Colori araldici

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Re: Colori araldici

Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » martedì 13 aprile 2010, 16:00

Franz Joseph von Trotta ha scritto:Ma certo, la "tonomania" :D, il voler stabilire a tutti i costi il "colore giusto", magari con la modernissima scala pantone, è un problema finto per l'araldica che ha sempre riservato ai colori un valore ideale senza definirne precise tonalità.
Lo stemma del re di Francia poteva avere indifferentemente il campo celeste, indaco, oltremare, blu, etc. a seconda del gusto, del luogo, del tempo, dell'esecutore, dei materiali... ma era sempre e assolutamente percepito come lo stemma del re di Francia.
Un pregio unico dell'araldica, specie nei nostri tempi :D
Saluti,
F.

Giusto.

L'importante è che ogni serie omogenea di stemmi abbia colori omogenei al proprio interno, anche se ciò non è affatto un obbligo.

É ovvio che i colori di una serie di stemmi molto difficilmente potranno essere identici (pantonicamente parlando) ai colori usati in un'altra serie.

Mentre invece è opportuno che, all'interno di un unico stemma, ogni colore sia usato in un'unica tonalità.
A volte succede di trovare (ad esempio) una fascia celeste sottostante a un capo blu oltremare...

[nonono.gif]

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Re: Colori araldici

Messaggioda O' Barone IV » martedì 13 aprile 2010, 16:09

ok [thumb_yello.gif]

(grazie a entrambi)
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Re: Colori araldici

Messaggioda lion bianco » martedì 13 aprile 2010, 20:01

Bene , esaurienti . Quindi imparo , ed era ciò che avevo letto e ciò che qui si conferma , che l'araldica ha i suoi colori . Per ciò , e correggetemi se sbaglio , se la famiglia in questione sente l'azzurro e non il bleu come tinta propria per il fondo dello scudo , il problema non esiste .
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Re: Colori araldici

Messaggioda gattovalois » venerdì 16 aprile 2010, 10:33

in merito ai colori, è possibile nascesse uno stemma senza colori? Se non è possibile e se si possiede uno stemma su arenaria (grigia) senza colore c'è modo di risalire alle colorazioni oppure no?
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Re: Colori araldici

Messaggioda Franz Joseph von Trotta » venerdì 16 aprile 2010, 12:05

gattovalois ha scritto:in merito ai colori, è possibile nascesse uno stemma senza colori? Se non è possibile e se si possiede uno stemma su arenaria (grigia) senza colore c'è modo di risalire alle colorazioni oppure no?


Caro Gattovalois,

come ha ben affermato Michel Popoff «s’il peut y avoir d’héraldique sans meubles, il ne peut y avoir d’héraldique sans couleurs».
Di uno stemma scolpito gli antichi titolari ovviamente ne conoscevano anche i colori tanto che talvolta risultava loro superfluo indicarli con i consueti tratteggi lineari che non sempre - o quasi mai - compaiono nei rilievi araldici.
Se dimenticati e in assenza di testimonianze o descrizioni coeve, li possiamo solo ipotizzare in base alle consuetudini dei colori araldici e se si vuole, non resta che deciderne "motu proprio" una colorazione con l'auspicio che questa sia magari simile a quella antica.

Saluti,

F.
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Re: Colori araldici

Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » venerdì 16 aprile 2010, 12:18

Franz Joseph von Trotta ha scritto:Caro Gattovalois,

come ha ben affermato Michel Popoff «s’il peut y avoir d’héraldique sans meubles, il ne peut y avoir d’héraldique sans couleurs».
Di uno stemma scolpito gli antichi titolari ovviamente ne conoscevano anche i colori tanto che talvolta risultava loro superfluo indicarli con i consueti tratteggi lineari che non sempre - o quasi mai - compaiono nei rilievi araldici.
Se dimenticati e in assenza di testimonianze o descrizioni coeve, li possiamo solo ipotizzare in base alle consuetudini dei colori araldici e se si vuole, non resta che deciderne "motu proprio" una colorazione con l'auspicio che questa sia magari simile a quella antica.

Saluti,

F.

Carissimo, siamo d'accordo: soprattutto con l'affermazione di Popoff.

Ma...

