Portabilità Croci di ferro

Divise, medaglieri personali, nastrini, autorizzazioni.
Uniforms, personal decorations, ribbons use and authorization.

Moderatori: Novelli, Lambertini, Mario Volpe, Tilius, nicolad72

Portabilità Croci di ferro

Messaggioda fabiomartella » martedì 20 aprile 2010, 16:27

Gentili Signori,
probabilmente l'argomento è già stato trattato, nel qual caso spero mi perdoniate.

Le Croci di ferro erano consentite dai regolamenti repubblicani? Sia sotto forma di nastrini che metalliche?
Sinceramente ero convinto della loro non portabilità anche se non ho mai letto niente in materia ma l'essermi imbattuto nella foto dell'Ammiraglio Luigi Longanesi Cattani mi ha fatto sorgere il dubbio.

http://www.betasom.it/forum/index.php?showtopic=26981

Saluti,
Fabio
fabiomartella
 
Messaggi: 138
Iscritto il: martedì 16 marzo 2010, 13:19

Re: portabilità croci di ferro

Messaggioda nicolad72 » martedì 20 aprile 2010, 19:01

Herr Lang potrà darti ampie delucidazioni, il cui padre era decorato della croce di ferro, ed è stato anche in epoca repubblicana un militare in servizio effettivo....

Ma se ben ricordo la risposta sulla portabilità era afferamativa, non so se solo nella versione denazifificata come in germania o no...
Avatar utente
nicolad72
Moderatore Forum Ordini Cavallereschi
 
Messaggi: 11134
Iscritto il: lunedì 30 ottobre 2006, 18:29

Re: portabilità croci di ferro

Messaggioda Tilius » martedì 20 aprile 2010, 19:19

nicolad72 ha scritto:...non so se solo nella versione denazificata come in germania o no...


Immagino proprio di sì... non foss'altro per una questione di buon gusto.
Маурицио Тигльери
Immagine
Avatar utente
Tilius
Amministratore
 
Messaggi: 13094
Iscritto il: mercoledì 25 aprile 2007, 19:35
Località: Gefürstete Grafschaft Tirol

Re: portabilità croci di ferro

Messaggioda nicolad72 » martedì 20 aprile 2010, 19:28

nelle pianure renane vi fu un atto positivo che impose questa operazione di pulizia prima dell'uso... qua in Italia questa norma non mi risulta (magari non risulta solo a me che non l'ho neppure cercata)... anche se andare in giro con una croce di ferro con le insegne dilette dallo zio adolfo mi par potesse essere - illo tempore - cosa non molto igienica... soprattutto in certe zone dalle mani pruriginose e dal sangue frizzante.
Avatar utente
nicolad72
Moderatore Forum Ordini Cavallereschi
 
Messaggi: 11134
Iscritto il: lunedì 30 ottobre 2006, 18:29

Re: portabilità croci di ferro

Messaggioda Tilius » martedì 20 aprile 2010, 19:50

nicolad72 ha scritto:anche se andare in giro con una croce di ferro con le insegne dilette dallo zio adolfo mi par potesse essere - illo tempore - cosa non molto igienica...


Exactly.
Маурицио Тигльери
Immagine
Avatar utente
Tilius
Amministratore
 
Messaggi: 13094
Iscritto il: mercoledì 25 aprile 2007, 19:35
Località: Gefürstete Grafschaft Tirol

Re: portabilità croci di ferro

Messaggioda fabiomartella » mercoledì 21 aprile 2010, 9:32

Grazie a tutti delle risposte,
certo mi ha stupito il vedere quella foto, il fatto poi che nelle altre immagini dello stesso periodo non le portasse può sottolineare la sua accortezza e sensibilità.

Anche se di diverso formato rispetto ai natrini italiani li trovo molto belli e di impatto emozionale.
Se disponeste di altre immagini del genere le apprezzerei molto.
Grazie ancora


Fabio
fabiomartella
 
Messaggi: 138
Iscritto il: martedì 16 marzo 2010, 13:19

Re: portabilità croci di ferro

Messaggioda Pantheon » mercoledì 21 aprile 2010, 18:52

Gent.mi Convenuti,
tra i decorati della Croce di Ferro tedesca ricordo alcuni appartnenti alla X MAS.
Sono certo che J.V. Borghese fosse stato insignito della Croce di 1^ e 2^ Cl.
Enzo Grossi comandante del Somm. Barbarigo di quella di Cav. e della Croce di 1^ Cl.. Credo che anche altri appartenenti alla X MAS ne siano stato insigniti.
Anche il gen. Bastico mi pare di ricordare. Devo aver visionato alcune fotografie che lo ritraggono all'epoca della Campagna d'Africa intento a discutere "amabilmente" con la Volpe.
Sicuramente ne dimentico qualcuno tra gli alti gradi...Non sono comunque tantissimi.
Ossequi
Pantheon
 
