Storia o ideologia?

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Storia o ideologia?

Messaggioda Pasquale M. M. Onorati » martedì 24 novembre 2009, 14:28

Carissimi frequentatori del Forum,
oltre un anno fa, visitando il sito della storica Abbazia di Casamari, sorprendentemente lessi che nel 1861 la stessa fu teatro di uno scontro tra i soldati piemontesi e i borbonici e fu incendiata da questi ultimi, quando, in realtà avvenne tutto il contrario.
I Sardi, comandati dal generale de Sonnaz, invece d'inseguire i napoletani, comandati dal conte de Christen, assalirono l'Abbazia, cacciando i monaci, alcuni molto anziani, a colpi di fucile, e si diedero al saccheggio, rubando oro e argenti, rompendo le braccia ai Crocifissi e buttando a terra Ostie consacrate; infine diedero fuoco a questo straordinario gioiello dell'arte sacra che sarebbe andato totalmente distrutto se non fossero intervenuti i contadini del luogo a domare l'incendio.
Alle mie ripetute proteste inviate al Webmaster, ho ricevuto come risposta che le mie e-mail erano state inoltrate all'Abbazia che avrebbe deciso se tenerne conto o meno.
Risultato, ancora oggi, sul sito di Casamari si legge questa "fesseria" (cfr. http://www.casamari.it/joomla/index.php ... 2&Itemid=4) che non fa certo onore a dei frati cattolici.
Personalmente, trovo molto triste che nel 2009, a distanza di quasi 150 anni dall'Unità, molti soprattutto professori universitari e anche qualche ecclesiastico confondano la storia con l'ideologia.
Per fortuna, però, sono sempre più gli storici seri come Arrigo Petacco, Angela Pellicciari, Vittorio Messori e Roberto De Mattei, solo per citarne alcuni.
Cosa ne pensate?
A presto.
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Re: Storia o ideologia?

Messaggioda adj » martedì 24 novembre 2009, 14:54

Ho dato una scorsa al sito; oltretutto l'italiano della frase in questione è a dir poco traballante, per lo meno la punteggiatura è assurda.
Ha provato a scrivere direttamente all'Abbazia di Casamari? Non per mancanza di fiducia nel webmaster, ma...
adj
 

Re: Storia o ideologia?

Messaggioda Pasquale M. M. Onorati » martedì 24 novembre 2009, 15:05

Si, ma purtroppo tutte le comunicazioni via e-mail passano per il webmaster.
A presto.
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Re: Storia o ideologia?

Messaggioda Tilius » martedì 24 novembre 2009, 16:26

adj ha scritto:Ha provato a scrivere direttamente all'Abbazia di Casamari?

Pasquale, come suggerisce l'esimio adj, a volte una sana old-fashioned lettera cartacea potrebbe essere risolutiva. [cheers.gif]
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Re: Storia o ideologia?

Messaggioda Sigillum1 » martedì 24 novembre 2009, 19:32

Cari tutti e caro Furio, non ho alcuna idea di chi abbia incendiato l'abazia, un luogo davvero, tuttora bellissimo, e non ho ragione di dubitare che la notizia che ci riporta sia corretta (anche se qui non documentata), ma il profilo storico del sito ufficiale dell'abazia stessa non è firmato, non ne conosciamo quindi l'autore: un piemontese, forse? Può essere, ma credo che un testo non firmato e di incerta provenienza non rappresenti un buon motivo per sparare nel mucchio dei professori universitari e persino gli ecclesiastici, non crede? Un cordiale saluto. Silvia
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Re: Storia o ideologia?

Messaggioda Guido5 » martedì 24 novembre 2009, 20:56

Cari amici,
Fernando Riccardi su “Studi Cassinati”, trimestrale del Centro documentazione e studi cassinati (n. 2 aprile-giugno 2009) - ricordando la battaglia di Bauco, oggi Boville Ernica, l'ultima vittoria dei “briganti” borbonici - dà ragione in pieno a Onorati. Si veda http://www.studicassinati.it/db/index2.php?option=com_content&do_pdf=1&id=25.

Ciao a tutti!
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Re: Storia o ideologia?

Messaggioda Sigillum1 » martedì 24 novembre 2009, 23:27

Cari tutti, chiedo scusa a Furio, gli ho attribuito, per la solita fretta, anche parte dell'intervento di Onorati. Un cordiale saluto a tutti. Silvia
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Re: Storia o ideologia?

