Prove nobiliari SMOM: archivi?

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Prove nobiliari SMOM: archivi?

Messaggioda Qohelet » martedì 16 marzo 2010, 0:56

Mi è stata posta una questione alla quale non sono certo di poter rispondere con puntualità, pertanto ricorro al vostro consiglio. Dovendo adire alle categorie nobiliari dell' Ordine di Malta (mica per me, ma quando mai....) apprendo dal regolamento pubblicato dal granpriorato di Lomabrdia e Venezia che occorre produrre documentazione riguardante lo stipite a cui fa capo la documentazione nobiliare. Perfetto.
Apprendo però che la documentazione nobiliare (nella fattispecie due regie patenti in originale, afferenti l' una ad un titolo feudale e l' altra ad un titolo d' ufficio ma trasmissibile [Piemonte, aa. D. 1580 e 1791], oltre a numerosa documentazione accessoria quale diplomi, documenti, fedecommessi....) deve essere depositata presso un archivio pubblico. A questo punto mi domando:
1- ma se la documentazione fosse nelle mani della famiglia non varrebbe? E perchè mai? Tanto più se vi sono riscontri storici abbastanza inoppugnabili...
2- gli archivi parrocchiali sono per questa fattispecie equiparati agli archivi pubblici, ovvero i documenti costì depositati valgono per le predette prove nobiliari? All' atto pratico ed in base a spicciolo buonsenso sì, ma qualcuno sa come si regoli lo SMOM a riguardo?

Ringrazio

Andrea
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Re: Prove nobiliari SMOM: archivi?

Messaggioda lion bianco » martedì 16 marzo 2010, 20:21

Ciao , ti rispondo sui generis e per esperienza personale . Ho una documentazione depositata presso l'archivio storico preunitario di Firenze , di cui posseggo copia autenticata , timbri sigilli attestati albero ecc , eppure anch'io ho notato che attualmente c'è in qualche maniera una tendenza a far fede solo a ricerche contemporanee , salvo si tratti ovviamente di famiglie di altissimo rango . Personalmente credo che una documentazione un po'datata ma completa e regolare secondo le normative del tempo , possa essere soddisfacente nell'ambito della famiglia , o sottoposata de facto a chi ne dubita , ma l'opinione della maggior parte degli esperti , o meglio il consiglio , è quantomeno di sottoporre a ricercatori qualificati la documentazione . Poi se si desidera avere un riscontro e una certificazione che possa dare maggior spicco e pubblicità del tutto la possibilità esiste , certo non con valenza pubblica ma senz'altro rilasciata da competenti tali riconosciuti nel settore . Sono un mero neofita dunque prendi tutto ciò con le molle . Distinti saluti .
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Re: Prove nobiliari SMOM: archivi?

Messaggioda Qohelet » martedì 16 marzo 2010, 20:37

Carissimo,
ti ringrazio per la risposta. In effetti la situazione nella quale mi imbatto è un po' differente. La famiglia è in possesso di documentazione abbastanza inoppugnabile, anche per riscontri storici (sono documenti pubblicati su diversi studi fin dal XIX secolo....quindi a prova di falsificazione). La questione è che

1- le regie patenti orginali non sono in archivi pubblici ma sono sempre rimaste all' interno del patrimonio familiare
2- esistono documenti in archivi parrocchiali (fedecommessi, lettere, diplomi) che circostanziano ancor più esattamente la fattispecie nobiliare
3- uno stipite è stato accettato all' inizio del XIX secolo in un Ordine esclusivamente nobiliare, e della sua entrata nell' Ordine con le relative prove vi è evidenza nell' archivio dell' Ordine medesimo.
4- ovviamente esiste la genealogia (certificati di battesimo e matrimonio vistati dalla Curia) per tutta l' ascendenza fino alla concessione del titolo, redatta in epoca recentissima (anno scorso).

