Templari riconosciuti?

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Re: Templari riconosciuti?

Messaggioda nicolad72 » sabato 1 maggio 2010, 0:45

Elassar ha scritto:In Italia esistono moltissime associazioni di volontariato che non sono riconosciute dallo Stato.


Dobbiamo chiarire il termine riconoscimento...

riconoscimento = personalità giuridica

allora è vero sono tantissime le associazioni non riconosciute (ossia prive di personalità giuridica)

riconoscimento = tutela giuridica

allora è falso il codice civile disciplina (ancor prima - nel senso proprio cronologico - della costituzione ex art 2) le associazioni prive di personalità giuridica e garantisce a queste una degna tutela....
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Re: Templari riconosciuti?

Messaggioda FMC » sabato 1 maggio 2010, 2:10

Elassar ha scritto: :?: In Italia esistono moltissime associazioni di volontariato che non sono riconosciute dallo Stato.
Elassar


E' probabile , ma se così fosse non possono accedere a nessun tipo di agevolazione fiscale, tantomeno contributi di enti che sono lì a disposizione soltanto delle associazioni iscritte negli elenchi della Regione.
E la loro efficacia è decisamente minore, è per questo che tante associazioni anche centenarie (la Venerabile Confraternita della Misericordia ad es.) si sono abbassate a presesntare (gratuitamente ovvio) una domanda con allegato atto costitutivo e statuto, tutto qua.
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Re: Templari riconosciuti?

Messaggioda Elassar » domenica 2 maggio 2010, 10:17

nicolad72 ha scritto:riconoscimento = tutela giuridica

allora è falso il codice civile disciplina (ancor prima - nel senso proprio cronologico - della costituzione ex art 2) le associazioni prive di personalità giuridica e garantisce a queste una degna tutela....


Lungi da me entrare in polemica, ma che il riconoscimento possa essere considerato un termine equivalente a quello di tutela giuridica (se riferito a persone giuridiche) mi giunge nuova.
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Re: Templari riconosciuti?

Messaggioda Elassar » domenica 2 maggio 2010, 10:22

FMC ha scritto:
Elassar ha scritto: :?: In Italia esistono moltissime associazioni di volontariato che non sono riconosciute dallo Stato.
Elassar


E' probabile , ma se così fosse non possono accedere a nessun tipo di agevolazione fiscale, tantomeno contributi di enti che sono lì a disposizione soltanto delle associazioni iscritte negli elenchi della Regione.

Il fatto di non poter accedere alle agevolazioni fiscali non elimina la possibilità di svolgere attività di volontariato (del resto, certo non si fa volontariato solo se si ottengono agevolazioni fiscali).

E la loro efficacia è decisamente minore, è per questo che tante associazioni anche centenarie (la Venerabile Confraternita della Misericordia ad es.) si sono abbassate a presesntare (gratuitamente ovvio) una domanda con allegato atto costitutivo e statuto, tutto qua.

Per sfruttare i vantaggi del riconoscimento (vedi, agevolazioni fiscali), tali associazioni hanno dovuto dotarsi di un codice fiscale, e per ottenerlo di fatto si sono dovute ricostituire ex novo, altrimenti non avrebbero ottenuto il cod. fisc. Prima di quel momento, ovviamente, operavano nel mondo del volontariato senza alcun riconoscimento dello Stato



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Re: Templari riconosciuti?

Messaggioda nicolad72 » domenica 2 maggio 2010, 12:34

Elassar ha scritto:
nicolad72 ha scritto:riconoscimento = tutela giuridica

allora è falso il codice civile disciplina (ancor prima - nel senso proprio cronologico - della costituzione ex art 2) le associazioni prive di personalità giuridica e garantisce a queste una degna tutela....


Lungi da me entrare in polemica, ma che il riconoscimento possa essere considerato un termine equivalente a quello di tutela giuridica (se riferito a persone giuridiche) mi giunge nuova.
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La specificazione era solo per chiarire a tutti i lettori la portata del termine "riconoscimento", che in certi ambiti (quello cavalleresco, ad esempio) ha efficacia istitutiva o ricognitiva (a seconda dei casi)... Non tutti quelli che leggono queste pagine hanno le conoscenze necessarie per distinguere a seconda del contesto la portata del termine e si rischia di ingenerare in questi errori fonti un domani di equivoci. Nessun intento polemico... solo un bisogno di chiarezza.
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Re: Templari riconosciuti?

