Nobiltà Civica

Per discutere sull'araldica / Discussions on heraldry

Moderatori: Novelli, Antonio Pompili, mcs, Lambertini

Re: Nobiltà Civica

Messaggioda Signore di Castello » lunedì 12 aprile 2010, 0:26

FP ha scritto:La Chiesa era uno stato e cedeva una parte della sua sovranità con lo Jus Patronatus; in proposito si legga Negri Cristoforo, "Del vario grado d'importanza degli stati odierni", link http://books.google.it/books?id=v0IRAQA ... &q&f=false

Forse si riferisce ai territori dello Stato Pontificio concessi in jus patronatus (allo stesso modo dei feudi). Questo era scontato. Anche lo Stato della Chiesa aveva un sistema feudale, per altro molto simile a quello del Regno di Napoli.

Mi sembrava che prima si riferisse a jus patronato su chiese e non sui feudi dello Stato Pontificio.
Infatti:
FP ha scritto:Quando lo Jus Patronatus era di tipo gentilizio (trasmesso cioè di padre in figlio) e comportava anche Jus Presentandi (diritto di nomina di un sacerdote) e Jus Sepeliendi era un'investitura pari a quella di un feudo.

Si spieghi meglio la prossima volta.
Cordiali saluti
Signore di Castello
 
Messaggi: 72
Iscritto il: martedì 2 marzo 2010, 0:58

Re: Nobiltà Civica

Messaggioda FP » lunedì 12 aprile 2010, 0:34

Signore di Castello ha scritto:
FP ha scritto:La Chiesa era uno stato e cedeva una parte della sua sovranità con lo Jus Patronatus; in proposito si legga Negri Cristoforo, "Del vario grado d'importanza degli stati odierni", link http://books.google.it/books?id=v0IRAQA ... &q&f=false

Forse si riferisce ai territori dello Stato Pontificio concessi in jus patronatus (allo stesso modo dei feudi). Questo era scontato. Anche lo Stato della Chiesa aveva un sistema feudale, per altro molto simile a quello del Regno di Napoli.

Mi sembrava che prima si riferisse a jus patronato su chiese e non sui feudi dello Stato Pontificio.
Infatti:
FP ha scritto:Quando lo Jus Patronatus era di tipo gentilizio (trasmesso cioè di padre in figlio) e comportava anche Jus Presentandi (diritto di nomina di un sacerdote) e Jus Sepeliendi era un'investitura pari a quella di un feudo.

Si spieghi meglio la prossima volta.
Cordiali saluti


No parlavo proprio di jus patronatus su chiese e non su territori; se apre il link troverà scritto che lo jus patronatus su cappelle e chiese era chiamato "feudo ecclesiastico".
~ Tua vivimus luce ~
FP
 
Messaggi: 1568
Iscritto il: giovedì 20 marzo 2003, 15:39

Re: Nobiltà Civica

Messaggioda Signore di Castello » lunedì 12 aprile 2010, 0:39

Molto interessante, ci proverò.
Signore di Castello
 
Messaggi: 72
Iscritto il: martedì 2 marzo 2010, 0:58

Re: Nobiltà Civica

Messaggioda FP » lunedì 12 aprile 2010, 0:40

Con la barra di ricerca immettendo "feudo ecclesiastico" le si aprirà una finestra coi risultati della ricerca.
~ Tua vivimus luce ~
FP
 
Messaggi: 1568
Iscritto il: giovedì 20 marzo 2003, 15:39

Re: Nobiltà Civica

Messaggioda Signore di Castello » lunedì 12 aprile 2010, 0:51

Grazie per le indicazioni. L'argomento è decisamente importante anche per un topic che avevo inserito qualche settimana fa intitolato "Beni feudali" sul forum "Storia di Famiglia e Genealogia". La invito ad intervenirvi.
Cordiali saluti
Signore di Castello
 