A me, storico chiamato in consulenza dalla famiglia, la questione pare priva di ogni ombra: i documenti sono inoppugnabilmente originali. Tuttavia mi chiedevo, prima d' inviare l' amico allo SMOM, se possono essere sollevate eccezioni per il fatto che la documentazione nobiliare riposa in un archivio familiare, quindi privato, ed in due archivi pubblici se pure non di Stato quali un archivio parrocchiale e l' archivio di un Ordine. Che ne pensate? Chiedo consiglio ai valorosi cavalieri giovanniti che ne sapranno senz' altro più di me.

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Re: Prove nobiliari SMOM: archivi?

Messaggioda lion bianco » martedì 16 marzo 2010, 21:47

Che dire , privatamente inoppugnabile , pubblicamente non so , si arriva anche a discutere su documentazioni che riposano in archivi di stato , come quella che posseggo . In fondo oggi altro non si può fare se non ottenere un 'ulteriore e attuale certificazione notarile e volendo ottenere la certificazione privata dal preposto collegio quale autorità competente maggiormente riconosciuta in materia . Fonti come lo Spreti , Ceramelli Papiani , diplomi , Corollanza ecc credo siano , se affiancate da una genealogia inconfutabile , difficilmente contestabili . Credo che la basilare differenza sia distinguere la storia dal diritto pubblico vigente , diversamente si rischia di entrare in un circolo vizioso . Buonaserata .
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Re: Prove nobiliari SMOM: archivi?

Messaggioda adriano » giovedì 18 marzo 2010, 11:32

Gli archivi parrocchiali valgono, eccome, e più di quelli pubblici.
Per eccesso di zelo ti consiglierei di fare autenticare i documenti estratti dagli stessi, oltre che dal parroco, anche dalla Curia competente.

Anche il titolo originario conservato presso la famiglia è documento valido che dovrai allegare in copia autenticata (anche notarile) al processo, se disponibile eventuale decreto di concessione del suddetto titolo presso qualche archivio pubblico o ecclesiastico, sempre per eccesso di zelo, può essere allegato ad integrazione in copia autentica.

Il rifiuto da parte della commissione di valutazione di un titolo originale presentato in copia autentica, equivale ad una dichiarazione di falso, che può essere impugnata presso il Magistero di Roma, corredando il titolo con una perizia giurata sia sull'autenticità che sull'età del documento. (E' un caso limite che sicuramente non si presenta in una situazione normale).

ciao
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Re: Prove nobiliari SMOM: archivi?

Messaggioda Qohelet » giovedì 18 marzo 2010, 14:33

Accidenti quanta competenza! Per ora mille ringraziamenti. Speriamo vada tutto a buon fine, con molta cordialità

Andrea
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Re: Prove nobiliari SMOM: archivi?

Messaggioda adriano » giovedì 18 marzo 2010, 14:45

grazie del complimento ma qui dentro sono sicuramente tra i meno competenti!

ciao
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Re: Prove nobiliari SMOM: archivi?

Messaggioda FP » lunedì 29 marzo 2010, 15:43

Scusate l'intromissione ma voglio fare qualche domanda. Il 9 gennaio 1700 fu ricevuto nella religione di Malta Giovanni Alimena della terra di Montalto, il cui quarto materno era originario della terra di Bisignano. Il SMOM disse che "benché queste due città siano soggette, e baronali, ad ogni modo godono nobiltà, essendovi separazione", chiamandole città anche se si trattava di terre, peraltro infeudate. Questo significa che gli statuti del SMOM consentono l'ammissione nelle classi nobiliari anche a chi discende da una famiglia aggregata alla magistratura di una terra, infeudata o meno, qualora questa abbia presentato separazione dei ceti. Per quanto riguarda la documentazione da produrre per uno stipite aggregato alla magistratura di una terra (ex pontificia o ex duosiciliana ecc.) bastano gli atti dei consigli comunali in cui si descrive l'elezione a magistrato da parte del consiglio civico e dai quali traspare che si è rispettata la separazione dei ceti?Se questi sono depositati presso un archivio di stato, come occorre operare per ottenerne copie autenticate per il SMOM?
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FP
 
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