Messaggioda FMC » domenica 2 maggio 2010, 14:13

Siamo un po' OT rispetto al tema dei templari, ma per ovviare ad ogni interpretazione "personale" bisogna sgombrare il campo da equivoci:

Esistono due tipologie di associazioni. Le Associazioni senza fini di lucro (culturali, ambientali, sociali sui generis etc.) e le Associazioni di volontariato (che per la maggior parte lavorano nel campo sanitario e/o della protezione civile).
Che rispondono a due normative diverse (leggi-quadro) e nello specifico territoriale seguono le normative regionali del territorio ove hanno sede.
Ambedue hanno un'obbligo per l'iscrizione ai relativi albi: la democraticità dell'elezione delle cariche sociali (dato che dovremmo essere ancora in regime di democrazia).
Non mi risulta che per avere il C.F. si debba rifare atto costitutivo e statuto dell'associazione, a meno che lo statuto non sia in linea con lo spirito della legge.
Riprendendo l'esempio dell'Arciconfraternita della Misericordia (che in Toscana rappresenta più del 50% delle associazioni di volontariato sanitario) lo statuto (che risale se non erro al XIII secolo) prevedeva fra le cariche sociali che 1/3 dei soci fossero nobili, 1/3 ecclesiastici e 1/3 (diciamo) borghesi, oltre un numero indefinito di volontari senza diritto di voto.
Ovviamente la democraticità andava a farsi benedire quindi è stata fatta un'integrazione allo statuto storico per allinearsi con la legge sul volontariato.

A cosa serve essere iscritti agli albi regionali? Molte grosse associazioni hanno dei circoli con ad es. un bar interno, beh in questo caso ci sono degli sgravi fiscali sulle vendite.
Altro esempio: un'associazione culturale vuole organizzare un convegno? Se sei iscritto potrai accedere al patrocinio dell'ente pubblico Regione, Provincia, Comune o un ministero (ma il patrocinio non costa niente basta una lettera firmata da un assessore o il ministro competente), Ma soprattutto potrai accedere ad un finanziamento (o più di uno se l'evento è grande) dei soggetti sopracitati.
Un altro esempio l'ente pubblico può pagarti l'affitto della sede o mettere a disposizione sale per convegni a titolo gratuito, finanziarti un progetto etc.
L'unico obbligo è l'accesso a tutti i cittadini.

Se fai un bilancio fra i benefici e gli obblighi, penso valga la pena di firmare qualche carta.

Scusate la lezioncina ;)
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Re: Templari riconosciuti?

Messaggioda Cristiano Ciani » domenica 2 maggio 2010, 20:47

Credo che il collega si riferisca alla Misericordia "Madre" ovvero alla V.A. di Misericordia di Firenze. Nel 1992 la Confederazione Nazionale delle Misericordie d'Italia, fondata nel 1899 a Pistoia, ha adottato uno statuto tipo, detto anche "confederale", recepito dalla stragrande maggioranza delle Confraternite, ma non da quella di Firenze. La Madre recentemente si è distaccata dalla Confederazione, creando, con poche altre Confraternite, la "Compagnia delle Misericordie".
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Re: Templari riconosciuti?

Messaggioda FMC » lunedì 3 maggio 2010, 1:06

Cristiano Ciani ha scritto:Credo che il collega si riferisca alla Misericordia "Madre" ovvero alla V.A. di Misericordia di Firenze. Nel 1992 la Confederazione Nazionale delle Misericordie d'Italia, fondata nel 1899 a Pistoia, ha adottato uno statuto tipo, detto anche "confederale", recepito dalla stragrande maggioranza delle Confraternite, ma non da quella di Firenze. La Madre recentemente si è distaccata dalla Confederazione, creando, con poche altre Confraternite, la "Compagnia delle Misericordie".

[notworthy.gif] Ti ringrazio per la precisazione, ormai da dieci anni che abito a Roma e quindi non so le novità, parlavo chiaramente di una storia di una ventina di anni fa quando istituirono gli albi del volontariato.
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