Messaggi: 3277
Iscritto il: giovedì 8 aprile 2010, 13:29

Re: portabilità croci di ferro

Messaggioda Elmar Lang » mercoledì 21 aprile 2010, 22:24

Salve,

posso confermare che mio padre, Ennio Calabresi, ricevette "sul campo" la Croce di Ferro di I Classe il 31 Maggio 1942, quale riconoscimento per il fatto d'arme di Bir el-Aslagh (Africa Settentrionale), avvenuto il giorno prima in cui -quale comandante di batteria controcarri- riuscì con successo a respingere un attacco in forze di reparti corazzati britannici, pur a costo della perdita di gran parte degli effettivi e di tre pezzi su quattro (i peraltro efficientissimi "88" tedeschi), rimanendo pure lui ferito da scheggie di granata. Per lo stesso fatto, nel 1952 ricevette anche la nostra Medaglia d'Argento al Valore Militare.

Lui era molto fiero di quella decorazione, anche per le circostanze in cui la ricevette (fu lo stesso gen. Rommel a consegnargliela).

Dopo la guerra rimase in servizio e, non appena possibile, avanzò richiesta -per via gerarchica- al fine del riconoscimento della sua Croce di Ferro; richiesta che venne solitamente insabbiata. La sua insistenza venne anche punita con un rimprovero, trascritto nelle note caratteristiche. A quanto pare del tutto illegittimamente, poiché il neonato governo germanico, nostro alleato nella NATO riconfermò quelle onorificenze che avevano carattere militare -quale la Croce di Ferro- e non strettamente legate al partito nazionalsocialista. Un suo ennesimo tentativo ebbe successo, trovando un funzionario del Ministero della Difesa di mente aperta (o che conosceva la legge) e, se ricordo bene nel 1970, il governo germanico gli inviò lo "Ersatz-Urkunde" o diploma sostitutivo, poiché l'originale probabilmente è ancora da qualche parte nel deserto, ma gli atti del conferimento erano presso il Bundesachiv di Coblenza. Nel 1971, il Presidente Saragat (con controfirma del Min. della Difesa Tanassi), lo autorizzò a fregiarsi della decorazione.

Nei limiti delle norme del tempo (piuttosto restrittive in materia di onorificenze straniere), lui indossò tanto i nastrini, quanto le decorazioni (con l'alta uniforme), ovviamente del tipo "1957", ovvero con la svastica sostituita dalle tradizionali tre foglie di quercia, come nel modello originale del 1813. Tali "nuove versioni", gli furono donate dagli Ufficiali Germanici Frequentatori della Scuola di Guerra di Civitavecchia, ove al tempo mio papà era insegnante, in occasione della conferma da parte del Governo Tedesco, giunta per via diplomatica.

Confermo quindi che il porto della Croce di Ferro del 1939 era del tutto lecito tra i nostri militari anche nel periodo della Repubblica.

Mio papà è mancato nell'ottobre del 2008. Non so se vi siano ancora dei decorati viventi -italiani- di Croce di Ferro.

A presto,

Enzo Calabresi (Elmar Lang)
Non fidatevi mai delle statistiche, se non siete stati voi a falsificarle. (P. Kalpholz)
Avatar utente
Elmar Lang
 
Messaggi: 3513
Iscritto il: mercoledì 6 ottobre 2004, 10:02
Località: Nord Italia

Re: portabilità croci di ferro

Messaggioda Pantheon » mercoledì 21 aprile 2010, 22:27

Bella testimonianza !
Grazie del contributo.
Ossequi.
Pantheon
 
Messaggi: 3277
Iscritto il: giovedì 8 aprile 2010, 13:29

Re: portabilità croci di ferro

Messaggioda Tilius » mercoledì 21 aprile 2010, 23:21

Elmar Lang ha scritto:Confermo quindi che il porto della Croce di Ferro del 1939 era del tutto lecito tra i nostri militari anche nel periodo della Repubblica.

Duole constatare che per poter dare pieno corso a questa liceità siano dovuti trascorrere poco meno di trent'anni.
Маурицио Тигльери
Immagine
Avatar utente
Tilius
Amministratore
 
Messaggi: 13094
Iscritto il: mercoledì 25 aprile 2007, 19:35
Località: Gefürstete Grafschaft Tirol

Re: portabilità croci di ferro

Messaggioda Elmar Lang » giovedì 22 aprile 2010, 10:58

beh, ricordiamo che in quegli anni, certe cose erano quasi tabù.