Messaggioda fabrizio guinzio » mercoledì 25 novembre 2009, 9:55

E purtroppo ho notato un grande errore anche nel testo di Fernando Riccardi:" sud Italia povero e cencioso" è, secondo il parere di tanti storici(fra i quali il monarchico sabaudo Malnati che dedica in un suo volume varie pagine alla conquista dell'Italia meridionale) un falso inventato dagli ideologi liberali(a partire dai britannici, che non hanno mai perdonato ai Borbone di non aver loro concesso di fare un protettorato coloniale inglese del loro regno; frase di un Re borbonico: "le Sicilie un tempo hanno dominato il mondo, non è più così ma non dobbiamo divenire servi di nessuno"). Come afferma il Malnati, c'è molto da revisionare nella "vulgata" "storica?" dominante. Ciao,
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Re: Storia o ideologia?

Messaggioda Cronista di Livonia » mercoledì 25 novembre 2009, 12:38

Sarei interessato a sapere quando le Sicilie hanno dominato il mondo, mi sembra un po' che (riferendosi magari ai tempi di Roma o di Federico II) sia come dire che la Bucovina, la Moesia, l'Irlanda od il Galles abbiano dominato il mondo.

Non ricordo alcun Impero siciliano.

Sul povero e cencioso il discorso diventerebbe molto, ma molto lungo, se ne e' gia' visto un abbozzo in altre discussioni, ma suggerirei di limitarsi al caso specifico introdotto dal Dottor Onorati.

Per il resto sono d'accordo che un errore in un testo o sito di Storia andrebbe corretto, ma se i diretti interessati non vogliono non mi sembra ci si possa fare molto.

Cordialmente,

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Re: Storia o ideologia?

Messaggioda Pasquale M. M. Onorati » mercoledì 25 novembre 2009, 12:57

Cronista di Livonia ha scritto:Sarei interessato a sapere quando le Sicilie hanno dominato il mondo, mi sembra un po' che (riferendosi magari ai tempi di Roma o di Federico II) sia come dire che la Bucovina, la Moesia, l'Irlanda od il Galles abbiano dominato il mondo.


Gentile Cronista, forse le Sicilie non hanno dominato il mondo, ma fino al 1860 erano lo stato più ricco e industrializzato d'Italia e chi non lo ammette, secondo me, continua a fare confusione tra storia e ideologia. Questo era il senso del mio post che non voleva limitarsi ad un caso specifico, utilizzato solo come esempio, ma intavolare un discorso più generale, come ben ha inteso il gentile Fabrizio Guinzo.
A presto.
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Re: Storia o ideologia?

Messaggioda fabrizio guinzio » mercoledì 25 novembre 2009, 13:36

Carissimo Cronista di Livonia, penso che il Re(non ricordo il nome, mi farebbe proprio piacere saperlo, aiuto!) pensasse alla Palermo capitale ed alla Napoli degli Svevi, dove la locale Università è stata fondata da Federico II; il regno era allora il fulcro(non solo politico e culturale ma anche militare) del Sacro Romano Impero, alla Napoli degli Angiò(Capetingi anch'essi come i Borbone) con proiezioni mediterranee e balcaniche, a Napoli e Palermo degli Aragona(il Magnanimo risiedeva a Napoli ma era Re anche in Aragona Catalogna etc.). Ho ultimamente riletto la Letteratura Italiana del Flora, secondo questi l'italiano è nato culturalmente alla corte degli Svevi di Sicilia. Ancora nel 1400 Napoli era uno dei centri della cosiddetta pentocrazia italiana, Lega Italica. Dopo, ahinoi, dominio straniero fino alla resurrezione con il grande Carlo(VII a Napoli) di Borbone, figlio di un'italiana(una Farnese).Carissimo Pasquale il Montanelli il Malnati asseriscono che l'errore dei Borbone è stato quello di non pensare in termini pan - italiani ed europei, ma solo duo - siciliani, paghi di essere "fra l'acqua santa e l'acqua salata"; mai i loro predecessori avevano ragionato così, il Murat da Napoli aveva iniziato il Risorgimento d'Italia, sembra che abbia perso solo perchè l'esercito murattiano e italico bonapartista erano stati arruolati dagli austriaci. Un caro saluto,
fabrizio guinzio
 
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Re: Storia o ideologia?

