da Pasquale M. M. Onorati » lunedì 7 dicembre 2009, 11:31
Gentile Patrizia,
non capisco la tua perplessità sul fatto che in una scuola privata e laica (cosa diversa da atea) venga invitato il cardinale (l'Arcivescovo Metropolita di Genova Bagnasco?) a benedire i nuovi locali; in ogni stato ci sono minoranze religiose che vanno tutelate, ma anche la maggioranza che nel nostro paese è per oltre il 90 per cento cattolica ha i suoi sacrosanti diritti. Spero che nella tua scuola il Natale si chiami ancora così e venga fatto il presepe; che, come ben sai, non da fastidio a nessuno se non agli atei/agnostici e a noi europei malati di buonismo/masochismo. Anche il Corano parla della nascita di Gesù.
Scusami per la digressione, tornando alla visita del cardinale, che è un indubbio onore per la scuola e per tutti i suoi dipendenti (è sempre un Principe della Chiesa e un successore degli Apostli), innazitutto, come ben sai bisogna rivolgersi a lui chiamandolo "Eminenza"; inoltre, sarebbe carino che i ragazzi e i professori gli scrivessero e gli leggessero una bella lettera di benvenuto e di ringraziamento per la sua presenza tra loro e magari potrebbero raccogliere dei soldi per il pranzo di Natale delle mense dei poveri gestite dalla Caritas diocesana. Nella lettera, come sai l'intestazione è "A Sua Eminenza Reverendissima il Cardinale nome e cognome"; nel capolettera si scrive "Eminenza Reverendissima"; nel corpo della lettera si da il lei (p.es. Vostra Eminenza sa che...) e si chiude con "Di V. Em.za Rev.ma dev.mi e aff.mi" e le firme. Dopo "aff.mi" una volta si aggiungeva "servitori", ma ormai è desueto (anche se io lo uso ancora) e comprendo che in una scuola laica e non solo in essa tale sostantivo possa "turbare le coscienze".
A presto.
PMMO
Fructum affert in patientia