...temo che occorra chiarire meglio il concetto finale: il neofita, leggendo che "...se si vuole, non resta che deciderne "motu proprio" una colorazione con l'auspicio che questa sia magari simile a quella antica..." potrebbe sentirsi autorizzato all'arbitrio :? più libero...

Da questo può derivare che un neofita, vedendo uno stemma acromo e (ad esempio) noto da un'unica fonte a lui sconosciuta, gli attribuisca una colorazione a piacere.
E, in ogni caso, si rischia di non invogliare ad approfondire le ricerche sulle fonti.
:(

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Re: Colori araldici

Messaggioda Cawdor » venerdì 16 aprile 2010, 13:37

gattovalois ha scritto:in merito ai colori, è possibile nascesse uno stemma senza colori? Se non è possibile e se si possiede uno stemma su arenaria (grigia) senza colore c'è modo di risalire alle colorazioni oppure no?


ad esempio sulla raccolta degli stemmi del palazzo del bo' di Padova (http://it.wikipedia.org/wiki/Palazzo_del_Bo)

Plessi, Gli stemmi, p. 161. Sulla decorazione del palazzo del Bo si vedano: Camillo Semenzato, Il palazzo del Bo. Arte e storia, Trieste, Lint, 1979; Gli stemmi dello Studio di Padova, a cura di Lucia Rossetti, Trieste, Lint, 1983 (in particolare Lucia Rossetti, Introduzione storica, p. XII-XX); Elisabetta Dalla Francesca, Stemmi di scolari dello Studio di Padova (secoli XVI-XVIII), in Studenti e dottori nelle università italiane (origini-XX secolo). Atti del Convegno di studi (Bologna, 25-27 novembre 1999), a cura di Gian Paolo Brizzi-Andrea Romano, Bologna, CLUEB, 2000, p. 81-93.

ci sono stemmi in pietra (es. ingresso centrale del palazzo) nel portico esterno ci sono stemmi in pietra senza colore, ma all'interno al libro son stati identificati, come hanno fatto non lo so', per la loro identificazione, a quale persona appartiene, semplicemente si fa riferimento al cartiglio sotto allo stemma.
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Re: Colori araldici

Messaggioda Franz Joseph von Trotta » venerdì 16 aprile 2010, 14:06

fra' Eusanio da Ocre ha scritto:E, in ogni caso, si rischia di non invogliare ad approfondire le ricerche sulle fonti.
:(

Bene :D vale



Franz Joseph von Trotta ha scritto:Se dimenticati e in assenza di testimonianze o descrizioni coeve...


Assenza di testimonianze o descrizioni ovviamente risultante da un'infruttuosa seppur approfonditissima ricerca sulle fonti disponibili.
Se non si trova nulla, il "neofita" se vorrà lo stemma colorato non potrà che colorarselo proprio di suo, nel rispetto delle regole dei colori araldici - si veda l'argomento relativo :D -, altrimenti non resterà che usarselo monocromo ma, come ormai ben sappiamo, non c'é... «héraldique sans couleurs» :D

Servus :D

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Re: Colori araldici

Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » venerdì 16 aprile 2010, 14:17

Franz Joseph von Trotta ha scritto:
Franz Joseph von Trotta ha scritto:Se dimenticati e in assenza di testimonianze o descrizioni coeve...


Assenza di testimonianze o descrizioni ovviamente risultante da un'infruttuosa seppur approfonditissima ricerca sulle fonti disponibili.
Se non si trova nulla, il "neofita" se vorrà lo stemma colorato non potrà che colorarselo proprio di suo, nel rispetto delle regole dei colori araldici - si veda l'argomento relativo :D -, altrimenti non resterà che usarselo monocromo ma, come ormai ben sappiamo, non c'é... «héraldique sans couleurs» :D

Servus :D

F.

Carissimo, siamo più che d'accordo.

Ed è evidente che sia tu, sia io, studiando uno stemma acromo, mai gli attribuiremmo smalti di nostro gradimento e di nostra "invenzione".

Ma siccome in questo forum non ci siamo solo tu e io, melius abundare nell'essere chiari.

E nel pazientare verso la pignoleria del vecchio frate.

Optime :P vale
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Re: Colori araldici

Messaggioda Franz Joseph von Trotta » venerdì 16 aprile 2010, 14:55

fra' Eusanio da Ocre ha scritto:
Ed è evidente che sia tu, sia io, studiando uno stemma acromo, mai gli attribuiremmo smalti di nostro gradimento e di nostra "invenzione".