Messaggioda Guido5 » mercoledì 25 novembre 2009, 14:58

Cari amici,
tornando al tema sottopostoci da Onorati, consiglierei di dare un'occhiata anche alle versioni in altre lingue: l'episodio è ignorato e in quella francese non si parla (ovviamente) dei misfatti delle truppe napoleoniche...

Ciao a tutti!
Guido5
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Re: Storia o ideologia?

Messaggioda Pasquale M. M. Onorati » mercoledì 25 novembre 2009, 15:15

Caro Guido5,
mi hai battuto sul tempo, perchè anche io avevo notato questa "stranezza" nelle altre lingue. I casi sono due, ho il webmaster gestisce il sito a suo piacimento e, in questo caso, i monaci dovrebbero essere più attenti a controllarne il contenuto o sono gli stessi monaci a curare i testi senza alcun rispetto per la verità storica e nel caso della versione francese nemmeno per i loro confratelli vittime delle efferatezze delle truppe francesi in fuga dall'effimera Repubblica Napoletana del 1799. Confratelli per cui è in corso il processo di beatificazione per martirio (cfr. http://www.santiebeati.it/dettaglio/93380). In entrambi i casi, a mio avviso, i monaci di Casamari non ci fanno una bella figura.
A presto.
PMMO
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Re: Storia o ideologia?

Messaggioda fabrizio guinzio » mercoledì 25 novembre 2009, 15:22

Un'ulteriore correzione: dove scritto cecoslovacco andrebbe corretto in ceco, poichè la Slovacchia si è liberata dall'orribile oppressione boema e nulla vuole avere in comune con Praga. Su questa Abbazia, se ricordo bene, c'è un bellissimo articolo sulla Rivista Nobiltà. Ciao,
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Re: Storia o ideologia?

Messaggioda Petrus de Ocra » mercoledì 25 novembre 2009, 16:05

fabrizio guinzio ha scritto:Carissimo Cronista di Livonia, penso che il Re(non ricordo il nome, mi farebbe proprio piacere saperlo, aiuto!) pensasse alla Palermo capitale ed alla Napoli degli Svevi, dove la locale Università è stata fondata da Federico II; il regno era allora il fulcro(non solo politico e culturale ma anche militare) del Sacro Romano Impero, alla Napoli degli Angiò(Capetingi anch'essi come i Borbone) con proiezioni mediterranee e balcaniche, a Napoli e Palermo degli Aragona(il Magnanimo risiedeva a Napoli ma era Re anche in Aragona Catalogna etc.). Ho ultimamente riletto la Letteratura Italiana del Flora, secondo questi l'italiano è nato culturalmente alla corte degli Svevi di Sicilia. Ancora nel 1400 Napoli era uno dei centri della cosiddetta pentocrazia italiana, Lega Italica. Dopo, ahinoi, dominio straniero fino alla resurrezione con il grande Carlo(VII a Napoli) di Borbone, figlio di un'italiana(una Farnese).Carissimo Pasquale il Montanelli il Malnati asseriscono che l'errore dei Borbone è stato quello di non pensare in termini pan - italiani ed europei, ma solo duo - siciliani, paghi di essere "fra l'acqua santa e l'acqua salata"; mai i loro predecessori avevano ragionato così, il Murat da Napoli aveva iniziato il Risorgimento d'Italia, sembra che abbia perso solo perchè l'esercito murattiano e italico bonapartista erano stati arruolati dagli austriaci. Un caro saluto,


Si potrebbe aggiungere che le Sicilie "dominarono il mondo" nel senso che, essendo per lungo tempo terra Greca, rappresentarono una fucina in cui si forgiò gran parte di quella straordinaria storia spirituale: qui la scuola di Elea, qui Empedocle, qui Pitagora, qui Platone venne a studiare da Timeo da Locri e a verificare a Siracusa i suoi progetti politici. Qui i primi legisaltori dell'Occidente, Zaleuco e Caronda. E Graecia capta ferum victorem coepit. Non sono questi gli elementi di un "dominio" sul mondo? La frase del Re (propongo di attribuirla a Ferdinando II) va intesa così: luoghi che insegnarono al mondo la civiltà, non possono essere ridotti a satelliti di interessi estranei ad essi. Poi le cose andarono come sappiamo...
Mi scuso se indugio o.t.
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