Valutazione estetica delle "nuove" insegne OMRI

Per discutere sugli ordini cavallereschi e le onorificenze/ Discussions on orders of chivalry and honours

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Tra le due versioni di insenge dell'OMRI, dal punto di vista estetico

trovo più belle le vecchie
63
68%
trovo più belle le nuove
30
32%
 
Voti totali : 93

Re: Valutazione estetica delle "nuove" insegne OMRI

Messaggioda Mario Volpe » giovedì 15 aprile 2010, 14:37

14 pagine, oltre 210 interventi, quasi 3000 visite. Questo il bilancio statistico raggiunto dopo poco più di un mese dal suo avvio da questa interessante discussione-sondaggio, il cui risultato è stato quello di confermare una preferenza per le vecchie insegne dell’OMRI rispetto alle nuove.
Naturalmente, un sondaggio del genere – effettuato in un ristretto contesto di esperti ed appassionati della materia premiale come il nostro – può anche risultare significativo ma, considerando che il numero complessivo dei partecipanti che hanno preso parte alla discussione non ha superato la sessantina di persone, certamente esso non può considerarsi rappresentativo dell’opinione generale degli italiani (con un campione praticamente di un voto ogni milione di abitanti).
Gli italiani, già, mi sono spesso chiesto quale sia la percentuale dei nostri concittadini che abbiano una sia pur vaga cognizione di cosa sia e come sia strutturato il sistema onorifico nazionale (e soprattutto quanti siano a conoscenza del fatto che le insegne del più importante ordine nazionale sono cambiate). Non riesco quindi nemmeno ad immaginare che tipo di riscontri avrebbe avuto un sondaggio del genere promosso a livello nazionale, magari con l’impiego dei mezzi stampa e televisivi (ammesso che una cosa del genere sia ipotizzabile con tutti i problemi ben più seri che gli italiani devono oggi affrontare)… Probabilmente la percentuale dei voti che si riuscirebbe a raccogliere, e soprattutto delle relative motivazioni di scelta, rimarrebbe comunque molto bassa. E magari il risultato finale potrebbe anche riservarci qualche inattesa sorpresa …
Nel sondaggio si sono comunque espresse opinioni e considerazioni interessanti, che hanno toccato non solo la semplice questione estetica, ma anche quella simbologica, storica, politico-ideologica, di qualità esecutiva, di comparazione con altri “prodotti” nazionali e internazionali, di ipotetiche alternative nel disegno e persino di considerazioni cromatiche.
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Re: Valutazione estetica delle "nuove" insegne OMRI

Messaggioda Mario Volpe » giovedì 15 aprile 2010, 14:37

Poco però si è parlato di tradizioni e tendenze e, soprattutto, dei soggetti che sono all’origine di certe scelte.
Scelte che comunque, dalle Crociate ai nostri giorni, non sempre sono risultate efficaci ed esteticamente apprezzabili per i gusti dei contemporanei (figuriamoci per noi moderni). E non credo che tutte le insegne degli ordini cavallereschi, dinastici o di merito istituiti per secoli nella nostra penisola abbiano sempre incontrato l’incondizionato favore del pubblico. Siamo proprio sicuri – tanto per fare un esempio - che la decorazione della Corona d’Italia sia subito piaciuta a tutti coloro che ne videro le insegne in quel 1868 ? Soprattutto considerando che fino a pochi anni prima ben due ordini cavallereschi erano stati intitolati allo stesso simbolo sovrano italico, partendo dalla Francia e passando poi per l’Austria, con ben diverse tipologie di insegne (e alcuni le portavano ancora sul petto).
Certo, se è facile rimanere affascinati dal disegno e dagli accostamenti cromatici della doppia croce dell’OSSML, sintesi di antica eleganza e di spiritualità, che dire però – tanto per fare un altro esempio – della tozza e forse eccessivamente semplicistica croce verdognola del Merito del Lavoro ? Sarà piaciuta ai contemporanei della sua istituzione ? ed oggi piace quella croce così scura ?

Chi decide il design delle insegne ? chi progettò l’Ordine di S. Lodovico ponendo i candidi gigli a formare una croce, chi ideò la stella dell’Ordine Piano pensando anche ai destinatari non-cristiani, chi immaginò il S. Gennaro con la benedicente immagine del martire e del sangue miracoloso e chi ha inventato la croce “bi-uncinata” dell’Ordine di S. Marino ?
Esperti e araldisti, tecnici e orefici, artisti e artigiani, per secoli il compito della progettazione delle insegne onorifiche è stato affidato agli “specialisti” d’ogni epoca, che hanno realizzato i più disparati bozzetti seguendo indicazioni statutarie, stili estetici, riferimenti ideologici, richiami araldici e religiosi e ispirazioni artistiche d’ogni genere. Ma alla fine sono sempre stati i rispettivi regnanti che – applicando i più disparati metri di giudizio - hanno decretato la scelta e l’adozione definitiva di ogni insegna onorifica. I risultati sono sempre stati alterni e diversificati, ma indubbiamente il livello generale estetico e qualitativo, come in molti altri settori, ha purtroppo continuato a registrare un indice inesorabilmente decrescente. Al passo con i tempi...
Se le insegne onorifiche sono progressivamente passate dai preziosi gioielli del passato agli attuali cioccolatini ricoperti di stagnola (in quasi tutto il mondo) la colpa è dei tempi e delle tendenze. Se le scelte del design sono passate dall’interpretazione simbolica e spirituale del passato alle attuali appiattite e standardizzate soluzioni, la colpa rimane sempre soprattutto dei governanti (e dei loro consiglieri).
Spero solo che tra una cinquantina d’anni non si decida di cambiare nuovamente le nostre decorazioni. Con il prevedibile andamento di progressiva decadenza dei valori e delle cognizioni storico-culturali che nel frattempo si sarà accumulato, rischiamo di ritrovarci sul petto le decorazioni di plastica colorata di Star Trek [hmm.gif]
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Re: Valutazione estetica delle "nuove" insegne OMRI