Messaggi: 72
Iscritto il: martedì 2 marzo 2010, 0:58

Re: Nobiltà Civica

Messaggioda gattovalois » venerdì 16 aprile 2010, 10:29

...ma tra privilegio di cittadinanza e patriziato/nobiltà civica c'è un salto?!
[jump.gif]
gattovalois
 
Messaggi: 100
Iscritto il: giovedì 18 marzo 2010, 19:49

Re: Nobiltà Civica

Messaggioda FP » venerdì 16 aprile 2010, 12:04

Certo, l'essere cittadino non implicava il partecipare alle cariche di magistratura e quindi l'essere nobile civico o patrizio.
~ Tua vivimus luce ~
FP
 
Messaggi: 1568
Iscritto il: giovedì 20 marzo 2003, 15:39

Re: Nobiltà Civica

Messaggioda gattovalois » venerdì 16 aprile 2010, 15:34

....essere cittadino e poi o notaio o nominato podestà di un paese montano o della bassa pianura(non della città!)?
gattovalois
 
Messaggi: 100
Iscritto il: giovedì 18 marzo 2010, 19:49

Re: Nobiltà Civica

Messaggioda FP » venerdì 16 aprile 2010, 19:50

gattovalois ha scritto:...essere cittadino e poi o notaio o nominato podestà di un paese montano o della bassa pianura (non della città!)?


Cittadinanza non è sinonimo di nobiltà; l'attività notarile poteva (ma non di frequente) conferire, invece, a seconda del luogo in cui veniva esercitata, una nobiltà generosa e non civica. Nel R. di Napoli, per esempio, i notai erano spesso inclusi tra i Magnifici o Onorati; in altri luoghi avevano una nobiltà personale (e quindi non trasmissibile). Occorrerebbe valutare caso per caso. Ti dico, però, che l'Ordine di Malta interdì ai figli dei notai l'accesso alle categorie nobiliari a partire, se non ricordo male, dal '500. I magistrati delle terre con reggimento nobiliare (e quindi non solo città), invece, venivano riconosciuti come fregiati di nobiltà generosa (ma non civica) dallo stesso Ordine Gerosolimitano, infatti:

Il 9 gennaio 1700 fu ricevuto nella religione di Malta Giovanni Alimena della terra di Montalto, il cui quarto materno era originario della terra di Bisignano, benché queste due città siano soggette, e baronali, ad ogni modo godono nobiltà, essendovi separazione.

La carica di podestà era molto elevata; il podestà (o governatore) aveva in genere il diritto di veto sulle decisioni dei consigli comunali. Questo significa che anche ai discendenti di un podestà poteva venire riconosciuta una nobiltà generosa, anzi di solito i podestà erano già nobili di famiglia.

Ricordiamo che dagli statuti dell'antica religione di Malta: [i requisiti pel riconoscimento della nobiltà generosa sono] ...primieramente l'uso delle armi conosciuto da tempo immemorabile di tutte le famiglie dei quattro lati, cioè di padre, di madre, di avia paterna e di avia materna; ed ancora, che da tempo immemorabile tutte le suddette famiglie siano vissute in stato nobile, sicché non vi sia memoria d'arte vile o meccanica, o d'altra cosa che pregiudichi alla nobiltà generosa.
~ Tua vivimus luce ~
FP
 
Messaggi: 1568
Iscritto il: giovedì 20 marzo 2003, 15:39

Re: Nobiltà Civica

Messaggioda gattovalois » sabato 17 aprile 2010, 8:11

[notworthy.gif] Grazie a tutti! La cosa si fa sempre + interessante!
Erano cittadini sia i nobili, che i notabili che i borghesi che classi anche meno abbienti no?!
Quindi una cittadinanza ex privilegio veniva data(?) richiesta(?) alla/dalla famiglia per quale scopo? Economico? O c'è dell'altro?
gattovalois
 
Messaggi: 100
Iscritto il: giovedì 18 marzo 2010, 19:49

Re: Nobiltà Civica

Messaggioda FP » sabato 17 aprile 2010, 10:24

gattovalois ha scritto:[notworthy.gif] Grazie a tutti! La cosa si fa sempre + interessante!
Erano cittadini sia i nobili, che i notabili che i borghesi che classi anche meno abbienti no?!

