Il reduce ha complessivamente combattuto circa 13 mesi in territorio dichiarato in stato di guerra e sostenuto circa 3 anni di prigionia e desidererebbe ottenere dei riconoscimenti da lasciare ai nipoti quali la "Medaglia della Guerra 1940-43" e la “Croce al Merito di Guerra” .
Il problema - a mio parere - è che l'interessato ha subìto nel 1941 una condanna per insubordinazione e rifiuto di obbidienza, poi amnistiata, a causa di una banale incomprensione con un giovane Ufficiale (e l'episodio meriterebbe un post a parte...
). Nel 1956 il Tribunale Militare di Roma lo ha "riabilitato e reintegrato nel grado". Qualcuno è al corrente di casi simili ?
Grazie anticipatamente.

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