nell’amore per la Patria, nel coraggio , nell’aver costumi semplici e modesti , senza mostrare né burbanza né albagia e nel rifuggire dall’avarizia."
Ma il nobile che "poteva essere tale anche senza possedere ricchezza ,[i]" doveva soprattutto avere "il grande , costante , assolutissimo culto dell’Onore e sentirsi soggetto di doveri e non di privilegi
[/i] ”.

Alla luce di tutto questo, converrà forse ritornare all'analisi dei dati per un confronto di studio e abbandonare i giudizi morali, poiché le persone degne ci sono, e le indegne (come in tutti i consessi umani) anche. Chi è fuori da un ambiente ovviamente tende a valutare una realtà guardando più alle persone indegne, come avviene esattamente per la Chiesa Cattolica, figuriamoci per gli ordini cavallereschi.
Chi ne comprende il valore e lo testimonia con la vita è un degno cavaliere, chi non lo fa, disonora se stesso nel danneggiare l'ordine di cui porta le insegne.
A l'heure où le mal a si souvent droit de cité parmi les hommes, et jusque dans les plus hautes institutions, le réveil de la vocation chevaleresque est une urgence, à laquelle le ciel n'a jamais tardé à répondre. P. Philippe-Emmanuel RAUSIS o.p.
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