Comprendo; se ragioniamo in termini di studio storico-scientifico, certo, non andremo mai a creare un falso storico spacciandolo magari per originale [nonono.gif].
Ma per utilizzare nei tanti modi possibili l'antico stemma di famiglia esistente solo come testimonianza monocroma, se lo si vorrà a colori, l'unico modo per gli attuali titolari sarà quello di attribuire una loro colorazione anche nell'ottica di un'evoluzione dell'insegna a cui la stessa araldica ci abitua [thumb_yello.gif]. Non è infrequente infatti incontrare stemmi con varianti nei colori nel corso del tempo.

Grüss Gott :D

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Re: Colori araldici

Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » venerdì 16 aprile 2010, 15:01

Franz Joseph von Trotta ha scritto:Comprendo; se ragioniamo in termini di studio storico-scientifico, certo, non andremo mai a creare un falso storico spacciandolo magari per originale [nonono.gif].
Ma per utilizzare nei tanti modi possibili l'antico stemma di famiglia esistente solo come testimonianza monocroma, se lo si vorrà a colori, l'unico modo per gli attuali titolari sarà quello di attribuire una loro colorazione anche nell'ottica di un'evoluzione dell'insegna a cui la stessa araldica ci abitua [thumb_yello.gif]. Non è infrequente infatti incontrare stemmi con varianti nei colori nel corso del tempo.

Grüss Gott :D

F.

Giusto.

Può ben darsi che, oggi, una famiglia disponga di un unico stemma scolpito monocromo (ad esempio) su una cappella funeraria: non avendo altre fonti che ne attestino gli smalti, giustamente può (anzi, deve) darsene fra quelli che la tecnica araldica mette a disposizione:
- argento
- armellino
- azzurro
- nero
- oro
- porpora
- rosso
- vajo
- verde
e i colori naturali per le figure naturalistiche.

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Re: Colori araldici

Messaggioda gattovalois » venerdì 16 aprile 2010, 15:30

Siete assolutamente fantastici!
Le mie ricerche sono verso un approfondimento sempre maggiore e per questo chiedevo se già vi fossero regole su stemmi in pietra senza coloriture o tratteggi.
Le memorie danno un ricordo azzurro vago come molte altre memorie che nn posso accettare così, semplicemente.
Quando lo ho restaurato ho fatto guardare approfonditamente (con occhiali particolari che montano lenti che ingrandiscono e mettono a fuoco da molto vicino) ma il restauratore mi disse che nn aveva trovato nulla.
[crybaby.gif]
Continuerò la mia ricerca e al max tornerò a disturbarvi!
[glasses3.gif]
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Re: Colori araldici

Messaggioda Sigillum1 » venerdì 16 aprile 2010, 17:38

Caro Cawdor e cari tutti, nel volume sulla decorazione araldica parietale dello Studio di Padova è indicata la fonte delle informazioni relative agli smalti che, quando non visibili in parete, sono poste fra parentesi quadrata: si tratta di un prezioso manoscritto di Grotto dell'Ero, Stemmi e iscrizioni dell'Università di Padova, conservato presso la locale Biblioteca Civica che contiene i risultati delle ricerche dello studioso che non sono mai state pubblicate.
Caro Gattovalois, comprendo il tuo desiderio di completare lo scudo con gli smalti: ai tempi d'oro del sistema araldico, gli scudi furono anche chiamati cunuissances, ma il riconoscimento di coloro che li portavano, in battaglia, in torneo..., sarebbe stato impossibile senza i colori...Sono certa che li troverai, se non nelle fonti nazionali, in quelle locali, che sono moltissime, bisogna solo scovarle...Ciao. Silvia
Silvia
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Re: Colori araldici

Messaggioda gattovalois » venerdì 16 aprile 2010, 17:48

[thumb_yello.gif] grazie per l'incoraggiamento!
...ne ho bisogno!
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Re: Colori araldici

Messaggioda Giorgio Aldrighetti » venerdì 16 aprile 2010, 19:14

Condivido...
Gli smalti, in araldica, vengono indicati solo con oro, argento, rosso, azzurro, nero, porpora, verde.
Giorgio
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