Messaggioda adj » giovedì 15 aprile 2010, 14:46

Mario Volpe ha scritto:Certo, se è facile rimanere affascinati dal disegno e dagli accostamenti cromatici della doppia croce dell’OSSML, sintesi di antica eleganza e di spiritualità, che dire però – tanto per fare un altro esempio – della tozza e forse eccessivamente semplicistica croce verdognola del Merito del Lavoro ? Sarà piaciuta ai contemporanei della sua istituzione ? ed oggi piace quella croce così scura ?


Aggiungerei anche la quasi identica croce dell'Ordine Civile, altrettanto bruttina, anche se ha l'unico merito di un colore più accattivante.
C'è però da dire che la maggior cura era evidentemente dedicata agli ordini più prestigiosi: lasciando da parte l'Annunziata, SSML e anche l'Ordine Militare sono di un altro livello.
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Re: Valutazione estetica delle "nuove" insegne OMRI

Messaggioda Mario Volpe » venerdì 16 aprile 2010, 12:03

A proposito di gusti e stili estetici delle varie epoche, vogliamo analizzare quali espressioni venivano prodotte nel nostro Paese anche in altri settori ad alto valore simbolico (pubblico) in quel 1951 ? Credo sia interessante ricordare, tramite un rapido "souvenir" le monete, le banconote e i francobolli che furono prodotti nello stesso anno in cui fu istituito l'OMRI mk1:

La moneta da 1 lira (cornucopia e bilancia)

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La moneta da 5 lire (delfino e timone)

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La moneta da 10 lire (aratro e spighe)

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La banconota da 50 lire (Italia elmata)

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La banconota da 100 lire (idem)

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Per un riepilogo dei francobolli emessi nel 1951 vedere qui:
http://www.ibolli.it/cat/trieste/triest ... este51.php

Forse, tutto sommato, il disegno e i simbolismi utilizzati per l'OMRI, non furono i peggiori...
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Re: Valutazione estetica delle "nuove" insegne OMRI

Messaggioda Tilius » venerdì 16 aprile 2010, 12:25

Le monete sono belle, nitide ed essenziali.
Se le confrontiamo con le attuali monete italiane in euro, si vede come si é scaduti anche su quello.
Le banconote risentono un po' dello stile pesante proprio del "cartaceo".
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Re: Valutazione estetica delle "nuove" insegne OMRI

Messaggioda Marcello G. Novello » venerdì 16 aprile 2010, 15:02

Il grande Romagnoli credo avesse inciso anche le monete della serie "Impero" del Regno d'Italia.
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Re: Valutazione estetica delle "nuove" insegne OMRI

Messaggioda Tilius » venerdì 16 aprile 2010, 15:39

Marcello G. Novello ha scritto:Il grande Romagnoli credo avesse inciso anche le monete della serie "Impero" del Regno d'Italia.


Yesss. [thumb_yello.gif]
Quando le cose le facevano gli artisti veri, si poteva spaziare da un estremo imperial-fascista all'estremo opposto, quello repubblicano, senza che la qualità dei pezzi venisse mai meno.
Oggi sulle monete abbiamo il modellino di Castel del Monte, il modellino della Mole, il modellino del Colosseo... sembra un banchetto di souvenir turistici a basso prezzo e di pessimo gusto. [crybaby.gif]

PS: ci siamo dimenticati le 2 lire. ;)

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Re: Valutazione estetica delle "nuove" insegne OMRI

Messaggioda Mario Volpe » venerdì 16 aprile 2010, 17:36

Tilius ha scritto:PS: ci siamo dimenticati le 2 lire. ;)


beh, ma quel modello fu introdotto nel 1953...

Un buon riepilogo generale della produzione numismatica repubblicana (incluse le coniazioni per l'AFIS), è visibile, per chi fosse interessato, a questo indirizzo: http://www.ilmarengo.com/italia/repubbl ... .htm#prima ;)


P.S. notate in quante varianti è stato utilizzato il profilo femminile (ora adottato anche nell'OMRI)...
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Re: Valutazione estetica delle "nuove" insegne OMRI

Messaggioda Elmar Lang » sabato 17 aprile 2010, 13:58

...sono ancora frastornato dall'esistenza di "gruppi motivazionali di analisi", con voce in capitolo nella materia araldico-faleristica.