Nonostante la autorizzazione al porto, mio papà fu comunque oggetto di un'interrogazione parlamentare nel 1973, ove l'estensore di tale interrogazione chiese al Ministro della Difesa se gli constasse che, cito "...il Generale E. Calabresi (...) ostentava, assieme ad altre decorazioni, due vistose croci di guerra naziste...". Il Sig. Ministro non ritenne di dover rispondere, ma per via gerarchica giunse a mio papà l'ordine di non indossare più, in nessuna circostanza, le decorazioni oggetto dell'interrogazione. Per risposta (era un polemico), tolse dall'uniforme tutti i nastrini ed infine, in alta uniforme indossava la sola Medaglia d'Argento al Valore (all'inizio neppure quella), ottenendo un altro rimprovero perché il regolamento imponeva che l'ufficiale indossasse tutte le onorificenze delle quali era autorizzato al porto...

insomma, una storia intricata... ma lui era aiutato da un inesauribile senso dell'umorismo.

A presto,

Elmar Lang
Non fidatevi mai delle statistiche, se non siete stati voi a falsificarle. (P. Kalpholz)
Avatar utente
Elmar Lang
 
Messaggi: 3513
Iscritto il: mercoledì 6 ottobre 2004, 10:02
Località: Nord Italia

Re: portabilità croci di ferro

Messaggioda Tilius » giovedì 22 aprile 2010, 11:33

Elmar Lang ha scritto:...ma per via gerarchica giunse a mio papà l'ordine di non indossare più, in nessuna circostanza, le decorazioni oggetto dell'interrogazione.
[sweatdrop.gif]
Маурицио Тигльери
Immagine
Avatar utente
Tilius
Amministratore
 
Messaggi: 13094
Iscritto il: mercoledì 25 aprile 2007, 19:35
Località: Gefürstete Grafschaft Tirol

Re: portabilità croci di ferro

Messaggioda adj » giovedì 22 aprile 2010, 23:21

Elmar Lang ha scritto:ottenendo un altro rimprovero perché il regolamento imponeva che l'ufficiale indossasse tutte le onorificenze delle quali era autorizzato al porto...


Quindi anche la famigerata Croce di Ferro... [hmm.gif]
Un caso veramente "intricato", in cui si ordina contemporaneamente (anche se non è proprio una contemporaneità cronologica) di indossare e di non indossare una medesima decorazione. [dunno.gif]
Comunque complimenti al suo papà, non solo per i meriti acquisiti, ma anche - e soprattutto - per la coerenza dimostrata.
adj
 

Re: portabilità croci di ferro

Messaggioda Elmar Lang » venerdì 23 aprile 2010, 12:31

Salve,

effettivamente, la storia fu abbastanza intricata. Come si è giustamente osservato, gli fu proibito il porto di una decorazione autorizzata, salvo poi punirlo per la mancata osservanza del regolamento, che impone di indossare tutte le decorazioni di cui si sia insigniti ed autorizzati al porto... Lui, ricordo, ci rise molto.

Per rendergli giustizia, qui di seguito inserisco un suo ritratto in alta uniforme, che gli feci nel lontano '75, (o '74?, ah, la memoria che mi tradisce!) quando gli fu conferita la Commenda dell'OMRI. Nell'occasione era presente anche un'autorità militare della Rep. Federale Tedesca, quindi sarebbe stato scorretto non indossare le Croci di Ferro...

Immagine

Come si potrà notare, un piccolo "tocco" fuori ordinanza c'è, ovvero il porto di un paio di distintivi di reparto...

A presto,

Elmar Lang
Non fidatevi mai delle statistiche, se non siete stati voi a falsificarle. (P. Kalpholz)
Avatar utente
Elmar Lang
 
Messaggi: 3513
Iscritto il: mercoledì 6 ottobre 2004, 10:02
Località: Nord Italia

Re: portabilità croci di ferro

Messaggioda adj » venerdì 23 aprile 2010, 15:32

Elmar Lang ha scritto:Lui, ricordo, ci rise molto.


Il senso dell'umorismo contraddistingue le persone intelligenti.
E costituisce una salutare valvola di sicurezza contro le ottusità e le prevaricazioni di certa burocrazia.
adj
 

Prossimo

Torna a Uniformologia



Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 5 ospiti