Si, potevano essere cittadini persone di ogni ceto.
gattovalois ha scritto:Quindi una cittadinanza ex privilegio veniva data(?) richiesta(?) alla/dalla famiglia per quale scopo? Economico? O c'è dell'altro?

In alcune città si doveva dimostrare di essere vissuti onestamente per un certo periodo prima di ottenere la cittadinanza. A volte invece i mercanti avevano residenza nelle terre d'origine e cittadinanza nei capoluoghi, in modo da avere i privilegi di natura economica relativi ad essa.
~ Tua vivimus luce ~
FP
 
Messaggi: 1568
Iscritto il: giovedì 20 marzo 2003, 15:39

Re: Nobiltà Civica

Messaggioda Franz Joseph von Trotta » sabato 17 aprile 2010, 12:08

gattovalois ha scritto:[notworthy.gif]
Quindi una cittadinanza ex privilegio veniva data(?) richiesta(?) alla/dalla famiglia per quale scopo? Economico? O c'è dell'altro?


In Lombardia i cittadini avevano dei privilegi fiscali se sottoposti all'estimo come possidenti nei territori del contado cittadino dove, nei Comuni rurali, non infrequentemente erano equiparati ai nobili e separati dal ceto dei "vicini". Prima di alcune "serrate" avvenute nel XVI s. tutti i cittadini potevano de jure partecipare alle magistrature ed al governo della città nel rispetto dello spirito del comune medioevale. Esiste in ogni caso un'amplissima letteratura storica sui ceti dirigenti comunali a mio avviso più completa e documentata di quella redatta con intenti meramente "nobiliaristici" che, spesso sottende "chiusure snobistiche" - mi si passi il termine :D - assai tardive che lo storico o il ricercatore non incontra invece sulle carte. In questo, e sempre per la Lombardia, non mi stancherò mai abbastanza di ricordare i lavori del Manaresi.

Saluti

FJVT
«Ich bin das Wilde, Dumpfe, das man schlug,
Das man erschlagen, weil es fremd und stumm…»
G. Kolmar
Avatar utente
Franz Joseph von Trotta
 
Messaggi: 1664
Iscritto il: martedì 2 dicembre 2003, 13:57

Re: Nobiltà Civica

Messaggioda FP » sabato 17 aprile 2010, 14:47

Franz Joseph von Trotta ha scritto:In Lombardia i cittadini avevano dei privilegi fiscali se sottoposti all'estimo come possidenti nei territori del contado cittadino dove, nei Comuni rurali, non infrequentemente erano equiparati ai nobili e separati dal ceto dei "vicini".


Interessante. Ogni realtà aveva le sue regole.
~ Tua vivimus luce ~
FP
 
Messaggi: 1568
Iscritto il: giovedì 20 marzo 2003, 15:39

Re: Nobiltà Civica

Messaggioda Signore di Castello » domenica 25 aprile 2010, 14:26

FP ha scritto: Nel R. di Napoli, per esempio, i notai erano spesso inclusi tra i Magnifici o Onorati

Interessante sarebbe conoscere la norma che ne attribuiva la generosa nobiltà.
Signore di Castello
 
Messaggi: 72
Iscritto il: martedì 2 marzo 2010, 0:58

Re: Nobiltà Civica

Messaggioda gattovalois » venerdì 30 aprile 2010, 16:33

[hmm.gif] ...ma al patriziato si veniva inseriti direttamente dalla "comunità" (anziani senatori etc...) della città o era il duca/principe/signore di turno a inserire la famiglia?
.... [hmm.gif] o entrambi?... [bangin.gif]
gattovalois
 
Messaggi: 100
Iscritto il: giovedì 18 marzo 2010, 19:49

PrecedenteProssimo

Torna a Araldica / Heraldry



Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 11 ospiti