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Re: Valutazione estetica delle "nuove" insegne OMRI

Messaggioda Tilius » lunedì 19 aprile 2010, 16:52

Elmar Lang ha scritto:...sono ancora frastornato dall'esistenza di "gruppi motivazionali di analisi", con voce in capitolo nella materia araldico-faleristica.

E.L.

...la democrazia produce anche mostri come questi. [confused.gif]
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Re: Valutazione estetica delle "nuove" insegne OMRI

Messaggioda Elmar Lang » lunedì 19 aprile 2010, 17:50

Salve,

mi sono ripreso dallo stordimento dovuto ai gruppi motivazionali e tornerei in tema.

A parte l'Ordine dell'Impero Britannico, un altro ordine cavalleresco ebbe (ed ha tutt'ora) le sue due classi più basse in oro ed argento con solo i dettagli smaltati. Ed è il polacco Virtuti Militari che è così dal 1792... non male come tradizione.

Certo che anche le insegne prodotte durante il periodo comunista erano di migliore qualità rispetto al nostro attuale OMRI.

Qualcosa che anche una volta ci accosta alla Polonia è che all'indomani della Grande Guerra, quando l'illustrissimo Virtuti Militari fu "rinnovato" per ordine di Pilsudski, si ricorse ad una gara al ribasso per la fornitura di insegne e nastri. Chi vinse, realizzo delle cose talmente "povere" che il governo stesso se ne lamentò amaramente, pur non potendoci fare nulla, visto che i termini contrattuali furono rispettati.

Comunque, anche le "scadenti" insegne prodotte dalla ditta Krupski & Matulevicz o da Huguenin Frères, paiono fatte da Biennais o da Rothe, se paragonate alle nostre insegne dell'OMRI...

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Re: Valutazione estetica delle "nuove" insegne OMRI

Messaggioda Tilius » lunedì 19 aprile 2010, 22:12

Carissimo, così mi svaluti Huguenin in una maniera che probabilmente non merita... ;)
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Re: Valutazione estetica delle "nuove" insegne OMRI

Messaggioda Elmar Lang » lunedì 19 aprile 2010, 23:48

Huguenin era in grado di lavorare ad altissimo livello, ma all'occorrenza eseguì anche lavori "low-budget" (la Polonia del 1919-1922 certo non navigava nell'oro...) e la serie di Virtuti Militari che fornì inizialmente al neonato governo polacco erano corrispondenti alla richiesta di risparmio.

Perfino i nastri, forniti dalla Svizzera (ora ricercatissimi dai collezionisti dell'Ordine V.M.) erano fragili e si sbriciolavano dopo poco; al punto che in Polonia il nastro proveniente dalla Confederazione Elvetica era chiamato "nastro di carta".

In Polonia eseguirono cose molto peggiori. Ma il "Virtuti Militari" comunque sia fabbricato ha un fascino tutto suo.

A presto,

E.L.
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Re: Valutazione estetica delle "nuove" insegne OMRI

Messaggioda Tilius » martedì 20 aprile 2010, 9:38

Come già hai detto tu, dopo gli abissi di orrore del nuovo OMRI, anche l' "entry level" di Huguenin sembra alta oreficeria, al confronto. [sweatdrop.gif]
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Re: Valutazione estetica delle "nuove" insegne OMRI

Messaggioda Tilius » martedì 20 aprile 2010, 17:18

E dei nastrini, ne vogliamo parlare? Ma parliamone...!

Prima, col vecchio OMRI, bastava un'occhiata e la classe del conferimento era subito palese e incontrovertibile. Senza se e senza ma. La gran croce svettava con le sue tre coroncine; il semplice cavaliere aveva il suo nastrino nella nuda semplicità priva di orpelli come in tutti gli ordini di merito degni di tal nome.
Ma questo (semplicità, chiarezza, onestà) agli innovatori non poteva certo piacere... ed ecco allora che anche i nastrini sono caduti sotto la mannaia del restyling.
Col nuovo OMRI siamo diventati tutti democratici: una classe vale l'altra (essendo virtualmente indistinguibili)! Evviva!
A meno di non appropinquarsi all'insignito minacciosamente armati di lente di ingrandimento (fortunati quelli con 12 decimi di vista...), diventa virtualmente impossibile capire che cavolo di classe sia stata conferita.
Un singolo segno per tutte le classi, che, contrariamente a ogni logica, diventa sempre più minuscolo, confuso e indistinguibile man mano che si sale di grado.
Pensate alla soddisfazione, sdilinquente quasi fino ad essere autoerotica, del semplice cavaliere-milite, che può vantare un orpello sul nastrino che dimensionalmente é il più ingombrante e pattacoso di tutti!
Geniale. [clapping.gif]

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