da rosetano » lunedì 22 marzo 2010, 13:26
Gentile Signor Aleramo,
apprendo con viva sorpresa e oserei dire emozione, che almeno una persona delle citate, e non è certo poca cosa, sia anche di Sua conoscenza; mi farebbe piacere se potesse darmi, qualora ne abbia, maggiori notizie in merito alla fondatezza di questa appartenenza, e sui Paolini - Torquati: da dove proviene questo cognome?
Ci tengo ad aggiungere che il nominato D. Bernardo (alcune volte Bernardino) dopo aver fondato la chiesa della Madonna della Tibia nei pressi di Crognaleto, successe alla morte di D. Intino negli stessi benefici parrochiali da lui detenuti fino al 1623 circa, quando risulta essere deceduto lasciando la cura d'anime all'altro citato D. Tommaso Paolini che visse fino agli anni 30 del '600.
Per quanto riguarda gli Acquaviva, premesso che nel sec. XIV godette della signoria di Ascoli Piceno, e che, in persona di Giosia, pare abbia posseduto episodicamente nel sec. XV anche sia Amatrice che Accumoli; il fatto di aver esteso il loro dominio su gran parte del teramano (intendo la provincia nella attuale estensione), e per matrimonio con gli Orsini del Balzo acquisì altri cospicui feudi nel barese, la rese una delle famiglie più potenti del Regno di Napoli; immaginabile quindi pensare che estese la sua rete di amicizie e alleanze, anche per consolidare il consenso a loro favore, ben oltre i confini dei loro feudi, è quindi ben presumibile che i Paolini, o per antica amicizia o per la vicinanza tra i due territori o ambedue le cose, poterono procurarsi per taluni componenti della loro famiglia, dei benefici ecclesiastici di cui gli Acquaviva ne erano patroni più o meno legittimamente, come era diffuso costume soprattutto prima del concilio tridentino e agli inizi della controriforma; il caso di nomine di sacerdoti non diocesani fa ormai parte di una ampia letteratura "acquaviviana" nel teramano; ricordo a proposito che proprio i nominati sacerdoti Paolini, in particolare D. Intino, non avendo mai avuto delle bolle di immissione nei benefici da loro governati dai vescovi aprutini, nè il Montesanto nè il Visconti, ebbe ripetuti problemi con la curia aprutina fino alla scomunica e alla rimozione dal beneficio.
Sperando di essere riuscito a chiarire meglio quanto Le interessava, sono sempre più convinto che questo Forum abbia delle potenzialità straordinarie; se desidera altri chiarimenti o informazioni che possa darLe sarò ben lieto di farlo.
Cardialmente La saluto.